Amici 2014 serale: il talent visto da Denai

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AVVISO: sì, parlerò di Amici. Non dei miei amici, ma del programma tv e del Serale 2014, perché anche se molti dei miei amici c’entrano con la musica più di quanto c’entrino i baldi giovani che calcano quel palco, non è di questo che dobbiamo parlare in questo momento.
Io guardo Amici, lo faccio per lo stesso motivo che mi spinge a guardare Uomini e Donne: noia derivata dal troppo tempo libero (ok, fino a una settimana fa) e soprattutto voglia di perculare, quella profonda voglia di poter prendere in giro più persone possibili che è ho in me dal 1989. Ho già spiegato piuttosto dettagliatamente quando ho parlato degli One Direction che a me delle vostre crociate – contro i mulini a vento, ma tant’è – anti talent show frega quanto dell’ultimo inutile articolo su come rimorchiare un uomo di Selvaggia Lucarelli, ovvero zero.

Ho detto cosa penso dei talent e cosa penso della musica che per fare il botto deve per forza passare dalla tv, e mi sono anche un po’ stufata di tutti voi. Facile fare sempre i punk e gli alternativi col culo degli altri. Pensate a mettere in piedi una battaglia per le cose davvero importanti nella vita, tipo non far votare il movimento 5 stelle o diventare vegetariani.

Il 90% di ciò che Amici ha sfornato non mi piace e vorrei che queste persone fossero rispedite da dove sono venute, che sia un negozio di parrucchieri o la cassa dell’esselunga, perché fanno tutti parte di quel genere di musica che proprio non mi interessa ascoltare, quel pop scrauso mezzo neomelodico che però ci spacciano per rock perché per noi la cosa più rock del nostro Paese è Vasco Rossi che parla di fica in una maniera che secondo lui è pure velata. Se, ammazza. Come se lo smalto nero sulle unghie e un chiodo di pelle possano trasformare una che fino al giorno prima aveva nell’ipod solo canzoni di Biagio Antonacci in una reginetta punk-rock e che imbraccia una chitarra con la stessa naturalezza con la quale io imbraccerei un fucile da caccia (ps: sono
vegetariana). Come se i Modà non fossero già abbastanza per il nostro disastrato Paese. Perché ok che mi sono convertita al pop e non ho i paraocchi, ma a me delle vostre struggenti storie d’amore disperato urlate dentro un microfono che se potesse vi prenderebbe a sberle, interessa poco. Io ho già abbastanza problemi d’amore di mio, non mi servono le vostre storielle da camminata sui binari dei treni.

Arrivo al punto: quest’anno il livello dei cantanti all’interno della trasmissione è davvero scadente. “Ma lo è sempro stata! Musica di merda!” urleranno i punk che nominavo prima, ma tant’è, venite qua che di regalo un biscottino, imbottito di xanax. Tra tutti i personaggi più strambi che si sono alternati sul palco dai provini al serale, quello che proprio mi fa venire voglia di ficcarmi un cotton fioc nelle orecchie così in fondo da perdere l’udito è Paolo.
Paolo è un ragazzo con grandi occhi cerulei e a palla piuttosto creepy – non sono solita utilizzare parole inglesi in testi in italiano ma davvero non riesco a trovare un aggettivo più adatto – un cespuglio di capelli ricci e crespi sulla testa e la convinzione di essere una specie di rocker col falsetto e gli occhi spiritati a metà strada tra il cantante dei The Darkness e Albano Carrisi. Inspiegabilmente è arrivato molto avanti nel serale, forse perché, come succede anche molto spesso per altri concorrenti soprattutto donne, chi urla più forte è quello che ha più voce, secondo i navigati professori e giurati.

Forse dovremmo dir loro che non funziona proprio così ma insomma, chi siamo noi per giudicare. (Sicuramente persone che hanno capelli migliori di quelli di Grazia di Michele). Amatissimo da Moreno (forza, smettetela di ridere, Moreno ha tutte le competenze per fare il direttore artistico di una squadra, le stesse che ho io per tenere una lezione di astrofisica), il nostro eroe si è destreggiato con passione tra tutte le difficili prove che i professori gli hanno fatto affrontare, e il tutto senza mai indossare una tutina glitterata da cantante glam rock. More’ te fai meno perché ti giuro che a noi nun ce ne po’ frega’ de meno, noi siamo davanti alla tv per guardare i culi sodi dei ballerini e immaginare di essere avvinghiate da quelle possenti braccia muscolose, e per Luca Argentero.

Insomma Paolo è stato fortunatamente eliminato permettendomi così di poter andare a dormire dopo la puntata senza dover prendere i tranquillanti, ma la sua carriera è tutta in ascesa – secondo lui, e secondo quei poveracci che gli scrivono sotto al video su youtube che è bravissimo, cerchiamo di stare loro vicini, è un momento difficile -. Grazie a quel meraviglioso posto che è twitter ho scoperto che il nostro eroe continua imperterrito a cercare di arrivare a vendere più dischi di Valerio Scanu, lui quei laghi che cantava a Sanremo il nostro beniamino shatushato li vuole guadare tutti e arrivare al successo. Vi lascio i minuti necessari per guardare il video nuovo di Paolo.


Fatto? Siete sopravvissuti?
Partendo dal fatto che se riprendi il mare di notte e lo fai pure in bianco e nero io non ci capisco un cazzo, e uno, Paolo perché diamine sei diventato Robert Smith? Che poverino ha già tanti problemi di depressione, ci mancavi solo tu. Quella maglietta di h&m scollata fino a sotto i capezzoli la puoi portare solo se sei un tronista di uomini e donne quindi forse hai sbagliato studio a cinecittà. Il modo in cui dici BATTERRFLAI fa gelare il sangue a chi l’inglese lo ha studiato almeno mezza giornata nella sua vita. Vedi Paolo, la vita ti ha regalato un grande dono, quello di riuscire a spaventare le persone con un solo sguardo, usalo al meglio. Sono sicura che nella casa della paura all’Eur ti accoglieranno a braccia aperte per farti fare lo zombie.

A volte, come voi detrattori, mi domando dove andremo a finire. Ci provo a vedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel, provo ad accendere la torcia dell’iphone, un accendino, persino un fiammifero, ma niente, non la vedo. Però, in compenso, almeno mi faccio un sacco di risate.

 

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