Fabrizio Zanotti in concerto per Libera, giovedì 25 novembre all’Hiroshima Mon Amour

FABRIZIO ZANOTTI in concerto
presenta “Pensieri Corti” concept album sulla vita contemporanea

Concerto in collaborazione con Libera

Giovedì 25 Novembre 2010
Hiroshima Mon Amour, ore 22.00, ingresso 8 euro

Con i suoni allegri e il colore del rock più scanzonato che accompagnano la storia di Chini Marco, l’operatore di call-center protagonista del brano di apertura, Fabrizio Zanotti arriva al suo secondo album con una maggiore consapevolezza artistica. 

Non dimentica le sue origini folk, il cantautore eporediese, né quell’attenzione per il contemporaneo a cui sa guardare in modo critico e obiettivo fin dai tempi di “Sacco e Vanzetti, canzoni d’amore e libertà” (spettacolo musicale scritto e interpretato insieme a Lino Ricco e distribuito dal quotidiano L’Unità) e del  suo esordio discografico da solista, “Il ragno nella stanza” (Storie di note, 2007).

Così in “Pensieri Corti”, uscito il 25 ottobre per l’etichetta Storie di Note (distribuzione Egea), la musica di Zanotti si riempie di colore, e i suoi testi di vita pulsante e di passioni. Le stesse passioni che lo hanno fatto uomo e musicista, come quella per Fabrizio De André, che Zanotti ha omaggiato nel 2009 con un fortunato spettacolo, e di cui è presente nel disco una emozionante versione di “Ho visto Nina volare”. Nei brani inediti di questo album, Fabrizio Zanotti scandaglia con arte e colore i temi del quotidiano: il lavoro precario di migliaia di giovani (“Chini Marco”) e quello manuale e spensierato de “L’ascensorista”; le tinte forti delle relazioni umane raccontate nell’allegro divertissement che dà il titolo al disco; la ricerca di un futuro altrove e la voglia di partire verso nuove americhe (in “Barak Obama”); lo scorrere notturno e perpetuo della città (“Musicalenta”); la speranza che nasce con ogni nuova vita, protagonista della romantica ballata “L’universo che ora dorme”; l’equilibrismo quotidiano nella giungla-Italia che fa da sfondo a “Quieta la mente”; un’accorata ode all’anima del Sud (“Mezzospago”); il ritmo della Storia nella sua ciclicità, che ci fa guardare lontano e alle nostre spalle allo stesso tempo (“La Storia continua”).

Il risultato è un concept album sulla vita negli anni 2000 che ha con sé i colori del sogno, il realismo della fotografia e la musica lenta-allegra delle nostre relazioni quotidiane. Dieci storie di precariato, amori, sogni e disillusioni. Dieci avventure che guardano alla vita contemporanea non sapendo fare a meno di distillare l’ottimismo dei giusti. I giusti – diciamolo subito – sono le persone normali, cuore pulsante di una società fondata sulle nuove forme di schiavismo lavorativo e intellettuale. Giovani istruiti e lavoratori di call-center, alleggeriti dal prosecco degli aperitivi, riscaldati dal calore delle amicizie e dagli amori, proiettati verso il nuovo sogno – non solo americano – incarnato da Barack Obama. Molto più concreti dei loro padri, i protagonisti di “Pensieri corti” sanno che la realtà non è mai così povera come sembra, e sanno guardare alla loro vita “ad ore” con la giusta dose di determinazione, lealtà e passione sociale. La stessa di LIBERA, l’associazione contro le mafie di Don Ciotti che ha sposato il progetto di questo disco, e a cui andranno parte dei proventi, con l’obiettivo di finanziare il Comitato per i beni della mafia confiscati in Piemonte.

 

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