Concerti Italia 2015, sarà l’anno di AC/DC, Foo Fighters e Muse? Boss e U2 permettendo…

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Visto che in Italia i concerti sono l’unica ragione di sopravvivenzavita rimasta alle star della musica, è inevitabile pensare già al 2015. Dato che lo scorso anno ci è andata bene almeno al 50%, chiariamo subito che puntiamo tutto su AC/DC, Foo Fighters (again), Muse, Bruce Springsteen e, perchè no, anche su Coldplay e U2.

Dato per scontato che vogliamo parlare solo degli eventi megagalattici (anche perchè sennò non ne usciamo più), e che degli italiani che riempiranno stadi come Vasco (se regge preparatevi a una mega residency a San Siro piuttosto che a un altro tour negli stadi, dopo tutto il disco nuovo uscirà tra un paio di mesi), Jovanotti (ebbene sì, facciamocene da subito una ragione) e Tiziano Ferro (il suo ritorno è attesissimo e ci vorranno sicuramente degli stadi a sto giro per contenere la domanda) non siamo poi così interessati a discuterne, puntiamo i riflettori su nomi giganteschi che con ogni probabilità allieteranno il 2015, augurandoci di beccarci magari un’estate migliore dal punto di vista meteo rispetto allo schifo di quella in corso…

AC/DC – Brian Johnson lo ha oramai detto in tutte le lingue che ci sarà un tour di arrivederci. Quale modo migliore quindi per sfondare San Siro a colpi di cannone su For Those About To Rock? Così è la volta buona che demoliamo le case dei comitati di sta mazza e ci leviamo un problema di torno oltretutto.

(A quattro anni da Udine, un nuovo stadio per Angus? FOTO e REPORT)

Bruce Springsteen – Lui lo vedremmo ogni mese anche nel parcheggio dell’Ikea. Già lo scorso anno si parlava di un evento speciale all’Expo di Milano (ora come ora l’evento speciale e imprevedibile sarebbe che l’Expo si svolgesse effettivamente), dopo tante parole vogliamo credere che per il ritorno in Italia non si debba aspettare il lontanissimo 2016…

(‘sta casa aspetta atttèèè…)

Coldplay – Mancano da parecchio e gli stadi hanno già dimostrato di saperli riempire. Per quanto l’ultimo disco non sia esattamente un capolavoro e Chris Martin dica un sacco di boiate sui One Direction da quando si è mollato con Gwyneth, questa band è una seria candidata a recitare un ruolo da outsider nelle schedule dei prossimi live.

(maggio 2012 a Torino…)

Foo Fighters – Già oggi dopo l’annuncio del concerto a Londra a settembre in redazione si pogava contro i muri dalla gioia. Qualcuno ben informato dice che Lucca e Roma li ospiteranno nella prossima stagione del Summer Festival e del Rock In Roma. A noi onestamente non dispiacerebbe il doppio turno: indoor prima e outdoor poi. Vedremo, l’importante Dave è che tu la smetta di fare gli show a sorpresa nei pub e porti le tue chiappe in Europa stabilmente, chiaro?

(Codroipo 2012 forever in our hearts – FOTO e REPORT)

Muse – La loro promessa parla di un album più heavy in arrivo già l’estate prossima e le voci sul relativo tour sono impossibili da frenare. Oltretutto, visto lo stratosferico successo ormai fuori controllo anche in Italia, è assodato che possono riempire qualunque location in tempo record.

(Muse negli stadi due anni fa – …e nei palazzetti nel 2012 – FOTO e REPORT)

U2 – A parole vorrebbero fare i palazzetti, in pratica dovrebbero suonare 20 volte al Forum di Assago per accontentare tutte le richieste che ci sarebbero. Ovviamente una loro comparsata negli stadi complicherebbe di parecchio la schedule di San Siro e Olimpico di Roma, ma non sarebbero certo problemi irrisolvibili…

(L’ultima volta degli U2: Roma 2010)

>> Clicca qui il calendario dei concerti 2015 ad oggi confermati

L’evento imprevedibile: la redazione si è divisa su due nomi, improbabilissimi entrambi specialmente alle nostra latitudini: il leggendario David Bowie ed Eminem. Il primo pare non sia in condizioni di salute sufficienti per fare uno show. Se ciò comunque dovesse mai accadere anche una sola volta in UK per esempio, potremmo tranquillamente parlare di concerto dell’anno ancor prima dello svolgimento dello stesso. Il secondo preferisce giustamente farsi due notti sold out a Wembley Stadium piuttosto che scendere dalle nostre parti per quello che, oggettivamente, sarebbe un evento irripetibile. Vogliamo rimanere coi piedi per terra? Ok spariamo il vero evento imprevedibile che potrebbe concretizzarsi nel 2015: la reunion degli Oasis

Detto tutto ciò, eccovi il parere di tre testoni di Outune in vista della prossima stagione, giusto per non aver nulla da fare prima del “meritatissimo” riposo agostano.

Jacopo Casati: “Ogni anno si dice sempre la stessa cosa: una stagione così non si era mai vista. Ed è dal 2010 che le cose vanno sempre meglio in Europa e, dal 2012 almeno, anche in Italia. Concordo sostanzialmente con tutto quanto esposto sopra, anche se vedo impossibili le apparizioni dei due imprevedibili citati e, in ambito heavy, penso che gli Slipknot potranno farla da padrone senza grossa fatica. Occhio a Rammstein e The Who per i più classici, come jolly mi gioco i Queen + Adam Lambert e, dovessi sparare due sogni, chiederei ovviamente l’ultimo giro degli Zeppelin e i Megadeth in formazione anni Novanta.”

Umberto Scaramozzino: “A parte il fatto che JC si è preso la parola per primo e The Who e Queen + Adam Lambert sarebbero stati anche nomi miei… Non ci dimentichiamo il tour di addio dei Mötley Crüe e magari il ritorno dei Radiohead. Ultimo giro dei Led Zeppelin è il sogno di chiunque si meriti un sogno, però è davvero difficile. Ad ogni modo Foo, AC/DC, Boss e U2 sono nomi da hands down, se poi davvero i Muse torneranno come promesso a fare roba cazzuta, allora sarà un’estate da più infarti (e orgasmi, a rotazione).

Nicola Lucchetta: “I nomi grossi li hanno già detti i miei colleghi qui sopra e, se devo essere sincero, dei superbig attendo solo Foo Fighters, Eminem (se dovesse accadere per davvero) e IL BOSS. Se devo far parlare la testa, il panorama concertistico del 2015 ha bisogno di un ritorno dei Kiss (dal vivo come loro non c’è nessuno, mettiamoci il cuore in pace), quei Muse ormai diventati un nome gigantesco capace di riempire gli stadi e un enorme tour di addio dei The Who, che ormai Daltrey e Townshend hanno già il letto prenotato in ospizio. Il cuore invece spinge per tre cose.. un’agenzia nazionale che lavori seriamente per creare un vero festival di respiro europeo nel nostro territorio (ad oggi, gli unici con un progetto consolidato sono quelli di Hub con il Rock In Idro), un ritorno dei Glassjaw e/o degli Head Automatica (ma qua ci credo solo io) e il sogno definitivo: che Stef Burns faccia la voce grossa e convinca Vasco a portare come gruppo spalla dei concerti negli stadi Huey Lews and The News. Anche se non apprezzo (eufemismo) il Blasco, prenderei il biglietto al day zero. Dai bagarini legalizzati”.

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