Baustelle: il 16 novembre torna nei negozi “Il sussidiario illustrato della giovinezza”

2000 – 2010: 10 anni di Baustelle. Per quest’occasione il 16 novembre viene ripubblicato il “Sussidiario illustrato della giovinezza” , il primo e ad oggi introvabile disco dei Baustelle.

La ripubblicazione sarà affiancata da quella di un box deluxe ad edizione limitata (1000 copie) intitolato “Il cofanetto illustrato della giovinezza”, che sarà reso disponibile online sul sito della band (www.baustelle.it), ai concerti e in esclusiva presso i negozi FNAC di tutta Italia.

“Il cofanetto illustrato della giovinezza” contiene la ristampa in vinile del primo demo in cassetta del ’96, un 45 giri con “Gomma” e “La canzone del parco” reincise per l’occasione, la ristampa rimasterizzata del cd originale e, per la prima volta, l’album in vinile, con una differente sequenza dei brani; il tutto ridisegnato e progettato graficamente da un illustratore prestigioso come Alessandro Baronciani. Ad arricchire questo prezioso oggetto anche un booklet di 24 pagine con testi, commenti, foto e memorabilia.

La pubblicazione del cofanetto coinciderà anche con il restyling del sito www.baustelle.it e consentirà a quanti si iscriveranno alla newsletter del gruppo, di scaricare gratis in digitale i cinque brani contenuti nel primo demo che la band realizzò nel 1996, mentre su iTunes e sugli altri stores digitali saranno disponibili i due brani reincisi nel 2010 per l’occasione (“Gomma” e “La canzone del parco”).

Nel 2000 l’album si guadagnò importanti riconoscimenti (Miglior disco italiano d’esordio per Musica & Dischi, Premio “Fuori dal Mucchio” organizzato da Il Mucchio Selvaggio) e suscitò grande curiosità e apprezzamenti fra pubblico ed addetti ai lavori per la sua (ri)costruzione di quarant’anni di pop: vi si ritrovano,  infatti, la canzone d’autore francese e italiana, l’elettronica, la new wave, le colonne sonore anni sessanta/settanta, la bossa nova.

“Se ascolto Sussidiario oggi trovo tante piccole imperfezioni, ma mi rendo anche conto che facemmo

davvero un buon lavoro” – scrive Francesco Bianconi. “Merito del produttore Amerigo Verardi, che seppe

trarre il meglio da noi, e valorizzò canzoni, suono e arrangiamenti. Merito di Roberto Trinci, Paolo Corsi

e Paolo Bedini, figure importanti, che scommisero su questa stramba banda di provinciali: senza il loro

fegato il disco non sarebbe mai stato fatto. Merito di Francesco, Fabrizio, Claudio, Rachele, Mirko e Michele.

Che riuscirono a mettere d’accordo, in una raccolta di canzoni, quello che all’epoca pareva impossibile

coniugare: “La Voce del Padrone” di Battiato (ascoltata da piccoli sul mangianastri) con David Bowie,

i Beach Boys con “Je t’aime moi non plus”, il Korg Ms20 con Mina e Alberto Lupo. Sarà pure un album

che oggi faccio fatica ad ascoltare, ma devo ammettere che un disco così, nel rock italiano prima di

allora, ragazzi, forse non c’era mai stato”.

I Baustelle saranno in concerto a dicembre nei club con “Il tour del sussidiario 2010” (sottotitolo “di nuovo dal vivo con il primo disco!”): una serie di concerti in cui torneranno ad eseguire i brani di “Sussidiario” seguiti dai loro più recenti successi.

Queste le date del tour (organizzato da Big Fish): 1 dicembre – Roma (Atlantico); 3 dicembre – Napoli (Casa della musica); 4 dicembre – Bari (New Demodè); 17 dicembre – Trezzo d’Adda (Live Club).

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