I Tirlindana in concerto insieme a Max Weinberg

Un sogno che si avvera, una storia da raccontare ai nipotini. La data di martedì 9 luglio 2013 sarà d’ora in poi da cerchiare in rosso per i Tirlindana, rockband di Menaggio (CO) che ha avuto un onore riservato a pochi. Andrea Solinas (voce), Paolo Carnevali (chitarra), Simone Prina (basso e cori), Francesco Farsoni (batteria) hanno infatti suonato al Tana nientemeno che con “Mighty” Max Weinberg, drummer di Bruce Springsteen, che due  giorni dopo avrebbe raggiunto il Boss per il concerto romano alle Capannelle con la E Street. Il fan club guidato da Tania Pensini, che ha superato i mille iscritti su Facebook, probabilmente registrerà un’ulteriore impennata dopo questo concerto a sorpresa.

Superato un momento di comprensibile emozione, i Tirlindana e Weinberg hanno offerto un’esibizione memorabile. E il batterista americano, con grande disponibilità umana, ha dimostrato di che pasta è fatto un E-streeter. E’ andata, più o meno così. Alle 22.14 di lunedì 8 Farsoni riceve un sms da Solinas: “Domani ci sarebbe, forse, il batterista di Springsteen che vuole suonare. Ci sareste?” Risposta: “Io non ho capito..però sì”. Solinas. “Nemmeno io, ti faccio sapere”. Si temeva uno scherzo, atroce. Invece era tutto vero. Max Weinberg, ospite a Menaggio dell’amico Francesco Cortese, ha espresso il desiderio di suonare con un gruppo locale. E l’amico organizza il tutto. Al Tana ci dovrebbero essere anche i Ciuciakamarononè. Ma non vengono. E così la scena è solo per i Tirlindana. Che prima eseguono i loro pezzi, ancora increduli. “Si respirava della tensione – commenta Farsoni – ma la musica scorre a pieni giri, come sempre. Quella che ci stava per capitare, d’altronde, non è una cosa da tutti i giorni”. Poi le due parole magiche: “E’arrivato”. E Farsoni cede cavallerescamente il sediolino al maestro. Non tutti in sala lo conoscono, ma la carica  dell’uomo arriva all’anima del pubblico. Così tre Tirlindana più Weinberg  infilano “Always on my mind” di Elvis, e poi il medley-dinamite “Twist and Shout/La Bamba”. Tutti in piedi. “Another one?” domanda Max divertito. E sia. Ecco “Suspicious mind” che prima i quattro al completo avevano suonato nel loro set insieme a “Hurt” e “I’m on fire” chiudendo con “Cose molto semplici”. Weinberg si lancia in altre tre canzoni con Alessio Lorenzi e poi con Cortese, l’Uomo da Ringraziare. Abbracci, ringraziamenti, foto, autografi, abbracci, ancora foto, strette di mano, altre foto. Lui ringrazia i musicisti, il pubblico. E’ felice, gli si legge negli occhi che lo è. “La personificazione dell’umiltà”, decreta Farsoni. “Tre ore di sonno, non ho dormito di più quella notte. Poi la sveglia, e a lavorare, con il sorriso ancora sulla faccia”. E’ancora lì. “Abbiamo suonato con Max Weinberg e questo sogno realizzato non ce lo toglie più nessuno dal cuore” concludono i quattro in coro.

A documentare la memorabile serata (per gli increduli) sono stati girati diversi video, presto disponibili su You Tube. E su Soundcloud è possibile ascoltare la nuova traccia “Il primo per te” che farà parte del nuovo album, in corso di registrazione. Nasce sotto una buona stella.

Paolo Redaelli


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