Dalai Lama in Italia, Pomaia 12 giugno 2014

dalai-lama-italia-2014

Il Dalai Lama è sbarcato in Italia a giugno 2014, per una serie di incontri con il pubblico e i media. Grande attesa per un evento che ha raccolto nella città di Pomaia moltissime persone, coinvolte emotivamente e soprattutto spiritualmente dalla possibilità di ascoltare dalla viva voce di Tenzin Gyatzo riflessioni e insegnamenti. Qui sotto il racconto di chi era presente, materiale ulteriore rintracciabile a questo indirizzo. Photo Credits: Melissa Mattiussi – Gianpaolo Catania

Dalai-Lama-Italia-2014

Effetto Dalai Lama. La Pratica dell’Amore Genuino, del Buon Cuore e della Semplicità dell’Essere. Racconto dell’incontro con Sua Santità il XIV Dalai Lama a Pomaia

Incontrare da vicino uno dei 7 miliardi di esseri umani su questo Pianeta Verde è sempre un dono prezioso ed è un’emozione ancor più grande se l’essere umano in questione ha nello specifico il nome di Tenzin Gyatzo il XIV Dalai Lama. Così si definisce Sua Santità “Uno dei 7 miliardi di uomini, buddista e tibetano”, esordendo con le parole “Quite hot. First water” (Molto caldo. Prima l’acqua) per il gran caldo che fa il 12 giugno a Pomaia sulle colline toscane tra Pisa e Livorno.

Saluta con il suo sorriso accogliente e giocoso, ma pure pronto a farsi serio se la circostanza lo richiede, come un padre che sa esser d’esempio ai suoi figli, ma che è pronto a giocare con loro come un bambino. Il Dalai Lama conserva la freschezza di un fanciullino e si preoccupa che tutti stiano bene e così che anche il suo traduttore di fiducia stia a suo agio, esortandolo a togliersi giacca e cravatta visto il grande caldo e dicendo che queste sono solo formalità e che non servono a nulla.

Regala sorrisi e benedizioni ed ogni suo gesto viene immortalato dai velocissimi scatti dei fotografi, rigorosamente senza flash perché a Sua Santità dà molto fastidio. Sorrido e lo comprendo molto bene poiché anche a me i flash molestano parecchio la vista. I suoi discorsi ci parlano dell’Amore come il luogo dove tutti gli esseri umani si incontrano, spiegando che l’Affetto umano è un fattore biologico che sta alla base della stessa sopravvivenza e va al di là di culture e religioni. Nonostante le differenze, tutte le religioni portano infatti avanti il concetto di Compassione e ci porta come esempio l’India dove da 50 anni coesistono molte religioni fondate su questo.

Tutte le religioni comprendono la Pratica dell’Amore Genuino, della Comprensione, del Perdono, della Compassione e della Semplicità dell’Essere. Lo scopo è portare l’individuo a mantenere Amore nella Mente. In più il Buddismo porta l’aspetto culturale della Non-violenza e del non far sacrifici animali. Il XIV Dalai Lama ci racconta di quando Mao Tze Tung gli disse che secondo lui Buddha era un gran rivoluzionario perché era contro le caste e le discriminazioni sociali. E ci racconta di come la cooperazione tra scienza e religione sia fondamentale per il miglioramento fisico e mentale dell’essere umano. Lui è sempre stato fin da bambino un grande appassionato di scienza, leggendo i testi inglesi che spiegavano il funzionamento dell’Universo.

Molto importante è il rispetto per ogni religione, poiché a ciascuno è di beneficio un pensiero diverso. Resta il punto saldo che l’Amore sia ciò è biologicamente presente fin dall’Origine della Vita. Spiega che il Buddha aveva così tanto rispetto per tutte le differenti filosofie che a volte arrivò persino a sostenere il contrario delle proprie tesi. Esorta i media a non fermarsi alle apparenze, ma ad indagare ogni aspetto delle questioni per arrivare a portare alla luce la Realtà. Suggerisce l’immagine dell’avere una proboscide che annusi sia davanti che dietro le persone e i fatti. Si sofferma sulla questione della Cina che lo vede ancora come un nemico separatista, ma che è per tradizione una Nazione buddista e ha 400 milioni di buddisti che vanno in India a ricevere i suoi insegnamenti.

Sottolinea il grande divario tra ricchi e poveri ed esorta a non abituarsi a dare per scontata la corruzione.

Mette l’accento sull’essere capaci di chiedere aiuto anche nelle questioni politiche come quella della grande immigrazione e dei rifugiati. Invita ad essere sempre aperti e ad avere sempre un buon cuore, ma anche a chiedere gli aiuti necessari quando i problemi diventano più grandi. Problemi che hanno origine perché ci si pensa separati gli uni dagli altri, mentre siamo tutti fratelli e sorelle in questo Ecosistema. Vi è quindi bisogno di educare i più giovani ad un’Etica del Buon Cuore, non delle religioni, tramite l’educazione fisica ed emotiva.

Alla domanda di un giornalista se a Sua Santità piaccia il gioco del calcio ecco arrivare la miglior risposta: “Il mio interesse principale è il gioco interiore, quello tra le emozioni positive e negative…”.

Alle spalle di Sua Santità la statua restaurata di Cenresig-Avalokitesvara, il Buddha della Compassione, comprende tutti noi presenti nel suo sorriso benevolo e dolce, madre e padre insieme, ci abbraccia con lo sguardo di chi tutto sa e non giudica, lasciando a ciascuno trovare la propria risposta dentro sé.

