Adriano Celentano la nuova canzone Ti Fai Del Male parla di politica

Adriano Celentano la nuova canzone Ti Fai Del Male parla di politica

La nuova canzone di Adriano Celentano, intitolata “Ti fai del male” ed apparsa direttamente sul blog del cantante, parla di politica ed invita senza giri di parole a recarsi alle urne per votare alle imminenti elezioni politiche, che si terranno il 24 e 25 febbraio prossimi. Il Molleggiato non è certo nuovo (eufemismo) a prese di posizione in campo politico, sociale, religioso, civile etc., e le tematiche del nuovo brano erano in un certo senso prevedibili; tanto più che l’incombente consultazione elettorale potrebbe rivelarsi la più importante dal 1994 a questa parte (c’è chi pensa lo sia dal 1948 ad oggi, e non ha neppure tutti i torti, vedi le recenti ‘attenzioni‘ statunitensi). Sarebbe stato oltremodo strano, quindi, che Celentano non proferisse parola.

Ecco allora che nei 6 minuti del pezzo, introdotto da accordi echeggianti un sitar e sviluppato tramite un insistito tappeto elettronico, Adriano recita il leitmotivSe non voti ti fai del male/se non voti non cambia niente“, snocciolando intanto i mali che affliggono l’Italia; si parla di corruzione e di inganni dei politici, ovviamente, ma anche di violenza sulle donne e scempi ambientali/paesaggistici, confermando che i temi ecologisti sono fra quelli che più stanno a cuore all’autore da oltre 40 anni a questa parte. Nel mezzo di tutte queste rovine, sia in senso figurato sia in senso materiale, Celentano sprona non solo al voto, ma pure alla ricostruzione in prima persona del “Belpaese”, notando infine che “si dice in giro che fra i partiti c’è un’oda nuova che è partita dal niente, una valanga che sta avanzando come un ciclone per abbattere il marcio della nazione“: il riferimento al Movimento 5 Stelle messo in piedi da Beppe Grillo sembra piuttosto palese (voci incontrollate lo vorrebbero persino sul palco dell’ultima tappa romana dello “Tsunami Tour” di Grillo), nonostante il musicista non dica mai in modo diretto chi si debba votare.


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