Guns N Roses Axl Rose intervista con Eddie Trunk

Nuovo Album Guns And Roses Presto In Studio

Un autentico evento è accaduto negli States: Axl Rose, leader dei Guns N Roses, ha concesso a Eddie Trunk, Don Jamieson e Jim Florentine un’intervista a Miami. Il tutto è stato filmato e proposto durante la trasmissione That Metal Show di VH1 ed è disponibile su YouTube come è possibile vedere qui di seguito. Si tratta della prima intervista di Axl rilasciata a una televisione in oltre dieci anni.

La cose che maggiormente colpiscono sono due: l’incredibile versione live di “Live And Let Die” in cui Axl dimostra di essere in forma vocale clamorosa (3a parte all’inizio), e la tranquillità che il signor Rose ostenta durante tutta l’intervista. Intervista che si è svolta all’improponibile orario delle 5:30, mattinata estrema dovuta all’attesa (strano) a cui Eddie Trunk e i suoi soci si sono dovuti adattare per portare a casa un contributo eccezionale in occasione del concerto del 29 ottobre dei Guns N Roses all’American Airlines Arena di Miami. Concerto che è arrivato vicino alle tre ore di durata, regalando uno spettacolo indimenticabile per tutti i contenuti. Axl stesso dice “Se la gente non è contenta stasera non so davvero cosa dire, noi ce l’abbiamo messa tutta e stiamo crescendo come band data dopo data. Sì davvero mi trovo benissimo con questi ragazzi, ci divertiamo sul palco e cerchiamo ogni sera di dare il meglio per il pubblico. Molte volte variamo la setlist a seconda di come stanno andando le cose, se sento che il pubblico non risponde o se sento io stesso di aver bisogno di una scossa chiamo Tommy (Stinson, bassista) e cambiamo al volo. E’ successo anche ieri a Orlando e stasera qui, abbiamo fatto due cover degli AC/DC Riff Raff e Whole Lotta Rosie!”. Sulla questione ‘ritardi‘ Axl ha tergiversato ricordando episodi del passato: “I ritardi possono succedere, a dir la verità andava molto peggio anni fa, durante il tour del 1991 arrivavamo sul palco con dei ritardi mostruosi e magari facevamo anche schifo nel concerto. Quel tour partì male dal principio: intanto il mio manager di allora lo organizzò senza essere autorizzato e mi disse che mi avrebbe fatto causa se non avessi rispettato gli impegni. Inoltre mi disse che se Slash fosse morto di eroina o di qualsiasi altra cosa sarebbe stata colpa mia, Slash stesso fece pressioni su di me per far quel tour…non avrei dovuto cedere insomma ma non sapevo come venirne fuori…tuttavia quando mi resi conto che il mio comportamento e tutti i ritardi danneggiavano solo la nostra crew che sempre mi era stata vicino allora cambiai modo di pormi e cercai di ridurre al minimo i disagi per loro che non riuscivano più a dormire tra una data e l’altra…
Aneddoti curiosi anche riguardo alla sua forma vocale attuale: “Ognuno di noi ha il proprio ruolo in questa band e deve concentrarsi e lavorare nel modo migliore per dare il massimo sul palco, io faccio un sacco di esercizi cardio quando posso, ho i miei rituali pre-show e post-show che seguo religiosamente, questa sera ho avuto un’ottima serata, sono contento. Ricordo quando cantai anni fa per la prima volta dal vivo “You Could Be Mine“…dannazione era tremenda per la mia voce, mi domandavo ma come ho fatto a farmi così del male? Adesso dovrò cantarla tutte le sere della mia vita!“. A proposito della sua vita, Eddie Trunk gli domandà come si senta a leggere, sentire e vedere così tanti equivoci che lo riguardano e che lo dipingono come desposta, montato e rockstar egoista? “Si sono lette tante cose stupide, non vere o esagerate ma ammetto di aver avuto anche io delle responsabilità in tutto questo, ho impiegato molto tempo a iniziare a non dar peso alle diffamazioni che leggevo in giro. Molti pensano che faccia causa a chiunque invece vengo citato in giudizio un sacco di volte e non lo faccio mai a mia volta con chi lo fa, o per lo meno con tutti quelli che lo fanno (risate). Anche su Chinese Democracy si sono dette troppe falsità, i fans lo volevano a ogni costo, cosa buona per carità ma la pressione che avevo addosso era incredibile e a volte difficilmente sopportabile, la gente non sa cosa voglia dire fare un disco e farlo bene soprattutto.” Spezzoni dal vivo e un sacco di risposte a molte domande. Nessuna però ha riguardato una possibile reunion, dato che molto probabilmente una delle condizioni poste dallo stesso singer nell’autorizzare l’intervista potrebbe proprio essere stata quella di non effettuare domande relative a Slash e alla line-up originaria dei GNR. Solo un piccolo accenno ai buoni rapporti che sembrano essere tornati con Duff McKagan, che oltretutto sarà opener di qualche concerto dei GnR negli States proprio in questi giorni, e null’altro. In ogni modo per chi ha voglia, ha tre quarti d’ora a disposizione e non si accontenta del nostro riassunto sommario di alcuni piccoli passaggi interessanti dell’intervista, ecco l’intero video del programma di VH1!


YouTube


YouTube


YouTube

Condividi.