Domani esce l’omonimo disco d’esordio dei The Glamour Manifesto

Un piccolo fenomeno musicale arriverà nei negozi di dischi domani, venerdì 16 ottobre: si chiamano THE GLAMOUR MANIFESTO e sono pronti a deflagrare la scena con “The Glamour Manifesto”, omonimo album d’esordio – in uscita per Halidon – anticipato dal singolo riempipista Between Trasparent and Sparkling.
Già divenuta un piccolo caso dopo le apparizioni al programma di MTV TRL e in seguito all’uscita del disco in Giappone – lo scorso 5 agosto, per la nota In & out Records di Tokyo – la band raccoglie già da tempo un seguito notevole sul web.

The Glamour Manifesto si distinguono per un mix perfetto di rock ed elettronica, ricco delle influenze più disparate che vanno dal pop all’r&b, passando per l’indie-rock. Incidono i primi demo, fra cui il brano “Digital Behavior”, con cui si sottopongono all’infinita platea di MySpace che li premia con migliaia di visite da tutto il mondo. Il successo web è tale che vengono contattati dall’etichetta inglese Ear Candy, da sempre trend setter nel promuovere nuovi sound a livello internazionale, che decide di pubblicare in Gran Bretagna il loro singolo d’esordio “Hide and Heat”.

The Glamour Manifesto sono Armen, Francesco, Riccardo e Mattia: quattro amici veneti che sin da giovanissimi amano sperimentare  e catalizzare le loro energie fra strumenti musicali, campionatori e studi di registrazione. Ed è proprio in uno studio di registrazione che conoscono Luca-Peo-Spigato, sound engineer all’Hate Studio (e già produttore di nuovi gruppi di successo come Vanilla Sky e The New Story), che rimane colpito dall’unicità e dalla freschezza del sound proposto dalla band.

I loro live frenetici e d’impatto hanno già ottenuto consensi fra i giovanissimi, prova ne è l’esibizione dello scorso luglio a Pescara nel corso del programma di MTV Total Request Live, che ha già raccolto migliaia di visite sul loro canale YouTube ufficiale. Anche dal vivo, ai Glamour piace fare le cose a modo loro: sul palco Armen, il frontman della band, preferisce sprigionare la sua energia vocale solo con una cuffietta e un monitor da palco.

Si sa, ormai le persone hanno bisogno continuamente dei famosi 5 minuti di celebrità da Andy Wahrol, di soldi, di sesso, di soddisfare i propri istinti e bisogni materiali. Insomma, sentirsi importanti ed essere in vista è diventata la priorità della nostra società. Sentirsi al centro dell’attenzione quando non lo si è, l’ignoranza, la codardia, la mancanza di eticità e oggettività: la situazione sembra essere piuttosto desolante. Questo il messaggio di fondo di questa giovane band veneta, e dei loro testi, cantati rigorosamente in inglese, praticamente la loro lingua madre.  
Dopo quasi un anno di lavori registrano il loro primo album omonimo, “The Glamour Manifesto”, producendo 11 brani (più l’intro) che testimoniano perfettamente l’esplosivo universo della band fatto di colori, chitarre, luci al neon, beat, energie, disco ball. Irriverenti, trendy, divertenti: in un nome, The Glamour Manifesto.

 

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