Biffy Clyro due concerti in Italia la prossima settimana: l’attesa dei fan

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I Biffy Clyro saranno in Italia per due concerti la prossima settimana. L’attesa per gli show di Trezzo sull’Adda (6 dicembre) e Bologna (7 dicembre) è spasmodica, al punto che gli show sono sold out da qualche tempo. Ne abbiamo parlato con Luisa Marinari, Doriana Ciccarelli e Francesco Rolla: non dei fan qualsiasi, bensì i creatori di Biffy Clyro Italia, realtà rintracciabile anche su Facebook (cliccate qui) e ovviamente su Twitter (idem come prima).

In che modo vi siete avvicinati alla musica dei Biffy Clyro?
Francesco
: “Purtroppo abbastanza tardi rispetto alla loro carriera, leggendo una recensione di Puzzle, sono andato a cercarli e piano piano mi sono aggiornato con i primi album. Anche se mi sono appassionato in modo graduale, mi ha colpito da subito la loro esplosività unita alla complessità delle loro canzoni, e questa capacità di dosare i due aspetti perfettamente mi ha fatto innamorare di loro.”
Luisa: “Non sono una fan della prima ora. Li ho conosciuti poco prima dell’uscita del loro quarto disco, Puzzle, grazie all’allaccio internet (finalmente), attirata dal titolo della prima traccia del disco ”Living Is A Problem Because Everything Dies”, che aveva un significato straordinariamente intimo e vicino alla mia storia personale. Da allora è stata una discesa passionale verso interminabili sessioni di ascolto.”
Doriana: “Qualche anno fa un mio amico ha provvidenzialmente abbandonato nell’hard-disk del mio pc i primi 4 album della discografia della band. In quel momento erano proprio quello di cui avevo bisogno. Mi sono piaciuti da subito e sono quindi corsa su YouTube a cercare i video di qualche loro esibizione. Il primo che ho visto è stato una versione acustica di “As Dust Dances”, è stato subito amore e da allora non ho più smesso di ascoltarli.”

Quale motivazione vi ha spinto a creare Biffy Clyro Italia? E’ nato prima il sito o la fanpage su Facebook?
Biffy Clyro Italia è una realtà molto giovane, nata dall’urgenza di condividere la nostra passione per i Biffy e la loro musica, di trovare altre persone con cui confrontarsi su più livelli, di “diffondere il verbo” dei Biffy tra chi ancora non avesse avuto modo di incontrarli sulla propria strada. Da queste esigenze è nata l’idea di creare una pagina su Facebook che potesse diventare un punto di incontro e di riferimento per i fan di nuova e vecchia data. È stato meraviglioso vederla crescere, giorno dopo giorno, e incontrare splendide persone, italiane e non, con cui poter discutere di tutto quello che ruota intorno ai Biffy, oltre che di musica in generale. Non avremmo potuto sperare di meglio!
Il sito invece è stato inaugurato a tre mesi esatti dalla data italiana dei Biffy a Trezzo sull’Adda, quindi poco meno di 3 mesi fa, con un countdown in homepage che segna giorni, ore e minuti che ci separano dai concerti. Speriamo possa diventare sempre più completo e offrire una visione a 360° del mondo dei Biffy, con approfondimenti, video, attività interattive e… beh, non possiamo svelarvi tutto. C’è molto lavoro da fare ma abbiamo tantissime idee che speriamo di riuscire a concretizzare al più presto.”

Come vi state preparando per le due prossime date italiane?
“A livello di pagina cerchiamo di fornire il maggior numero possibile di informazioni, sia per quanto riguarda il concerto che la logistica. Per il resto, cerchiamo di mantenere vivo l’interesse, di conservare l’aura d’attesa, ma non serve alcun tipo di incitamento: siamo già tutti molto carichi. L’ultimo concerto dei Biffy Clyro in Italia risale all’ormai lontano 2009, è da tanto che aspettiamo un loro ritorno. È da molto che ci interroghiamo sul perché di questa assenza dai palchi italiani e spesso sulla nostra pagina qualcuno ha cercato di spiegare la cosa dicendo che difficilmente avrebbero potuto riempire un locale intero, che non erano ancora abbastanza apprezzati e conosciuti dalle nostre parti. I fan italiani sparsi lungo tutto lo stivale hanno iniziato a farsi sentire: già sui social network abbiamo constatato di essere in tanti ed ora il tutto è stato confermato dai sold-out registrati per entrambe le date italiane in programma per la prossimo settimana. Siamo tutti convinti che riusciremo a riservare ai Biffy un’accoglienza talmente calorosa che speriamo li convinca a ritornare ogni anno!”

