A Milano, La Musica dei Cieli 2009

Presentata a Milano la tredicesima edizione della rassegna “La Musica dei Cieli – Voci e musiche nelle religioni del mondo”, che si tiene dall’11 al 27 dicembre prossimi, promossa dalla Provincia di Milano/Assessorato alla cultura, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Milano (Servizio Parola, Liturgia, Dialogo) e numerosi Comuni del territorio provinciale.

“La Musica dei Cieli”, che si inserisce nel più ampio progetto “MetroPòli”, è una rassegna di concerti che si tengono nelle Chiese di Milano e dei Comuni del territorio provinciale allo scopo di far conoscere, valorizzare e riscoprire il patrimonio artistico, culturale e religioso dell’area metropolitana milanese.
“La Musica dei Cieli” si propone come crocevia di linguaggi musicali, veicolo di ricerca e tradizione, come lettura del sacro a partire dalla musica di oggi, offrendo al pubblico la possibilità di incontrare e scoprire musicisti di diversa formazione, diversi luoghi di provenienza e diversi modi di vivere la musica. Il focus artistico è puntato sulle diverse espressioni religiose nelle culture del mondo, con artisti legati a Chiese diverse, ma anche laici, che rielaborano il patrimonio religioso della propria cultura, compresa quella Cattolica.

Sono quindici i concerti previsti per questa edizione, selezionati e curati dall’Associazione Culturale Vagalume, con grandi artisti di fama internazionale e con produzioni realizzate appositamente per la rassegna.

Il primo appuntamento è fissato per venerdì 11 dicembre a Solaro, nella Chiesa SS.Quirico e Giulitta con Vusi Mahlasela dal Sudafrica, nazione in cui è un’istituzione. Ribattezzato il Bob Dylan del movimento anti-apartheid, ora è per tutti molto semplicemente “The Voice”, la voce: poeta-cantante-musicista dalla forza contagiosa, che mescola folk, jazz africano e mbube (una parola zulu che indica la musica a cappella, la stessa resa famosa dai connazionali Ladysmith Black Mambazo), e non perde occasione per raccontare lotte e speranze della gente delle township del suo Paese.
A “La Musica dei Cieli” Vusi  propone uno spettacolo dal titolo “Música tradicional navideña”.

A seguire, sabato 12 dicembre a Lainate (Frazione Grancia) e domenica 13 a Senago, due appuntamenti con il gospel, con due gruppi provenienti dagli Stati Uniti: rispettivamente la Generation Singleton e il Don Byron Quintet.
Generation Singleton sono tre sorelle e quattro nipoti (tutti cantanti e tutti della stessa famiglia) e un pianista di talento che danno vita ad uno straordinario ensemble caratterizzato da freschezza, originalità ed eccellenza vocale. Con una presenza scenica e armonie avvincenti, questa formazione originaria del Michigan, ma già “nominata” nel 2006 agli Stellar Gospel Music Awards, gli Oscar della musica gospel, passano in rassegna un repertorio che affonda in spirtuals e gospel della tradizione arricchendo le loro performance con raffinatezza, energia e modernità.
Il Don Byron New Gospel Quintet gravita intorno a Don Byron, sax tenore e clarinetto, nero newyorkese, classe 1958, tra i jazzisti più geniali e coraggiosi degli ultimi decenni. Non è una novità che si imbarchi in progetti che fanno da trait d’union tra generi musicali, seguendo quasi sempre il filo rosso della cultura afro-americana, ma non disdegnando ulteriori escursioni in territori musicali lontani pure da questo già ampio raggio d’azione. Stavolta, alla testa di un quintetto, Don Byron si confronta con la musica gospel nera. In scaletta i classici della tradizione, con un occhio di riguardo per l’opera di Thomas A. Dorsey, il “padre del gospel” (“Take My Hand, Precious Lord”, la sua canzone più famosa), più una serie di brani originali sullo stesso stile.

Martedì 15 dicembre, a Baranzate, unico spettacolo di Marta Sebestyen, 52 anni, regina incontrastata del folk ungherese. La fama di Màrta, già voce dei Muzsikás, uno dei più importanti gruppi folk dei Balcani, ha oltrepassato da tempo i confini nazionali. In occasione di “La Musica dei Cieli”, presenta il programma “Angeli e Pastori”, basato su canti e musiche tradizionali del suo Paese eseguite durante l’Avvento. La accompagnano Bolya Maytas (liuto moldavo, zither) e Balas Szolokay (cornamusa, flauti, sax).

Mercoledì 16 dicembre, a Bollate, l’appuntamento (unico concerto) è con il ritorno di un grande artista spagnolo: José Ángel Hevia Velasco, più semplicemente Hevia: in concomitanza con l’Avvento, con la sua cornamusa asturiana, si propone con uno spettacolo incentrato sulla rivisitazione – con afflato intimistico e con rigoroso approccio acustico – di musiche e suoni legati alla tradizione della Natività e, più in generale, alla religiosità popolare delle Asturie, la sua terra di origine. Al suo fianco la sorella Maria Josè (percussioni tradizionali) e Josuè Santos (piano acustico).

