IMAIE e diritti connessi parte la liberalizzazione

E’ diventata legge la liberalizzazione riguardante il mercato dei diritti connessi. Il dimissionario Governo Monti ha quindi posto fine al monopolio dell’IMAIE (o Nuovo Imaie se preferite) in materia di tutela dei diritti economici di artisti interpreti esecutori, favorendo da oggi la presenza di nuove organizzazioni e organismi che si occuperanno del “collecting” e della distribuzione. In buona sostanza ogni artista potrà scegliere liberamente da quale società o associazione farsi rappresentare per la gestione dei diritti che la legge gli riconosce a fronte delle utilizzazioni delle opere alle quali ha preso parte.

Il parlamentare Antonio Borghesi, capogruppo del Partito IDV alla Camera, ha dichiarato: “E’ una vittoria della società civile e della buona politica: dopo tre anni di battaglie, a colpi di interrogazioni, interpellanze, insieme all’Associazione Artisti 7606, siamo riusciti a portare a casa un grande risultato, ovvero il decreto attuativo, firmato dal sottosegretario Peluffo e dal presidente del Consiglio Mario Monti, che liberalizza il mercato dei diritti connessi al diritto d’autore, che pone fine al monopolio dell’Imaie in materia di diritti dell’audiovisivo.”

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