Angélique Kidjo, nuovo album a gennaio 2010

“ÖΫÕ”, il nuovo album di Angélique Kidjo, attinge con forza dalle sue radici che vanno ben oltre le frontiere del Benin, sua terra natale, per spaziare nel resto del mondo dato che la cantautrice, interprete e danzatrice, vincitrice anche di un Grammy Award, è ormai universalmente riconosciuta come una grande artista del XXI secolo. La sua arte supera le frontiere, i generi e le etnie allacciando fra loro i diversi stili musicali sempre restando molto legata alle sue tradizioni, “ÖΫÕ” infatti mescola standard di R&B, soul, jazz a melodie beninesi con l’aggiunta di tre composizioni originali.

Cresciuta in una famiglia dedita all’arte, negli anni ’60 oltre ad ascoltare Miriam Makeba e Bella Bellow il suo universo musicale si arricchisce dei grandi nomi internazionali come James Brown, Otis Redding e Santana. Nella scelta di interpretare un brano come “Move on Up” di Curtis Mayfield, che combina con brio immutabilità e contemporaneità, Angélique dimostra il suo amore per questa musica rendendola attuale; cantato in duetto con John Legend, anche lui premiato con un Grammy Award, il brano diventa un appello alla gioventù africana perché prenda in mano il destino del suo continente.

Il brano che chiude l’album, “Atcha Houn”, è invece un canto tradizionale che ci riporta ai ricordi dell’infanzia di Angélique avendolo cantato per la prima volta a sei anni; ed è questa musica – quella della sua gioventù – che costituisce il tema principale dei titoli ipnotici di questo album. Attraverso le sue interpretazioni di quattro canzoni di grandi icone della musica pop americana, Angélique rivela il suo grande talento nell’introdurre le sonorità della musica beninese. “Samba Pa Ti” di Carlos Santana emerge come una ballata affascinante che mette in luce la sempre commovente tromba di Roy Hargrove. In “Cold Sweat”, registrato con la partecipazione di alcuni membri del gruppo afro-beat Antibalas, il suono carico di fiati e i cori che accompagnano l’indimenticabile canto di Angélique non avrebbero certamente lasciato indifferente James Brown. Interpreta anche “I Got Dreams To Remember” di Otis Redding con una qualità ‘soul’ assolutamente trascendente. Altra melodia familiare, “Baby I Love You” di Aretha Franklin, che si apre con percussioni e voci prima che Angélique Kidjio e Dianne Reeves si lancino in un ispirato duetto.

Ma Angélique Kidjio non ha mai perso le sue influenze musicali africane, come testimoniano alcuni brani d’ispirazione tradizionale, cominciando da “Zelie” dove la melodia drammatica composta da Bella Bellow (Togo) è interpretata con vera intensità teatrale. La ninnananna “Lakutsn Llanga” cantata con grande delicatezza, rivela la grande ammirazione per l’indimenticabile Miriam Makeba. Sempre legata a Miriam Makeba (e Henry Belafonte) “Mbube”, interpretata con una ritmica esplosiva, è la versione originale di ‘The Lion Sleeps Tonight, prima che venisse adattata in francese e inglese. Quanto al tema principale del film di Sidney Pollack, “Out of Africa” (La Mia Africa), composto da John Barry, è oggetto di un’interpretazione di rara ‘intensità. Le canzoni originali di Angélique Kidjio mettono in luce la sua grande sensibilità creativa, dalla briosa “Kelele” a “Afia”, composizione di influenza brasiliana scritta con il chitarrista e cantautore Vinicius Cantuaria.

Altri due titoli illustrano l’eccletismo musicale di Angélique, “Petite Fleur” uno standard di jazz scritto dal saxofonista soprano Sidney Bechet che è stata la canzone preferita di suo padre, e “Dil Main Chuppa Ke Pyar Ka”, forse la canzone più strana dell’album. Inizia con il suono di un flauto indiano per passare a ritmi più festosi mescolando lo stile Highlife africano con lo sprito dei film di Bollywood film music.

Nonostante la grande diversità di generi, la musica di “ÖΫÕ” è stata registrata in tempi straordinariamente stretti con l’aiuto di Christian McBride al contrabbasso, Kendrick Scott alla batteria e Thiokho Diagne alle percussioni.

 

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