Giovedì 17 dicembre a Cesate, e venerdì 18 a Milano, doppio appuntamento con Camille, all’anagrafe Camille Dalmais, trentunenne parigina, la più brava ed originale cantante-autrice francese della sua generazione (con tre album all’attivo, tra cui il capolavoro “Le Fil” e “Music Hole”, autentici inni alla libertà applicata in musica), paladina incontrastata del pop a cappella, propone il suo progetto più ardito: “God Is Sound”, una visita dei territori della musica sacra, canti religiosi appartenenti a culti e tradizioni assai diversi tra loro.

Sempre il 17 e 18 dicembre (a Pero e a Garbagnate) si terranno due serate-evento spirituali, scandite da canti dall’alto potere evocativo, danze sacre e rituali in maschera e da preghiere buddiste, pregne di invocazioni di prosperità e benedizioni universali. A mettere in scena la suggestiva e a suo modo eccentrica rappresentazione “Il potere della compassione”, sono i Monaci del Monastero Tashi-Lhunpo (Tibet), protagonisti di una drammatica fuga dalle persecuzioni del loro Paese. Tuttavia, nonostante l’esilio in India, i monaci di Tashi-Lhunpo non si sono persi d’animo e anche attraverso il proprio spettacolo si prodigano per preservare tradizioni e cultura oggettivamente a forte rischio di estinzione.

Sabato 19 dicembre, ad Arese, (in replica il 20 dicembre a Morimondo), in esclusiva per “La Musica dei Cieli”, si terrà lo spettacolo di Piers Faccini, spirito libero alla costante ricerca dell’essenza e dello spirito delle cose, forte di una voce ipnotica e vagamente sciamanica, che ha deciso di accostarsi alla sua maniera, con delicatezza e passione, alla musica sacra di tutto il mondo, con un occhio di riguardo per quella di matrice afro-americana. Al suo fianco: Rodrigo D’Erasmo, attualmente violinista degli Afterhours.
Sempre il 19 dicembre, a Paderno Dugnano, Daniele Di Bonaventura e Omero Antonutti propongono una suite originale e fresca di stesura, dal titolo “Sine Nomine”. Daniele Di Bonaventura, compositore-arrangiatore, pianista e virtuoso del bandoneon, a suo modo riporta lo strumento simbolo del tango nel suo habitat originario: la chiesa. “Sine Nomine” è un’opera unica che attraversa il mondo sacro e quello profano in una sorta di temi e contrappunti a cinque voci (sul palco con il jazzista marchigiano trova spazio anche un quartetto d’archi formato da Giuseppe Amatulli e Rita Paglionico al violino, Domenico Mastro alla viola e Giovanna Bucarella al violoncello) senza mai tradire l’approccio spirituale della composizione scritta in maniera molto rigorosa, ma lasciando ampi spazi al respiro e all’improvvisazione. Ad intervallare la musica, le letture di Omero Antonutti, attore feticcio dei fratelli Taviani. (“Sine Nomine” andrà in scena anche a Pero, domenica 20 dicembre).

Il penultimo appuntamento della rassegna è lunedì 21 dicembre a Novate Milanese, con Franca Masu e Fausto Beccalossi. L’espressività come cifra stilistica e stella polare da seguire senza se e senza ma, questa la costante del coerente percorso artistico di Fausto Beccalossi e Franca Masu. Con il progetto “Armònike”, il musicista bresciano, uno tra i maestri della fisarmonica cromatica o accordeòn, e la grande cantante algherese, tra le più apprezzate nel circuito della world music internazionale, daranno vita ad un appassionato viaggio attraverso le melodie e le suggestioni del Natale.

“La Musica dei Cieli” si concluderà domenica 27 dicembre a San Giuliano Milanese, con lo spettacolo di Patrizia Laquidara “Il libro degli angeli”, (realizzato per la scorsa edizione e ripreso quest’anno) canzoni e poesie per un libro sonoro, proposto da una formazione del tutto inedita che vede collaborare tutti insieme appassionatamente Luca Gemma (voce, chitarra), Patrizia Laquidara (voce), Pasquale Defina (voce, chitarra), Pancho Ragonese (pianoforte), Sebastiano De Gennaro (percussioni) e l’attrice Irene Petris (voce recitante). Uno spettacolo di suoni (con cover a tema di De Gregori, De André, Capossela, Cohen e Gabriel, ma non solo) e poesie (per esempio, da “La carne degli angeli” di Alda Merini).

Tutti i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Per informazioni sul calendario, orari di inizio, luoghi dove si terranno gli spettacoli:
- Associazione Vagalume, tel. 02.4819.4128
- Provincia di Milano/Settore Beni culturali, arti visive, musei, tel. 02 7740.6357/6311
  www.provincia.milano.it/cultura

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