Nel Monastero di Pomaia un pacifico fermento di Monaci e Monache, volontari, addetti alla sicurezza, addetti dell’ufficio stampa, giornalisti e ospiti che si scambiano sorrisi, abbracci, pensieri e riflessioni.

Tra gli Stupa e i vari Buddha, le piante e la Ruota delle Preghiere, in alto vibrano le bandierine colorate tibetane e fra di esse intrecciano i loro voli le sorelle rondini. Sono lì in piedi, a naso in su, davanti alla casa con la scultura di Tara la Verde, guaritrice, che ospita Sua Santità che ora riposa e tra le rondini lascio sgorgare i gesti della mia Danza fra Terra e Cielo.

Tutto attorno le dolci colline toscane, gialle, verdi e marroni… Le ombre si fanno più lunghe e lentamente scende la sera.

Un grande pianto purifica le mie emozioni e una nuova fiamma arde nel mio cuore.

Grazie caro amico e fratello Sua Santità Dalai Lama per ogni incontro speciale che questo viaggio da te mi ha portato e mi porterà…

Splendendo sempre nell’Amore!

Melissa Mattiussi

Dalai-Lama-Italia-2014

The Practice of Genuine Love, Good Heart and Semplicity of Being.

Tale of the meeting with His Holiness the XIV Dalai Lama in Pomaia

A close encounter with one of the 7 billion human beings on this Green Planet is always a precious gift and it’s a thrill even greater if the human being in question is specifically the name of the XIV Dalai Lama Tenzin Gyatzo.

So His Holiness defines himself “One of the 7 billion people, Buddhist and Tibetan”, beginning with the words “Quite hot. First water ” to the heat which is on June 12 in Pomaia, up on the Tuscan hills between Pisa and Livorno.

He says hello with his welcoming and playful smile, but also ready to get serious if the circumstances require it, like a father who knows how to be an example to his children, but he is ready to play with them as a child. The Dalai Lama retains the freshness of a young child and is concerned that everyone is well and so that also the translator of his confidence is at ease, urging him to take off his jacket and tie, saw the great heat, and saying that these are just a formality and does not avail.

He gives smiles and blessings and every move of him is captured by the fast shots of the photographers, strictly no flash because His Holiness gives much hassle. I smile and I understand it very well because to me the flash harass a lot of the view.

Dalai-Lama-Italia-2014

His speeches speak of Love as the place where all human beings meet, explaining that the human Affection is a biological factor that is the basis of survival and goes beyond cultures and religions. Despite their differences, all religions lead in fact forward the concept of Compassion brings us such as India where many religions co-exist for 50 years based on this.

All religions include the Practice of Genuine Love, of Understanding, of Forgiveness, Compassion and Simplicity of Being. The aim is to bring the individual to keep Love in Mind. In addition Buddhism brings the cultural aspect of Non-violence and not to sacrifice animals.

The Dalai Lama tells us that Mao Tse Tung told him that he thought the Buddha was a great revolutionary because it was against the caste system and social discrimination. He tells us how the cooperation between science and religion is essential for improving physical and mental health of human beings. He has always been a big fan of Science, since childhood, reading English texts that explained the workings of the Universe.

Very important is the respect for all religions, because everyone has the benefit of a different thought. It is the balance point that love is what is biologically present right from the Origin of Life. Explain that the Buddha had so much respect for all the different philosophies that sometimes went so far as to argue the opposite of his arguments.

Dalai Lama encourages the media to not stop at appearances, but to investigate every aspect of the issues to get to bring to light the reality. He suggests the image of having a proboscis that sniff in front and behind the people and facts. It focuses on the question of China that still sees him as an enemy separatist, but that China is traditionally a Buddhist Country and has 400 million Buddhists who go to India to receive his teachings.

He underlines the great divide between rich and poor and encourages not used to take for granted the corruption.

He puts the emphasis on being able to ask for help even in political matters such as the large immigration and refugees. He invites to be always open and always have a good heart, but also to seek the necessary help when problems become larger. Problems that originate because you think separated from each other, while we are all brothers and sisters in this Ecosystem. There is therefore a need to educate the young to an Ethics of the Good Heart, not of religion, through physical and emotional education.

Asked by a reporter if His Holiness like the game of football here the best answer comes: “My main interest is the inner game, the one between the positive and negative emotions …”.

Behind His Holiness the restored statue of Avalokiteshvara-Chenrezig, the Buddha of Compassion, includes all of us present in his benevolent and sweet smile, mother and father together, embraces us with the look of one who knows everything and does not judge, leaving each one find our own answer in ourself.

In the Monastery of Pomaia a peaceful ferment of monks and nuns, volunteers, security personnel, employees of the press, journalists and guests who exchange smiles, hugs, thoughts and reflections.

Among the Stupa and the various Buddhas, the plants and the Prayer Wheel, top vibrate colorful Tibetan flags and between them weave their flights sisters swallows. I’m standing there, a nose up, in front of the house with a statue of Green Tara, healing, where now His Holiness rests, between the swallows I leave gushing gestures of my dance between Earth and Heaven.

All around the rolling hills of Tuscany, yellow, green and brown … The shadows are longer and slow down in the evening.

A large weeping purifys my emotions and a new flame burns in my heart.

Thank you dear friend and brother, His Holiness Dalai Lama, for each special meeting that this journey has brought me and that it will bring …

Always Shining into Love!

Melissa Mattiussi

Dalai-Lama-Italia-2014

Condividi.