Bruce Springsteen a Napoli: Claudio Trotta di Barley scrive alle Istituzioni

Bruce Springsteen

Dopo le polemiche successive alla data Napoletana di Springsteen, il promoter italiano Claudio Trotta (Barley Arts) ha deciso di scrivere una lettera aperta al ministro dei Beni Culturali. La sua presa di posizione è importante perché rivendica – giustamente – una dignità culturale alla musica rock, finora poco considerata (in Italia) sotto questo punto di vista. Come è noto, il soprintendente aveva stigmatizzato che il concerto in Piazza Plebiscito non fosse stato aperto gratuitamente al pubblico, lanciando anche una serie di critiche accuse alle quali il promoter milanese sta valutando se replicare in via legale.

Le esibizioni degli artisti e segnatamente quelle di musica contemporanea – scrive Claudio Trotta – sono da considerare una parte significativa e preziosa della cultura dell’umanità che, come tutte le arti umane, va tutelata e protetta. I concerti dei musicisti, anche se non somigliano a un monumento o ad un sito archeologico, tuttavia possono assumere le sembianze ideali di una scultura o di un quadro, perchè le immagini di un Artista famoso su un palco splendidamente illuminato, come quelli degli attori nei teatri o nei film, possono restare impresse anche per sempre nell’immaginario di chi, pur di vedere quello spettacolo, è disposto a pagare. Come appunto per andare in un museo, a teatro, o al cinema”.

Quel che è certo è che Trotta, come ha già dichiarato, ci penserà cento volte prima di riproporre una produzione così importante a Napoli, una città che comunque ha accolto con grande calore il Boss. E che ha perso probabilmente ogni possibilità – se l’atteggiamento non dovesse cambiare – di rivedere e riascoltare il grande rocker americano dalle radici campane.
A questo link è possibile leggere la lettera in versione integrale del patron di BarleyArts.

Paolo Redaelli

springsteen zurich 2012

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