5 Seconds Of Summer, presentato il loro primo album a Milano

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È uscito ieri via Capitol Records 5 Seconds of Summer, l’attesissimo album di debutto dell’omonima boy-punk-rock-pop (più pop che rock) band australiana, disponibile nei negozi tradizionali e in digitale nella versione standard contenente 12 tracce inedite; negli store MediaWorld e Saturn in quella Deluxe con 15 brani e su Amazon in esclusiva nelle versioni con 4 copertine differenti, ognuna raffigurante uno dei quattro bei faccini, a voi la scelta.
Già a Milano in vista dell’apertura dei live di sabato 28 e domenica 29 degli One Direction in quel di San Siro, i 5SOS hanno incontrato la stampa nel primo pomeriggio presso il negozio Mondadori di Piazza Duomo a Milano e, a partire dalle 15.45, le numerosissime fans (3000 presenze già a partire dalla mattina), per la prima signing session della band in Italia.

È strano ricevere un’accoglienza del genere“, raccontano compiaciuti ai giornalisti. “L’album è appena uscito e non vediamo l’ora di suonarlo dal vivo, ma sai, quando metti in piedi una band, l’ultima cosa che immagini è di trovare tutta questa gente che ti aspetta dall’altra parte del mondo!
Arrivano dalla terra degli AC/DC, Wolfmother e Tame Impala (ma anche di Natalie Imbruglia) Luke Hemmings (voce e chitarra), Calum Hood (basso e voce), Ashton Irwin (batteria e voce) e Michael Clifford (voce e chitarra), che soltanto con i singoli “She Looks So Perfect”, brano che si è accaparrato il primo posto nella classifica di iTunes in ben 55 paesi, tra cui l’Italia e “Don’t Stop”, che ha bissato, superandolo, il successo del precedente piazzandosi al #1 nelle classifiche di 60 paesi oltre al nostro, si sono guadagnati il titolo di “current big thing”.

Numeri da capogiro, insomma, per i quattro sbarbati di Sydney, risultato di un’avventura iniziata quasi per caso nel 2011, con Luke, Calum e Michael che iniziano a pubblicare su YouTube cover di Adele, Justin Bieber, Chris Brown, Ed Sheeran e, soprattutto, dei Blink 182 – “La nostra band di riferimento. Ci piace la loro attitudine e credo che il nostro modo di suonare le chitarre e di registrarle sia molto simile al loro“, afferma Ashton, che prima di unirsi ai 5SOS lavorava come cameriere in un negozio della catena KFC – fino all’incontro con Irwin, nel dicembre dello stesso anno, prima dell’esordio live nella loro città natale e al cambio di passo. “Ci siamo resi conto che potevamo funzionare come band“, racconta Luke, mentre Michael ricorda: “prima dell’incontro con Ashton facevamo un po’ per gioco, lui è stato una forza trainante per noi“. Il resto è storia.


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