Isis e Buried Inside in tour in Italia questo fine settimana

Buried Inside + Tombs
21 novembre @ Sabotage Bar, Vicenza
22 novembre @ Circolo Magnolia, Segrate

Il 2009 è stato un ottimo anno dal punto di vista musicale, tante belle reunion e tantissimi tour europei davvero interessanti, non c’è che dire. Ma forse il meglio deve ancora arrivare, come questo pacchetto targato Relapse Records, che vede tra le sue fila niente meno che i Buried Inside e i Tombs. Nel 2005 i Buried Inside hanno fatto il botto grazie a Chronoclast, e nel marzo 2009 si sono superati, grazie a Spoils Of Failure, un album che semplicemente rasenta la perfezione. Violentissimo metalcore e post hardcore che fa dell’aggressività il suo motto, un sound in grado di distruggere e incenerire qualsiasi cosa si trovi sulla sua strada. Ma non dimentichiamo, i Buried Inside non sono solo sinonimo di ottimi album: sul palco i cinque canadesi si trasformano in vere macchine da guerra, sparano a zero un pezzo dopo l’altro, non lasciando un attimo di respiro al pubblico già stremato. In una parola, devastanti.

Ad accompagnare i Buried Inside nel prossimo tour europeo un’altra band tra le più promettenti del panorama –core, direttamente da New York i Tombs: un fugace incontro di Neurosis e Leviathan, la fine del mondo in versione metal.

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ISIS + Dalek + Transitional
19/11/2009 Estragon, Bologna
20/11/2009 Alpheus, Roma

ISIS + Transitional
23/11/2009 Musicdrome, Milano

ISIS, sinonimo di una band che ha fatto scuola, che ha creato un genere musicale che entra nelle vene, nella parte più profonda dell’anima, risvegliando in ognuno di noi sentimenti ed emozioni tra le più oscure. Dieci anni di onorata carriera e un seguito di fan sempre più imponente. Dopo il grande successo dello scorso luglio gli ISIS tornano in Italia per ben tre date.

L’evoluzione artistica degli Isis sembra non avere un limite immaginabile. In costante bilico tra l’esasperazione chitarristica degli Slayer e il rumorismo “cerebrale” dei My Bloody Valentine, gli Isis continuano nella loro opera di frantumazione e ricostruzione del concetto di “musica pesante”. Sulle scene da ormai 10 anni, gli Isis, band del leggendario Aaron Turner, boss della Hydrahead, hanno pubblicato nella loro lunga carriera ben dieci album, l’ultimo uscito pochi giorni fa in Italia, distribuito da Goodfellas.

Accolto come adepto e in seguito prosecutore principe dell’epoca post-hardcore inaugurata dai Neurosis, Turner è riuscito ad erigere una grandiosa macchina sonora in persistente trasformazione, capace di sintetizzare grind-jazz, psichedelia, progressive e sludge in un suono così unico e irripetibile da utilizzarlo come un manifesto programmatico. Conosciuti per le loro ispirate live performance così come per i loro stupendi album, gli Isis si sono creati la reputazione di visionari avant-metal. Ipecac, etichetta di Mike Patton, ha creduto in loro e a partire da “Oceanic”, il loro settimo album, licenzia tutti i prodotti degli Isis per gli Stati Uniti.

L’ultima dimostrazione di forza e talento è uscita il 5 maggio scorso: “Wavering Radiant” (Conspiracy), dove l’onda d’urto degli Isis si è sgretolata in favolosi momenti di onirica psichedelia, in cui le sospensioni strumentali prendono il sopravvento, accrescendo di significato i tagli quasi cinematici che la loro musica quasi incorpora geneticamente. “Wavering Radiant” è quanto mai una questione di suono, una presa che attanaglia e poi rilascia, quasi attoniti ed è tanto lo stupore nel caso di una band partita dai lidi apocalittici del post-hardcore. Gli ISIS sono tornati, e sono pronti a far tremare nuovamente la vostra anima e i vostri timpani.

Ad accompagnare gli ISIS in questo tour sono stati chiamati Dalek (Ipecac) e gli inglesi Transitional (Conspiracy).

Per maggiori informazioni sulle seguenti date:
Hard Staff booking agency                                     
www.hard-staff.com

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