Quali attività svolgete sul sito e sulla pagina quotidianamente? Quali iniziative avete svolto per far conoscere il progetto? Siete riusciti ad arrivare a un contatto diretto con la band stessa?
“Dietro una pagina Facebook c’è un lavoro molto più complesso di quanto possa apparire. Lo abbiamo scoperto sulla nostra pelle. Aggiorniamo la pagina quotidianamente con notizie, curiosità e indiscrezioni, facendo ricerche continue sulle testate specializzate o parlando con altri fan di tutto il mondo. Esiste anche una fitta rete di Team Biffy internazionali, ovvero gruppi di fan di diversi paesi con cui ci confrontiamo per scambiare materiale, informazioni, opinioni. Rivolgiamo molta attenzione alla sezione ”Rassegna Stampa” del sito, dove raccogliamo articoli tratti da riviste di tutto il mondo, sia cartacee che online, offrendone spesso degli scan (in caso di riviste cartacee) e traduzioni in italiano.
Seguiamo anche alcuni eventi di particolare rilevanza in diretta, a volte presenti sul campo, altre volte grazie alla disponibilità di uno streaming audio o video, altre ancora usando Twitter e la sua ricerca per tag. È il caso del Festival di Reading, in cui davamo aggiornamenti in tempo reale su quanto stava accadendo per chiunque non potesse essere presente, o del Sziget Festival, e via discorrendo.
Non è un lavoro semplice, porta via molto tempo, ma vedere quanto è apprezzato ci dà la voglia di portarlo avanti. Inoltre, riceviamo sempre un grande sostegno da parte degli iscritti, che hanno voglia di condividere le loro esperienze, ci inviano foto e video, ci incoraggiano e supportano con entusiasmo le nostre iniziative.
Ormai quasi un anno fa abbiamo chiesto ai fan di inviarci delle loro foto con la scritta ”We Want Biffy Clyro in Italy”, un modo per far sapere ai Biffy, e non solo a loro, che li stavamo aspettando, che eravamo impazienti di vederli tornare nel nostro paese. La partecipazione è stata straordinaria, ogni giorno trovavamo la casella di posta piena di messaggi e splendide foto e con questo materiale alla mano, abbiamo creato un video che di seguito abbiamo portato all’attenzione della band. Ci hanno risposto spiegandoci che stavano cercando di programmare le date e ringraziandoci del supporto. Non so se quell’azione possa avere realmente influito sulla successiva organizzazione delle due date che si terranno in Italia ma essere riusciti a comunicare qualcosa ai Biffy per la prima volta sotto forma di gruppo coeso, di comunità di fan italiani, e vedere che il nostro gesto apprezzato… per noi è stata una bella occasione di giubilo.”


Quanto è stato difficile promuovere la vostra attività in un paese che non ha granché considerato la band fino a pochi anni fa?
“Se da un lato è vero che i Biffy Clyro sono stati per lungo tempo scarsamente considerati nel nostro paese, dall’altro lato hanno comunque maturato una fan base consistente nel corso degli anni, persone che si interessano alla musica al di là di quanto esiste nel nostro paese o di cosa passa la radio. Ed è ancora più evidente se si fa il confronto con band molto più sponsorizzate o comunque presenti a livello mediatico nel nostro paese.
Molti fan ci hanno trovato per spirito di iniziativa, altri li abbiamo “scovati”, nascosti nei meandri del web, e invitati a partecipare. Poi diventa una questione di passaparola, di convincere l’amico ad ascoltare una band che secondo te è sensazionale, di essere presenti ovunque in rete e cercare di stimolare la curiosità di chi legge.
Ci sono anche tante persone che hanno scoperto i Biffy da poco, soprattutto grazie al loro ruolo di supporter ai Muse, ed è bello aiutarli a immergersi nella parabola artistica del gruppo e a conoscerne le sfumature umane.”


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