Giancarlo Bigazzi morto a 71 anni

Giancarlo Bigazzi morto

E’ morto ieri all’ospedale Versilia di Viareggio Giancarlo Bigazzi, uno fra i più grandi autori (parolieri si diceva un tempo) della musica italiana dagli anni Sessanta in poi. Sue, infatti, sono alcune delle canzoni italiane più note del dopoguerra, come “Luglio” e “Lisa dagli occhi blu“, così come alcuni dei maggiori successi di Massimo Ranieri portano la sua firma, fra cui “Rose rosse“, “Erba di casa mia” e “Vent’anni“. Ma le sue collaborazioni non finiscono qui: è fra gli artefici del successo di Umberto Tozzi, del cui talento è il primo ad accorgersi e per cui verga i testi di “Si può dare di più“, “Gloria“, “Ti amo” e “Io camminerò“. Infine, negli anni Novanta si occupa di alcuni cantanti toscani quali Marco Masini, Paolo Vallesi e Aleandro Baldi, formando una sorta di confraternita fiorentina. Neppure il cinema esula dalle sfere del suo interesse: infatti compone le colonne sonore dei filmMediterraneo” (Gabriele Salvatores), “Mery Per Sempre” e “Ragazzi Fuori” (entrambi di Marco Risi).


Bigazzi, però, non è stato soltanto un autore ‘serio’. Fra i più grandi successi della sua carriera ci sono gli Squallor, il gruppo goliardico-demenziale fondato quarant’anni fa insieme a Daniele Pace, altro paroliere d’eccezione, al musicista Toto Savio ed ai discografici Alfredo Cerruti ed Elio Gariboldi; gli Squallor vennero fondati proprio perché i diretti interessati si erano stancati della routine discografica italiana. Con loro, Bigazzi raggiungerà un grosso successo di pubblico, sfornando 14 dischi in soli 21 anni (l’ultimo, “Cambia Mento“, è del 1994) e comparendo anche nei due film realizzati dal gruppo, “Arrapaho” (1984) e “Uccelli d’Italia” (1985).

Condividi.