Band emergenti: My Space Invaders, The Rejected e Left Behind

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My Space Invaders, The Rejected e Left Behind sono le uscite più recenti dell’etichetta This Is Core. Due su tre sono gruppi non certo alle prime armi, vediamo cosa hanno combinato. (Testi di Mathias Marchioni. Foto promozionale This Is Core)

My Space Invaders – No money no fun
Dopo l’esordio del 2011 “666 Hi Score” ritornano i My Space Invaders (cover story qui sopra), band originaria di Trieste che gode di buona reputazione grazie a live set d’impatto. Il loro punk melodico è moderno e ben ancorato alle lezioni degli anni Novanta che i Nostri hanno imparato da Pennywise e No-FX. I momenti migliori sono la sparatissima title-track e l’anthemica “My Best Friends Wedding”, ma sono diverse le tracce divertenti e coinvolgenti che si trovano nel nuovo album.

 

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The Rejected – Bet your hearts
Una produzione che ricorda i Misfits e atmosfere dark per il debutto dei Rejected, che con “Bet Your Hearts” si presentano sul mercato puntando su impatto e semplicità. Anche troppa a voler vedere, nel senso che la produzione e la registrazione fa molto demo tape fine anni ottanta/inizio ottanta. Non che sia un male, a patto che si voglia rimanere nell’underground e dichiarare amore assoluto al punk e a un certo hard rock stradaiolo senza alcuna concessione a ruffianerie di sorta. I ragazzi comunque ci credono, vedremo cosa il futuro riserverà per loro. Pezzi consigliati? “Krokodile” e la massiccia “Reality In Wonderland”.

 

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Left Behind – No Time For Regrets
E’ il terzo album per i Left Behind, che con “No Time For Regrets” cercano di contaminare una proposta fondamentalmente hardcore punk con influenze post-rock e qualche cambio di tempo poco prevedibile. L’esperimento esce bene specialmente su “Fall And Stand Up Again”, mentre “Fughe dal passato” è un buon tentativo di trasporre il proprio sound su un pezzo totalmente in italiano. Rabbia e convinzione nei propri mezzi, una produzione migliore la prossima volta potrebbe aiutarli non poco.

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