30 Seconds to Mars, lettera di critiche da alcuni fan

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La devozione degli Echelon, gli agguerriti fan della band americana 30 Seconds to Mars, è ben nota. Ciò che è anche ormai noto da tempo è il mediamente diffuso malcontento tra i ranghi del fandom di Jared Leto e soci, a causa di una sorta di involuzione che ha colpito principalmente le esibizioni live. Abbiamo già abbondantemente parlato del concerto di Torino dello scorso giugno, criticando piuttosto aspramente diversi punti deboli – a voler usare un eufemismo – dello show.
Anche alcuni Echelon stessi, fortunatamente, hanno aperto gli occhi e riconosciuto che le ambiziosissime mire dei Mars di inizio carriera sono ormai sull’orlo del bluff. Ciò che ne è derivato è in realtà piuttosto strano. Aspettarsi una lettera aperta, piena di rabbia e nostalgia, sarebbe stato ragionevole… Invece dalla pagina “We want MARS back!”, nata su Facebook per raccogliere i fan in rivolta, viene diramata una sorta di lista in cui si criticano precisi punti, alcuni dei quali più che legittimi, altri stranamente fuori script. Suona ad esempio strano – se non al limite del ridicolo – che i fan scrivano alla band per dare consigli su come promuovere un album o su come cambiare i servizi a pagamento offerti, invece di far maggiormente leva sul resto. Ad ogni modo è facile pensare che la situazione sia leggermente sfuggita di mano e sia prevalsa la volontà di far notare al gruppo tutto ciò per cui alcune persone continuano a storcere il naso.

Come sottolineato al fondo della lettera, l’iniziativa proviene da un gruppo di fan di diversa geolocalizzazione di cui è difficile identificare la portata. Dunque non da tutta la fanbase, o da quella di un paese in particolare!

Lettera ai 30 Seconds to Mars – “We want MARS back!”

Vogliamo cominciare dicendo che ogni singolo Echelon che ha deciso di aderire a questa iniziativa è stato spinto dall’affetto e da una sincera preoccupazione. Non possiamo e non vogliamo imporvi nulla, vi seguiamo e vi supportiamo, ma crediamo di avere il diritto di esprimere la nostra opinione su alcune questioni.

I seguenti punti sono semplicemente delle critiche costruttive e consigli che speriamo possiate capire e prendere in considerazione.

1. SETLIST
Vorremmo delle setlist più lunghe. Abbiamo capito che questo è il Love Lust Faith + Dreams World Tour, ma se la setlist standard comprendesse 21 canzoni avreste tutto il tempo di suonare, per esempio:
7 canzoni di Love Lust Faith + Dreams
7 canzoni di This Is War
3 canzoni di A Beautiful Lie (almeno i tre singoli principali: “The Kill”, “From Yesterday” e “A Beautiful Lie”, che sono innegabilmente parte della storia della band e sono anche le più richiesta dai fan)
2 canzoni (almeno) del S/T.

Inoltre, vorremmo assistere a concerto più lunghi e vari, introducendo a rotazione alcuni dei brani che non vengono suonati quasi mai. Questo garantirebbe degli show migliori, per evitare che i fan che assistono a più concerti ascoltino sempre le stesse canzoni.

Infine, ma non per importanza, tutte le nazioni in cui suonate dovrebbero essere trattate nella stessa maniera, garantendo a tutti concerti di alta qualità, perché, purtroppo, è già successo in passato che in paesi più piccoli venissero proposte scalette più brevi. Siamo tutti Echelon e vostri supporter, tutti noi ci meritiamo grandi show.

2. ADVENTURES IN WONDERLAND
Le quantità disponibili dei pacchetti Adventures In Wonderland sono eccessive.
Molte persone che hanno acquistato il Kings And Queens Package si sono lamentate del troppo affollamento presente ai Meet & Greet e della conseguente scarsa considerazione da parte della band, soprattutto durante le sessioni di autografi e foto, che a volte hanno costretto ad una riduzione o annullamento della sessione di domande e risposte. Vorremmo semplicemente un miglior rapporto qualità/prezzo.

