Bon Jovi 2011: the Lisbon Experience

Dalla viva voce di uno dei personaggi dell’anno, eccovi il resoconto della serata antecedente l’ultimo concerto del The Circle Tour 2011 dei Bon Jovi: Max Cani del Bon Jovi Club Italia, vecchia conoscenza di Outune.net (incontrato per la prima volta alla London Experience), in Portogallo ospite di Jon Bon Jovi in un pre party che non dimenticherà mai. A volte i sogni si avverano, a volte la passione per quella che è la colonna sonora delle nostre vite crea momenti magici (la serata di Udine) e ripaga di sacrifici, trasferte, esborsi immani e quant’altro fatto in nome della Musica. Questa è la sublimazione di quel “Svpport Mvsic”, slogan della nostra neonata testata nel 2006, che è la filosofia di vita di persone incredibili come Max, che dedicano la propria vita a una passione, a una band, per godere appieno delle emozioni indescrivibili che solo la Musica e la Passione per la stessa possono regalare. Dopo aver creato grazie a una coreografia monumentale, un precedente storico nella storia degli eventi dal vivo in Italia, Max ha potuto godersi il suo meritatissimo momento di gloria. A lui la tastiera, ringraziandolo per averci regalato quanto segue. Trovate questo e molto altro sul sito del Bon Jovi Club Italia.

Bon Jovi Udine 17 luglio 2011

<<Non mi soffermerò a parlare di Udine 17/07/11: non un semplice concerto ma qualcosa di magico, unico e irripetibile, un evento! Ma tutto è iniziato da lì…anche se io mi sto prendendo i meriti, concedetemi due righe per condividerli con una manciata di persone senza le quali tutto questo non si sarebbe mai realizzato: Anto, Giorgia, Emy, Elisabetta, Vito, Tommy…tutti quelli che ci hanno aiutato e naturalmente i 40.000 relatives, ogni singolo foglio, ogni bandierina,  una stella alzata quella “magic night to remember” a Udine!
Ancora in Friuli, circa due ore dopo il concerto, ero nella mia camera d’albergo (beato te, noi eravamo ancora imbottigliati nel traffico, ndOutune) quando è arrivata sul mio cellulare la chiamata di Matt Bongiovi, fratello di Jon e sua guardia del corpo, che invitava me e un gruppo di persone che hanno collaborato alla coreografia al weekend di Lisbona di fine luglio: hotel, preparty del sabato, concerto domenica, trasferimenti dall’hotel al party e alla venue del concerto all inclusive.
Non descriverò il concerto, limitandomi alla serata del preparty, ospite di Jon Bon Jovi, leader della più grande rock n roll band del pianeta, in un ambiente amichevole, semplice, dove questa gente del New Jersey si è dimostrata alla mano, gentile, rock n roll e friendly!
Il preparty era all’interno di un teatro di Lisbona, tavoli imbanditi, buffet pronto, camerieri eleganti, un piccolo bancone del bar. Quando arriviamo erano presenti molti membri del management della band, della crew, di bonjovi.com e dello Staff del BSWJBJ; della band invece erano al momento presenti Hugh e Bobby Bandiera.  Poco dopo però arriva la band: i quattro si soffermano all’ingresso del teatro a salutare i presenti, quindi Jon si dirige immediatamente al tavolo dove ci sono i ragazzi italiani della coreografia di Udine: stringe la mano a tutti dicendo “Good to see you, good job”, quindi si dirige verso il sottoscritto, di spalle con le braccia sul bancone del bar. Sento due tocchi sulla spalla, mi giro, e Jon con mano tesa “ Hey Max, are you doin’?” Scatta un mio mezzo inchino doveroso, una sua risata, una stretta di mano e un abbraccio. E da lì parte tutto: Tony Bongiovi, l’altro fratello di Jon, con telecamera in mano riprende tutto, David Bergman, fotografo ufficiale della band, scatta foto in continuazione…

Jon mi ha chiesto informazioni su come è stata organizzata la coreografia, abbiamo parlato anche d’altro però: mi ha confessato che il concerto di Udine era settato su circa due ore di durata, ma grazie all’atmosfera magica creatasi in quello stadio, lui stesso ha deciso di allungare la scaletta a quasi tre ore di concerto, e che il clima che si respirava era davvero “magic”.
Poi David Bergman mi accompagna ad un tavolo e mi srotola davanti la meravigliosa foto panoramica di Udine. Una per ogni ragazzo che era con me, tutte autografate, la mia con dedica di Jon. Altro momento con fotografi e riprese, mentre spiegavo a Jon tutti i numeri di quella fantastica notte di Udine e tutto il lavoro svolto. Jon ha detto che metterà una delle foto panoramiche nel suo studio perché non aveva mai visto ad un suo concerto qualcosa di simile. Ci guardavamo negli occhi mentre parlavamo, come due amici, mi faceva domande e rispondevo, voleva sapere tutto!

La serata è andata avanti così, tra strette di mano e chiacchiere, bicchieri di Johnny Walker bevuti con Matt, foto con Richie, David e Tico in una situazione davvero familiare, con la presenza di fans e addetti ai lavori: un ambiente unico, dove quel “Brotherhood bonjoviano” si è respirato veramente. Poi, come da tradizione a ogni fine tour, Jon e la band hanno premiato con le famose medaglie di Slippery i componenti dello staff più meritevoli, quindi è iniziata la musica live: sul palchetto allestito per l’occasione suonavano Bobby Bandiera, Hugh e altri musicisti per delle jam sessions emozionanti, fino alla jam più incredibile e inaspettata: Matt chiama me e Luca (un caro amico di Torino con oltre cento date al suo attivo)! All’inizio non capivamo, poi abbiamo visto Jon al microfono dire “Hey Max, Luca, get on stage”: stavamo per fare una jam con Jon Bon Jovi, Jon ha quindi chiamato tutti i fans sul palco e insieme abbiamo cantato “Gloria”, con “l’ingegnere” Obie O’Bryan alla batteria e Bobby alla chitarra.

Quando è finito tutto, ho ringraziato ancora Jon, altra stretta di mano e un abbraccio, e una sua ultima frase: “We’ll be back to Italy Max”!
Vi aspetteremo guys, rockstar ma anche uomini di grande spessore, umanità e semplicità, con tutto il nostro amore e passione per la più grande rock n’ roll band del pianeta!>>

Grazie a Max Cani

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