Italia Loves Emilia Campovolo 22 settembre 2012

Quando venne lanciata la proposta di un Campovolo 2012, il nome di Italia Loves Emilia arrivò una decina di giorni dopo l’annuncio del concerto che si sarebbe tenuto il 22 settembre a Reggio. Fu Claudio Maioli su Facebook a lanciare il tutto, ora quasi tre mesi dopo il giorno è arrivato: questa sera al Campovolo si svolgeranno dalle 20:00 in poi quattro ore intensissime di spettacolo di fronte a 150mila persone. Un sold-out totale e una raccolta fondi che proseguirà anche oggi, diretta radio e tv (ppv su Sky) oltre che di tantissimi media online che racconteranno una giornata indimenticabile per la musica italiana ma anche per l’Italia stessa.
Gli spettatori stanno già dirigendosi presso Reggio Emilia, gli organizzatori hanno invitato i presenti a raggiungere la location entro le ore 16:00, per evitare problemi di afflusso e di (prevedibili) congestioni del traffico.

Foto di Italia Loves Emilia su OnStageWeb

Scaletta del concerto, duetti e canzoni

Potrebbe sembrare paraculismo ma non lo è: serata memorabile. Era prevedibile lo fosse, ma vedere gli artisti così felici, alcuni palesemente commossi, vedere una platea tanto ampia e calorosa, assistere a duetti imprevedibili e per una volta vedere uniti così tanti attori diversi (non solo cantanti ma anche discografici, fans, giornalai e giornalisti e via dicendo) sotto la bandiera della musica è tanta roba. Certo, il motivo nobilissimo e di fronte al quale scostarsi sarebbe stato da babbei era da solo garanzia della buona riuscita dell’evento, ma questo Campovolo lascia qualche certezza in più: intanto che la musica italiana buona si può ancora fare, sentire, suonare e ascoltare. Non solo porcherie da Amici o fenomeni trimestrali da X Factor. C’era bene o male il gotha della musica leggera nazionale ovviamente, alta qualità e backing band con i controcoglioni, distorsione quando serviva, intimità e rallentamenti, virtuosismi vocali e una quantità totale di sudore, di voglia di ballare e di divertirsi. Anche da chi magari non ti aspettavi così gasato.

Jovanotti ad esempio: una scheggia impazzita che è andato di freestyle in più di un’occasione buttandosi nel pubblico, facendo il reggae insieme a Renatone (Zero, altro vincitore morale della serata) oppure Baglioni, che jamma e grida insieme a Sangiorgi su una “Via” raramente così rock o ancora Elisa, commossa durante tutto il proprio mini-set e scapocciante come la miglior metallara nel duetto con Giuliano e Lorenzo su “Via le mani dagli occhi“. O ancora il Liga che dice ‘cazzo’ tante volte cantando “Tex” con Piero scatenato di fronte a molti suoi fans, basiti di sentirlo su un pezzo simile, che a malapena conoscono i Litfiba degli anni ottanta. E andando avanti Zucchero che si porta dietro Jeff Beck o Antonacci che su “Liberatemi” ti fa mangiare le palle pensandolo ora popstar a cantare di soffocotti pugliesi nella sua super hit più recente. Insomma un sacco di bei momenti, di spunti interessanti e soprattutto di musica buona. Qualità, davvero tanta qualità, tanta esperienza e voglia di suonare in quello che sarà un evento da ricordare (e magari da replicare?) negli anni a venire, beneficenza ed emergenze a parte speriamo…

Stefano Masnaghetti

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