Giovanni Nuti e Lucia Bosè presentano “Una piccola ape furibonda”, recital in omaggio ad Alda Merini

Il 31 luglio a Porto Cervo GIOVANNI NUTI, con la partecipazione straordinaria di LUCIA BOSE’, presenta “UNA PICCOLA APE FURIBONDA”, un recital di poesie e canzoni dedicato ad Alda Merini. La serata di tributo è inserita all’interno della prestigiosa rassegna culturale “Ora d’ozio – Costa Smeralda Festival 2010”.

Nella piazzetta di Porto Cervo (alle ore 22.00) GIOVANNI NUTI e LUCIA BOSE’ saranno i protagonisti dello spettacolo “UNA PICCOLA APE FURIBONDA” in cui l’attrice milanese leggerà i versi di ALDA MERINI, più volte candidata al Nobel per la Letteratura, alternandosi al cantautore toscano che presenterà le sue canzoni-poesie, frutto della collaborazione durata 16 anni con la poetessa, tra cui gli 8 inediti contenuti nel disco omonimo uscito il 21 giugno.

Durante il recital GIOVANNI NUTI e LUCIA BOSE’ saranno accompagnati da Daniele Ferretti al pianoforte, Simone Rossetti Bazzaro al violino, Davide Eusebi alle percussioni, Massimo Germini alla chitarra, Raffaele Kohler alla tromba, con Fausto Dasè come fonico di sala, con la regia di Marco Rampoldi e la produzione di Sagapò Music.

La grande attrice (rivelata da Antonioni e interprete di Fellini, Buñuel, Taviani, Bolognini, Almodòvar, Ozpetek) darà voce alla poesia di un’altra grande figlia di Milano, alla quale era accomunata dall’interesse per gli angeli. LUCIA BOSE’ è stata infatti ideatrice e promotrice del Museo degli Angeli di Turégano, vicino Segovia, la cui collezione è stata esposta anche a Castel Sant’Angelo e alla Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma, mentre ALDA MERINI ha scritto “La carne degli angeli” (Frassinelli 2003), angeli di luce e angeli caduti, la cui eterna lotta è trasfigurazione di quella fra Bene e Male che avviene dentro di noi, ma anche creature celesti, sublimazione di un sentimento amoroso che è il tramite attraverso cui l’anima può  cogliere l’infinito: “Tutti mi guardano con occhi spietati, non conoscono i nomi delle mie scritte sui muri e non sanno che sono firme degli angeli per celebrare le lacrime che ho versato per te” (dalla canzone di GIOVANNI NUTI e ALDA MERINI: “Il bacio”).

LUCIA BOSE’ vince il concorso di Miss Italia nel 1947, ha 16 anni e lavora come commessa in una pasticceria di Milano. Dopo il concorso Giuseppe De Santis la vuole come protagonista sul set di Non c’è pace tra gli ulivi (1950). Nello stesso anno, Michelangelo Antonioni la dirige in “Cronaca di un amore”, mentre nel 1952 recita nel film “Le ragazze di piazza di Spagna”, con la regia di Luciano Emmer. La carriera della BOSÈ prende il volo. Luis Buñuel la chiama per il drammatico Gli amanti di domani (1955) e Francesco Maselli per “Gli sbandati” (1956). Nel 1955 sposa il torero Luis Miguel Dominguìn, per il quale mette da parte ambizioni e popolarità e si trasferisce in Spagna. Tornerà a recitare soltanto nella seconda metà degli anni Sessanta per alcuni film d’autore tra cui “Metello”, 1970, di Mauro Bolognini, e “Scene di un’amicizia tra donne”, 1975, di Jeanne Moreau. Si lascerà dirigere anche da Pedro Almodòvar in “L’indiscreto fascino del peccato” (1983), da Francesco Rosi, in “Cronaca di una morte annunciata” (1987), da Ferzan Ozpetek in Harem Suaré (1999). Poi via, lontana dai set e dalle copertine. Invocata da tanti, visibile per pochi, sempre bellissima e mai banale. Nel 2007 LUCIA BOSE’ accetta di tornare sul grande schermo, ne “I vicerè” di Roberto Faenza, e si concede anche la fiction televisiva interpretando Donna Isabella nella serie “Capri”.

Nato a Viareggio, GIOVANNI NUTI inizia a studiare pianoforte classico all’età di 10 anni ispirandosi a poca musica leggera (da Lucio Battisti a Fabrizio De Andrè) e a tanta classica mista a melodramma: Beethoven, Mahler, Puccini, Verdi. Nel 1989 esce l’album d’esordio “Al parco dei silenzi” con la sua prima collaborazione illustre con Enrico Ruggeri. Il secondo album dal titolo “Giovanni Nuti” viene pubblicato nel 1991 (con gli arrangiamenti e la produzione artistica di Celso Valli) in cui Lucio Dalla suona la fisarmonica in “Ronda di notte”. GIOVANNI NUTI collabora con altri cantautori: con Mango nel brano “I sensi miei” e con Roberto Vecchioni che lo ospita nel suo tour teatrale del 1991. Nel 1994 esce il terzo album “Disordinatevi” con una versione in musica della poesia “I sandali” di Alda Merini, con la produzione artistica di Celso Valli e Paolo Recalcati autore dei testi. GIOVANNI NUTI conosce personalmente la poetessa e da allora nasce un sodalizio artistico e una straordinaria amicizia. Nel 2004 GIOVANNI NUTI compone le musiche dell’album “Milva canta Merini”, che segna il ritorno discografico di Milva in Italia dopo undici anni d’assenza. Nel 2005 GIOVANNI NUTI pubblica l’album “Poema della croce” tratto dall’omonimo testo religioso della Merini (Frassinelli), e nel 2006 viene rappresentato nel Duomo di Milano davanti a più di 4 mila persone con Alda Merini attrice per la prima volta in vita sua nel ruolo di Maria. Nel 2007 esce il disco “Rasoi di seta” che contiene 21 poesie di Alda Merini musicate dal cantautore toscano e il duetto “Poeti” cantato con Simone Cristicchi (presente con Alda Merini al Teatro Strehler di Milano). Nello stesso anno esce il singolo “Una piccola ape furibonda”, anticipazione del nuovo album omonimo. Il 21 marzo 2010 – giorno del compleanno di Alda Merini e Giornata Mondiale della Poesia – GIOVANNI NUTI è protagonista insieme a Valentina Cortese, con la partecipazione straordinaria di Milva e la regia di Marco Rampoldi – di un recital di canzoni e poesie “Una piccola ape furibonda”, tributo alla poetessa al Teatro Dal Verme di Milano.

www.giovanninuti.com

Condividi.