Apple, presentato iCloud

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I rumor incessanti dell’arrivo del servizio iCloud sono stati confermati nella giornata di oggi, nel corso dell’annuale WWDC di San Francisco, il summit degli sviluppatori della società di Cupertino. Annunciato dallo stesso Steve Jobs, il servizio è una svolta epocale nel mondo del cloud computing, confermando sempre più la centralità del web per gli utenti, riducendo il computer allo status di semplice dispositivo, come gli smartphone (iPhone) e i tablet (iPad).

Il servizio, che sarà gratuito e andrà a sostituire MobileMe (definito dallo stesso Jobs come “non proprio la cosa migliore che abbiamo fatto”), offrirà i seguenti servizi:
—> i servizi MobileMe di aggiornamento contatti, calendario e email completamente riscritti e adattati all’iCloud, per offrire una sincronizzazione tra i vari dispositivi
—> tutte le applicazioni acquistate su App Store e i libri su iBookstore saranno disponibili per tutte le periferiche registrate
—> servizio di backup giornaliero dei dispositivi mobili via Wifi
—> salvataggio dei documenti creati dai programmi legati ad iCloud nella nuvola e sincronizzati con tutti i dispositivi (spazio disponibile pari a 5GB)
—> Photo Stream, che prevede l’upload automatico delle foto scattate e l’invio in automatico alle altre periferiche collegate via iCloud
—> iTunes in che Cloud, la svolta più importante: tutta la musica precedentemente acquistata sarà disponibile per tutti i dispositivi. Se disponibile nell’archivio di iTunes (circa 18 milioni di brani), verrà offerto un aggiornamento di qualità (256kbps senza DRM); l’upload avverrà solo per i brani non presenti nell’archivio di iTunes; i brani non entrano a far parte del conteggio dei 5GB precedentemente citati
—> iTunes Match, inizialmente sarà disponibile solo negli Stati Uniti, offrirà per 25 dollari all’anno (unico servizio a pagamento) la possibilità di inserire nella nuvola anche tutti i brani non acquistati su iTunes

Info: www.apple.com/icloud

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