J-Ax Madonna Lady Gaga chiusa la polemica

No droga, no Madonna. W GAGA. E mo ti blocco pirl8”. Si è chiuso così il pepato botta e risposta tra J-Ax e un giovane utente di Twitter. Il confronto verbale avvenuto sul noto social network, qualche giorno fa, ha inizio con un tweet ironico del rapper milanese sulla Ciccone: “Tutti i fan di Madonna mi uccideranno. Uno dei motivi per cui adoro Lady Gaga è che piano piano ci sta togliendo Madonna dal c….”. Affermazione subito commentata dal primo “madonnaro” risentito con un “Meno male che non lo diranno mai di te sfigato e tossico come sei”. L’ex Articolo 31 non ci pensa due volte e risponde con tono di sfida: “Meglio sfigato e tossico che una 55enne piena di se e botox. Puzza persino dalle foto e dai video. Gaga la spezza in 2”. A questo punto la conversazione si sposta sulla questione droga e su una serie di provocazioni ed equivoci che portano il ragazzo ad accusare Ax di favorire l’uso di sostanze illegali tra i giovani. Si scatenano altri “madonnari”, e moralisti di turno, riportando siparietto e relative considerazioni sui blog.

Il cantante si trova così nella posizione di dover spiegare e commentare l’accaduto sulla propria fan page, stavolta di Facebook.  “La tesi di questi tizi riassumendo è: senza la Ciccone non ci sarebbe il pop quindi noi artisti TUTTI dobbiamo ringraziare la divinità Madonna… Fondamentalmente di Madonna me ne frega un c…., non le ho neanche mai dedicato una sega negli anni ‘80. Rispondo però a quei blog perché vogliono fare passare il concetto che io ho fatto sta cosa per far parlare di me”. In realtà pare sia accaduto l’esatto contrario. Un polverone sollevato da un gruppetto di utenti che ha più o meno volutamente strumentalizzato le parole del cantante da lui stesso definite semplicemente come “opinione e gusto personale”.
J-Ax è la provocazione fatta persona. Qualcuno a volte ci casca, qualcun altro ne approfitta. Gaga o Madonna che sia, la risposta è molto semplice: “A voi 30 madonnari incazzati voglio dire: benvenuti su internet, questa è libertà di parola…”. E poi chiude: “Non mi cambia certo la vita se altri st*onzi si aggiungono al mio nutrito gruppo di detrattori.
Sono nato per fare incazzare gli idioti. Baby, I was born this way”.

Riccardo Rapezzi


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