Decima edizione del Capodanno Celtico, si parte il 23 ottobre a Milano

Si apre venerdì, 23 ottobre, la decima edizione di “CAPODANNO CELTICO”, tre giorni (23-24-25 ottobre) di musica, danze, spettacoli, concerti, artigianato e rievocazioni storiche per ricordare le antiche origini celtiche della città.
Il festival milanese, con le sue oltre 100.000 presenze fatte registrare nel 2008, è entrato di diritto nel panorama internazionale dei grandi eventi dedicati alla cultura celtica, conquistando l’attenzione e l’interesse del pubblico di tutta Europa.

La manifestazione, che si svolge nella storica cornice del Castello Sforzesco di Milano (Piazza del Cannone) è realizzata dall’Associazione culturale Capodanno Celtico Onlus, grazie al patrocinio e al contributo del Comune di Milano  Assessorato al Turismo, Marketing Territoriale, Identità, della Provincia di Milano Assessorato alla Cultura e della Regione Lombardia Assessorato alle Culture Identità e Autonomie della Lombardia.

“Milano celebra nuovamente la sua storia più antica, con tre giorni di grande festa nelle notti più magiche dell’anno” – ha dichiarato l’Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità del Comune di Milano Massimiliano Orsatti. “Cielo e terra saranno percorsi dall’energia della musica folk, dalle sfrenate e allegre danze popolari, dai profumi e sapori delle antiche terre celtiche. Clan e gruppi di rievocazione – ha continuato Orsatti – sfileranno durante le giornate di sabato e domenica, facendo pulsare il cuore originario della nostra Città, ridisegnandone gli antichi percorsi. Il Capodanno celtico – conclude Orsatti – rappresenta un invito a lasciarsi coinvolgere dalla magia di un evento che costituisce un’occasione unica per chiunque abbia voglia di riscoprire le tradizioni e le radici della nostra cultura”.

“Un evento culturale di rilievo – ha dichiarato il Vice Presidente e Assessore alla Cultura, Beni culturali, Eventi culturali e Politiche per l’integrazione della Provincia di Milano Novo Umberto Maerna – che ci guida, sulle note vibranti della musica folk, in un affascinante viaggio nella storia alla scoperta della nostra identità culturale. Antichi accampamenti e piccole fucine artigianali ci testimoniano come forme e motivi di antiche arti e mestieri abbiano attraversato, pur rinnovandosi, immutate il tempo rimanendo una ricchezza irrinunciabile dei nostri territori”.  

Il programma prevede i concerti di importanti gruppi folk internazionali come gli scozzesi TANNAHILL WEAVERS (venerdì 23 ottobre) i FILSKA e i SHOOGLENIFTY (sabato 24 ottobre), la “FINLAY MacDONALD BAND” e la NEILSTON DISTRICT PIPE BAND (domenica 25 ottobre). I concerti si terranno tutti i giorni alle ore 21.00.
Le novità del Capodanno Celtico 2009 non finiscono qui: ampio spazio verrà dato a nuovi e interessanti sguardi sulla cultura celtica.
Questa edizione di Capodanno Celtico costituirà una insolita quanto magica macchina del tempo che consentirà a tutti i milanesi di tornare, accompagnati dal suono della musica dei “ Celti di oggi”, nei villaggi dove si svolgeva la vita dei “Celti di ieri”, grazie ai tanti gruppi di rievocazione storica che, provenienti da tutta Europa, allestiranno, nella zona compresa tra il Castello Sforzesco e il parco Sempione, straordinari accampamenti celtici, laboratori di artigianato e stage dove la storia e le origini di Milano torneranno protagoniste del presente.

La festa del “trinox samoni” “le tre notti di samonios”, unica attestata dal calendario di Coligny e corrispondente alle “tre notti di samain” che segnavano l’inizio del primo mese dell’anno nel calendario irlandese, segnava insieme la fine e l’inizio dell’anno celtico momento in cui si apriva la comunicazione fra il mondo sotterraneo dei morti e quello dei vivi. Il suo ricordo è conservato nel nostro calendario nella festa di Ognissanti.

Abbiamo scambiato due chiacchiere con Luca Lepore, coordinatore dell’evento:

Il decennale e’ un traguardo ammirevole per un festival, vi sareste aspettati un successo simile quando iniziaste 9 edizioni fa?
Abbiamo dato vita a questo progetto di riscoperta degli albori di Milano  e delle radici della nostra identità culturale con l’intento e la speranza di iniziare un percorso in grado di coinvolgere edizione dopo edizione un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo scegliendo, pertanto, di articolare l’evento in diverse aree di fruizione e di promuovere in ognuna di esse una fattiva partecipazione del pubblico.  L’aver raggiunto l’importante traguardo della decima edizione ed un grande successo di pubblico ,oltre a testimoniare un desiderio largamente condiviso di conoscere una parte ancora poco nota della storia della nostra città,  ci confermano nel nostro impegno e nel nostro entusiasmo.

Qual e’ la difficolta’ maggiore nell’organizzare e gestire una simile manifestazione?
Le difficoltà sono molteplici, dall’enorme burocrazia dei permessi al coordinare i diversi settori operativi, ma tutte superabili con l’entusiasmo e la dedizione.

Quanto e’ apprezzata all’estero questa kermesse?
La portata della manifestazione, cresciuta di anno in anno,oltre a confermare Capodanno Celtico come evento che attira pubblico sempre più numeroso da buona parte del territorio nazionale, ha  ampliato la sua rilevanza conquistando il pubblico internazionale e permettendoci, tra l’altro, di consolidare una fitta rete di collaborazioni. Il programma musicale 2009, ad esempio, che alterna grandi nomi ed astri nascenti del panorama folk nazionale ed internazionale, nasce dalla collaborazione e dall’interscambio con la “Celtic Connection”di Glasgow.

Oltre a questa, quale altra manifestazione cultural/musicale ti piacerebbe organizzare?
L’Associazione Culturale Capodanno Celtico, oltre a svolgere, durante tutto l’arco dell’anno, attività scientifico- divulgativa attraverso cicli di conferenze , convegni internazionali e laboratori  gratuiti le scuole, organizza dal 2007 mostre archeologiche. Il 4 dicembre inaugureremo al Castello Sforzesco una grande mostra archeologica dedicata ai primordi dell’arte figurativa europea dal titolo “Dal 27.000 a.C. Antenate di Venere”. La mostra sarà aperta al pubblico dal 5 dicembre 2009 al 28 febbraio 2010. Il nostro desiderio è di poter ampliare l’ offerta didattica alle scuole convinti che l’esperienza diretta sia, in particolare per i più piccoli, tappa fondamentale di questo percorso conoscitivo del passato.
 

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