Emil: “Mi distruggo day” il 22 ottobre. Nuovo singolo in radio

Un team di scienziati (capitanato dal Dottor Nathanial Hörnblowér e dal Professor Scott Cudmore) hanno stabilito dopo anni di ricerche che il 22 ottobre è il giorno più difficile del calendario occidentale. “A un mese e mezzo dal rientro dalle vacanze si è completamente rientrati nella routine lavorativa. Già stanchi, come orsi polari nel deserto, vediamo lontane le vacanze di natale e lontanissime quelle estive, consapevoli del fatto che il ponte del 2 Novembre ci porterà solo ulteriore stress”.

Partendo da dati registrati su molteplici piani sociologici, gli studiosi hanno identificato il giorno X sotto la cui stella la nostra società è più soggetta alla depressione. “Ma all’origine del crollo non ci sono solo frenesia e consegne di lavoro arretrate. Il mix esplosivo scaturisce soprattutto dalla vostra voglia di rivincita. – Dice Emil – Il vero elemento di contrasto per la nostra vita infernale è il bisogno fisiologico di divertimento che sta dentro ognuno di noi. Ecco come si spiegano milioni di sorrisi ebeti che animeranno il pianeta questo 22 ottobre”.

Per celebrare questo evento planetario il cantautore Emil annuncia proprio per il 22 ottobre il “MI DISTRUGGO DAY”: tutte le radio trasmetteranno il brano “Mi distruggo”.  

“di giorno al lavoro io mi distruggo
la sera sono a casa solo e mi distruggo
esco e stai sicuro che mi distruggo
non lo so nemmeno perche, mi distruggo”

“Mi distruggo” è contenuto nell’album d’esordio di Emil, “Piccolo Pagliaccio Italiano” (prodotto da Lorenzo Magnaghi e pubblicato da Warner Music) uscito lo scorso 28 settembre. “Piccolo pagliaccio italiano” è la discomusic anni 80 che si piega al volere di una ballata acustica, il folk di un chitarrista da spiaggia cantato da un rocker nostrano. Senza soluzione di continuità.

Nelle sue canzoni Emil racconta con la sua surreale e singolare prospettiva il vivere in Italia nel 2010 tra pensionati che si divertono più dei giovani; compagnie che si ritrovano ogni sabato sera perché è meglio che esser soli, meglio che essere sinceri; tra automobilisti che passano la giornata in mezzo al traffico leggendo la Gazzetta e poi dicono che sono di fretta; senza trascurare anche temi più intimi.

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