Le Strisce: sabato in concerto al Circolo degli Artisti di Roma

La band napoletana LE STRISCE (Davide Petrella alla voce, Andrea Pasqualini alla chitarra, Raffaele Papa alla batteria, Enrico Pizzuti alla chitarra, Francesco “Zoidberg” Caruso al basso) salirà sabato, 18 settembre, sul palco del Circolo degli artisti di Roma dove porterà dal vivo “TORNA RICCO E FAMOSO” (Capitol/EMI), il disco d’esordio uscito il 25 maggio. L’album ha esordito nella classifica dei dischi più venduti in Italia al 69° posto e al 75° posto nella classifica dei cd più scaricati di Itunes e ha riscosso numerose critiche positive, un risultato eccellente per una band che non ha beneficiato della vetrina mediatica dei talent show televisivi, diventati ormai trampolino di lancio per molti giovani artisti.

Per informazioni http://www.circoloartisti.it/home.html, apertura Porte ore 21.00, inizio concerto ore 22.30. Ingresso euro 5.00.

“TORNA RICCO E FAMOSO” arriva dopo il fortunato debutto con l’ep “Fare il cantante”, prodotto con Capitol/EMI nel giugno 2008, e prende il titolo dall’esclamazione “Pò turnà chin ‘e sord e ‘na celebrità” (che in napoletano significa proprio “Torna ricco e famoso”) della madre di Davide, quando il figlio le comunicò la decisione di partire per un’avventura chiamata Le Strisce. L’album vede la partecipazione di Cesare Cremonini, da subito estimatore della band, che ha collaborato al disco suonando il pianoforte nel brano “Are You Ok?”, singolo che ha anticipato l’album “Torna Ricco e Famoso” e che ha riscosso ottimi consensi di pubblico e critica. Le 12 tracce che compongono l’album affrontano numerosi temi, raccontando lo spaesamento che possono provare i ragazzi di oggi di fronte ad un mondo che non offre punti di riferimento certi, se non modelli effimeri e risposte molto parziali. Ma è proprio nella musica che Le Strisce trovano la loro risposta consapevoli che alla fine “Tenimm sul ‘a music!”

Le Strisce sono cinque universitari fuoricorso di Napoli, ragazzi abituati a svegliarsi dopo mezzogiorno per colpa di una mamma che urla: «ma quando te lo trovi un lavoro?». Davide, il cantante, autore di tutti i testi (si definisce «un classico chitarrista da falò») studia Giurisprudenza; Andrea, chitarra, Biologia; Raffaele, batteria, Ingegneria Aerospaziale; Enrico, chitarra, Architettura, e Francesco (aka “Zoid”), Scienze della Natura. Le Strisce fanno musica liberamente ispirata alle band più indie del Brit Pop («Siamo un gruppo pop camuffato da gruppo rock», scherzano), solo che, a differenza di molti altri rockers nostrani, di cantare in inglese non ne vogliono affatto sapere. I ragazzi della band si sono conosciuti in una sala prove. «All’inizio ci chiamavamo Goya, perché Goya dipingeva di notte. Ma con Le Strisce potevamo giocare a livello grafico ed è un nome facile da ricordare». Infatti, prima ancora di registrare le canzoni, il quintetto ha creato una pagina MySpace solo per far sapere al mondo che esisteva. «Mandavamo in giro viral con scritte tipo “Le Strisce hanno la coda di paglia”, “Le Strisce qui lo dicono e qui lo negano” e robe simili. Invitavamo gente di gruppi famosi a concerti che non avremmo mai fatto».

Poi sono arrivati i due demo «buttati giù alla bell’e meglio», migliaia di contatti, la lista degli amici che si allunga di ora in ora, la chiamata da un’etichetta importante e la ribalta live, esplosa il giorno in cui la band ha aperto il concerto dei Kooks ai Magazzini Generali di Milano.

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