Arriva dal Marocco la nuova voce della soul dance, Oum

Riceviamo e pubblichiamo.

OUM, l’affascinante cantante soul dance marocchina, pubblica il suo EP d’esordio dal titolo “LIK’OUM” (Artesuono Produzioni Musicali). Il progetto discografico vede la collaborazione del giovane e talentuoso “beat maker” italiano KERMIT.

In “LIK’OUM” lo charme della calda voce di OUM ci porta nelle fondamentali atmosfere del Jazz, del Soul e della musica africana. l’EP è un indimenticabile mix di suoni e culture che vede inoltre la presenza di alcuni dei principali musicisti jazz italiani: Denis Biasion suona l’oud nel brano “I Want U Back”, Nevio Zaninotto il sax soprano nel brano “The light”, Paolo Viezzi il basso elettrico e Massimiliano Baggio la chitarra elettrica in “In My Dreams” e infine Alan Salgarella il basso elettrico in “I Can’t Stop”.

“LIK’OUM” prodotto tra Casablanca e gli Artesuono Recording Studios in Italia, presenta i suoni e le idee innovative di uno dei principali produttori italiani di Hip Hop e R&B, KERMIT. “L’idea era quella di aggiungere altri sapori a questo mix già così gustoso” afferma il produttore KERMIT. “Abbiamo grandi musicisti che hanno trovato la loro realizzazione nel mondo del jazz e che si sono ritrovati a lavorare ad un progetto completamente diverso da quello che è il loro mondo musicale. Il risultato? Un mix entusiasmante!”

OUM nasce a Casablanca il 18 Aprile 1978. Passa la sua infanzia a Marrakesh, dove già in tenera età impara a cantare una grande varietà di generi musicali (soul, pop, jazz) e canzoni di Aretha Franklin, Billie Holiday ed Ella Fitzgerald. A 14 anni, entra a far parte di un coro gospel e prende lezioni di canto all’Istituto Francese di Marrakesh, che frequenta fino al diploma di Scuola Superiore. In quello stesso anno (1995), l’incontro con Armando Paone, un pianista italiano che viveva a Marrakesh, le consente di scoprire un talento che va oltre il cantare classici delle regine del Soul. Canta “Tel est ton cœur”, un pezzo che Armando ha composto per lei e a cui ha dedicato il testo. Grazie a questo brano prodotto a sostegno di una campagna di solidarietà per malattie cardiache infantili, OUM trasforma la sua prima apparizione televisiva in un successo. Nel 1998, OUM incontra Djo Catangana il cui soprannone è Dj Effa, il fondatore del gruppo rap parigino Mafia Trece e produttore del successo musicale “Ces soirèee-la” (cantata da Claude Francois). Con Djo, OUM scopre il mondo del Hip-hop e dell’R&B e usa la propria voce come corista per gli artisti che Djo produce. Non passa molto tempo prima che OUM venga scoperta da Philippe Delmas, un agente di artisti Francesi, il cui invito convince OUM a registrare in Francia. Per quasi due anni continua a registrare tornando regolarmente in Marocco. Lì, dopo aver incontrato i Brotherhood, una band americana che suona a Casablanca, inizia le sue performance live e aumenta sempre più la sua attività musicale. Nel 2004, ritornata in patria, inizia la sua ricerca su nuove fonti di ispirazione visitando gli abitanti di Gnaoui e Hassani, dove percepisce le sue origine sahariane. In quello stesso anno, incontra Barry, un musicista Marocchino in procinto di cambiare genere musicale approdando alla musica fusion. Con lui, partecipa con successo ai festival di Essaouira, Tanjazz e Casablanca, apparendo anche al BAM Festival di Barcellona. Assieme cantano il duetto  “Dear mama” per il quale registrano un videoclip prodotto da Sigma. Sotto la stessa etichetta, OUM produce i suoi primi singoli “Hamdoullah”, “Africa”, “Daym Allah” e “Humilité”, brani frequentemente trasmessi dalle radio marocchine e che sono stati inclusi nelle STOUNE compilation, prodotte da Sigma e dalla rivista Telquel. Dopo aver passato un anno lontana dal palcoscenico per potersi dedicare al ruolo di mamma, OUM ritorna al CasaMusic 2008 per presentare “La Ti’as” in coppia con H-KAYNE.  Oggi, sta lavorando al suo primo album autoprodotto, di cui “Shine” è il primo singolo pubblicato nell’Ottobre 2008. L’EP d’esordio “Lik’Oum”, con la collaborazione del giovane talento italiano “beat maker” Francesco Siliotto conosciuto anche come KERMIT e sotto la supervisione del tecnico del suono e produttore Stefano Amerio della Artesuono, è diventato una realtà.

 

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