Il turismo musicale fonte di guadagno rilevante per il turismo britannico

Una cifra superiore ai due miliardi di sterline: questo l’impatto del circuito dei festival e concerti britannici nell’economia britannica nel 2012. Una cifra svelata nei giorni scorsi dall’organizzazione Wish You Were Here che, in collaborazione con il portale Visitbritain e l’archivio statistico ottenuto in collaborazione con Oxford Economics, ha quantificato in sei milioni e mezzo il numero di turisti stranieri che avrebbero attraversato la Manica per assistere ad eventi come il Reading And Leeds Festival o entrare in location prestigiose come la o2 londinese.

Più precisamente, dei 2,2 miliardi di sterline, poco più della metà (circa 1,3 miliardi) verrebbero spesi nei settori del turismo e dell’ospitalità e il pubblico straniero in una cifra vicina al 40% del totale degli spettatori. Mediamente, un appassionato che visita il Regno Unito per un festival spenderebbe una cifra di circa 1000 euro totali, mentre coloro che assistono ad un singolo evento arriverebbero a circa 720 euro.

A parlare dell’ottimo risultato, che non ha risentito della presenza in cartellone Glastonbury Festival (il 2012 è stato un anno di pausa, anche in vista delle Olimpiadi di Londra), è stata la responsabile di UK Music Jo Dipple: “Il fatto dei sei milioni e mezzo di turisti è un dato impressionante, e il fatto che con il 6% dei turisti si incassi un quinto del totale è un grande obiettivo per noi e Visitbritain: lo scopo è quello di attrarre fan stranieri perché sono quelli più disposti a spendere“.

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