Il Musichione Elio e Le Storie Tese, ieri la prima puntata su Rai Due

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Giovedì 6 Marzo 2014 è andata in onda la prima puntata de “Il Musichione”,  il nuovo programma musicale di Rai Due condotto da Elio e Le Storie Tese. Scenografia piuttosto essenziale, fatta da elementi riciclati da altri programmi datati, la postazione riservata agli ospiti non è nientepopodimeno che la cabina di Portobello. E, a proposito di ospiti, i concorrenti della serata sono Mietta e Nek, che hanno l’arduo compito di rispondere correttamente ai quiz posti da Elio. Nella platea, una faccia nota: Pippo Baudo. Il quale, per l’occasione, si presta con grande autoironia a far da spalla al conduttore fingendo di chiamarsi Pasquale Mammaro, uomo comune che somiglia al famoso presentatore ma che non ha mai fatto TV in vita sua.

Ogni componente ha il suo compito: Faso si occupa delle schede di presentazione, sbagliando l’anno di nascita di Nek  ed autoindignandosi per la mancanza di precisione, Cesareo fa da notaio, Christian Meyer cerca di smentire Nek quando quest’ultimo gli spiega l’origine del suo nome d’arte, ovvero il suono onomatopeico di una bacchetta che picchia sulla batteria. E non tralasciamo Mangoni, che canta Obladì Obladà sott’acqua regalando un momento di altissima televisione.  Un attimo: Rocco Tanica? Che fine ha fatto?
Niente paura, il buon Rocco si trova a Nuova York e fa il verso a una certa tipologia di intervistatori imbranati, per non dire improbabili. Con lui, Laura Pausini, che si trova nella città per suonare al Madison Square Garden, d’ora in poi noto come il giardino del quadrato di Madison. I due danno vita ad un momento alquanto ilare e singolare, in cui la parola che la fa da padrona è “abbastanza”. La Pausini, in particolare, si rivela più ironica e brillante che mai.

La trasmissione, per fortuna, non è fatta solo di momenti comici ma anche da performances musicali di tutto rispetto: un duetto di Nek e Mietta su un pezzo dei Bee Gees, ove la cantante pugliese sfodera tutta la sua voce e il musicista di Sassuolo si sfoga dietro le pelli, Filippo Neviani – nome all’anagrafe di Nek – reinterpreta Little Wing di Jimi Hendrix, ma il momento in cui tirare già il cappello è quando l’interprete di Vattene Amore ripropone proprio questo brano in una fascinosa chiave jazz. Il risultato di tale versione è stato soprattutto  per merito della partecipazione del grandissimo chitarrista Franco Cerri, una leggenda nel mondo della musica jazz. Cerri, oltre ad abbellire l’esibizione di Mietta, si lascia andare ad un ricordo di vita vissuta risalente alla guerra mondiale. E il retro gusto dolce amaro è inevitabile, dato che in Italia non ci si ricorda mai dei nostri validi musicisti, come invece dovrebbe essere.

Tra risate – tante – e momenti musicali, sempre troppo pochi,  ci si avvia verso la conclusione. Non si saprà mai chi ha vinto tra Nek e Mietta , perché il programma viene sfumato per lasciare posto ad una serie intitolata Zombie Forever i cui protagonisti sono gli EELST (noi che li conosciamo, però, siamo convinti che sia stata una loro idea troncare così la puntata) ma una cosa la sappiamo: il Musichione, che a prima vista è una rivisitazione parodica de “il Musichiere”, è in realtà un’occasione per parlare di musica. Cosa che, ahinoi, capita troppo di rado in Italia.

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