Basilea, musica, turismo e cultura in piena armonia

Non solo concerti ma anche una città moderna che ben convive con la storia e la cultura millenaria. Basilea offre veramente qualsiasi alternativa nell’attesa dello show o del festival di turno. Organizzatissima e servita da mezzi pubblici di qualsiasi tipo (te li regalano pernottando in albergo, biglietto omaggio che vale per tutta la durata del soggiorno, mica poco), Basel permette di immergersi tra vicoli suggestivi, chiese e musei di ogni tipo, architetture romaniche e avanguardistiche e pure di bervi un cafferino al bar di una cattedrale in assoluta scioltezza.
L’ufficio del turismo di Basilea ha ospitato la delegazione di Outune.net in trasferta per il Sonisphere Svizzero 2011, nel bellissimo Metropol Hotel, situato a metri zero rispetto all’uscita della stazione principale. Sfruttando le poche ore pomeridiane che ci separavano dall’inizio delle ostilità in quel di St.Jakob, siamo stati a zonzo per la città insieme alla simpaticissima Ascension Vincenzi, che c’ha rapidamente portato in alcuni dei luoghi più significativi del posto, riassumendo per quanto possibile in due ore le vicende di una città segnata dalla Riforma e dal passaggio di Erasmo da Rotterdam nei suoi ultimi giorni di vita. Da un museo alla Barfusserplatz, passando per il Museo Storico della città siamo finiti rapidamente nella Cattedrale che conteneva l’Epitaffio di Erasmo e i segni della Riforma Luterana, tradotta praticamente da Joannes Oecolampadius. Chiostri e scorciatoie interne portano a squarci mozzafiato sul Reno, fiume che divide la città in due e che ha costretto i cittadini a piazzarci sei ponti sopra per collegare meglio la città. Un centro che si gira agevolmente a piedi, a patto di avere passo sostenuto e impegni non impellenti a ridosso; sosta obbligata al Municipio e alla sede del Governo, con accesso libero a quasi tutte le stanze dei bottoni in assoluta serenità (d’altra parte essendo i politici dipendenti pubblici, si ha pur il diritto di controllare cosa fanno no?), per poi arrampicarsi verso i vicoli più storici arrivando fino alle varie sedi distaccate dell’Università e attraversando il quartiere ‘giovane’ per eccellenza. Di seguito qualche scatto d’autore e i ringraziamenti di rito al Basel Tourismus e alla poliedrica Ursina Heim, capace di regalarci un fuori programma culturale pre festival assolutamente apprezzato. http://www.basel.com/it/welcome.cfm

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