3. FANCLUB UFFICIALE
Vorremmo proporre la creazione di un Fanclub ufficiale, magari attraverso l’apertura di un sito ufficiale, che possa tenere in contatto diretto la band e i suoi collaboratori con coloro che si saranno iscritti. Questo garantirebbe anche un punto di incontro e confronto per tutti i fan, come per esempio accade con l’LPU Undreground per i Linkin Park o l’Official SP Crew dei Simple Plan.
Tramite questo sito vorremmo che la band ci affidasse missioni di promozione e rimanesse in contatto diretto con il Fandom, magari garantendo alcuni diritti esclusivi per gli iscritti, come per esempio: materiale inedito dal VyRT, sconti sul merchandising, biglietti in pre-sale o altre agevolazioni che invoglierebbero le persone a partecipare. Speriamo che questa idea possa essere presa seriamente in considerazione adesso che non siete più legati ad una casa discografica. Saremmo molto felici e onorati di farne parte e di contribuire alla promozione dei vostri lavori futuri. Perciò, sarebbe grandioso se venissero rese ufficiali le fanpage e le community di tutto il mondo (attualmente prive di contatti ufficiali diretti) dalle quali noi potremmo avere informazioni per continuare a promuovere la band paese per paese.

4. PROMOZIONE
Per quanto riguarda la promozione pensiamo che ci sia bisogno di maggiore continuità. Sono stati pubblicati tre singoli con relativi video in 6 mesi (“Up In The Air”, “Do Or Die”, “City Of Angels”), mentre negli ultimi 7 mesi non c’è stato nulla di nuovo da pubblicizzare. In questo modo le radio suoneranno più canzoni recenti di altri artisti, piuttosto che le vostre. Così diventa difficile far conoscere la band con canzoni pubblicate l’anno precedente. Inoltre, una release come “Stay”, per quanto sia apprezzabile, non aiuta le vendite dell’album. Tutti si aspettavano un nuovo singolo/video per “End Of All Days” dopo le continue dichiarazioni di Jared.

5. VyRT
Pensiamo che il VyRT sia un’ottima piattaforma per mantenere il rapporto tra la band e i fan, ma ultimamente non viene utilizzata per questo scopo, ma solo per fare soldi facili. Inizialmente i vari VyRT, quali il Mars Lab, valevano assolutamente il costo del biglietto, grazie a esibizioni live di vari brani suonati in maniera originale. Ma adesso vengono suonate sempre le solite canzoni, e vengono suonate in maniera poco coinvolgente e attenta, spesso incomplete, senza alcuna novità tra un VyRT e l’altro e con una continua ed esagerata televendita di prodotti dello Store. Di nuovo, vorremmo un miglior rapporto qualità/prezzo.

Concludiamo dicendo che ultimamente sembra che siate più interessati al fare i soldi che a dimostrare qualcosa a quella che avete sempre chiamato “famiglia”. Probabilmente farà male sentirsi dire queste cose, ma state certi che fa più male a noi sentirci trascurati ed essere visti solo come una fonte di guadagno. Adesso vi chiederete: “Perché siete ancora qui allora?”
Siamo ancora qui perché vi amiamo, perché molti di noi non sarebbero qui se non fosse stato per voi e soprattutto perché abbiamo ancora fiducia in voi e nel vostro potenziale! Vogliamo il meglio per questa band ed è per questo che continueremo a supportarvi come abbiamo sempre fatto.

Gli Echelon

Nota: non tutti sono d’accordo con l’iniziativa presa.

Post Scriptum
Al punto 4 ci siamo rifiutati di tradurre questa frase: “It would be a nice way to recognize the hard work of a lot of Echelon that share news and promote the Band unfailingly, as Avril Lavigne does with her Fanclub Avril Bandaids”, per non infangare ulteriormente una band già in evidente difficoltà con l’immagine che dà di sè.


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