Led Zeppelin anniversario, 45 anni fa usciva il primo album

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12 gennaio 1969: una delle date incise a caratteri cubitali nella storia della musica. In questo giorno uscì nei negozi di dischi “Led Zeppelin I“, uno fra gli album più influenti di sempre, che lanciò nell’olimpo una delle band più significative del rock tutto. Il blues dei primi anni 60 è un’influenza marcata e pesantissima, due cover di Willie Dixon reinterpretare con una classe fuori dal comune non lasciano dubbi su questo aspetto.

Tutto il resto dell’LP, poi, è un susseguirsi di brani strepitosi, dall’accoppiata “Good Times Bad Times/Babe I’m Gonna Leave You” in apertura, all’inno “Communication Breakdown”, caratterizzato da uno dei riff di chitarra più famosi di sempre, ai pezzi bluesy e psichedelici che vedono da subito sugli allori un chitarrista strepitoso, Jimmy Page (che già con gli Yardbirds aveva fatto parlare di sé), che entrerà nella leggenda per il suo tocco inimitabile, la sua tecnica innovativa (su “Led Zeppelin” l’assolo di “Dazed And Confused” viene suonato con l’archetto di un violino), il suo stile ruvido ma allo stesso tempo preciso, la sua velocità di esecuzione…insomma, tutte caratteristiche che influenzeranno il modo di suonare hard rock e metal nei 45 anni a seguire.
Ma gli Zeppelin non sono solo Page, gli Zeppelin sono la voce acuta e accattivante di Robert Plant, il basso sempre presente e personalissimo di John Paul Jones e la batteria suonata con un impeto mai sentito prima dal compianto John “Bonzo” Bonham. Quattro musicisti che insieme hanno dato vita ad un’alchimia inimitabile e irripetibile, tanto che, con la morte di Bonham nel 1980, tutto finirà; lo Zeppelin cadrà al suono come l’LZ 129 Hindenburg, raffigurato proprio sulla copertina di questa release.


Quello che cerco di riassumere in queste poche righe è un concetto fondamentale per tutti gli appassionati di rock/hard rock/heavy metal: tutta la musica moderna è nata da qui, è nata nel 1969, con una rivoluzione iniziata e portata avanti per tutto il decennio successivo da artisti geniali e (soprattutto) coraggiosi nelle loro scelte, che ancora adesso sanno incantare folle, sanno ispirare giovani alle prime armi con gli strumenti, sanno tenere alta l’attenzione dei media di tutto il modo se solo accennano ad una minima possibilità di reunion o, addirittura, semplicemente ad uno show esclusivo: si veda cosa accadde nel 2007 proprio in occasione del concerto del Dirigibile per un singolo ed irripetibile show a Londra.
Questo 2014 vedrà gli anniversari di numerosi dischi che hanno fatto la storia: “Led Zeppelin” è solo il primo di una lunga serie, l’inizio di una rivoluzione che al giorno d’oggi è per certi versi ancora in atto. La prima piastrella, che lastrica la lunga strada di una delle storie più affascinanti di tutti i tempi.


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