Mambassa: domani esce il nuovo album, “LP”

Arriverà nei negozi, domani 26 ottobre, “LP”, il nuovo album dei MAMBASSA (Stefano Sardo – voce, chitarre, Fabrizio Napoli – chitarre, cori, Gianfranco Nasso – basso, Fulvio Bosco – tastiere, programmazioni, Massimo Lorenzon – batteria).

Dopo quattro dischi di inediti pubblicati dal 1995 al 2004 e oltre trecento concerti all’attivo, la band torna sulle scene con un nuovo album preceduto dal singolo, attualmente in rotazione radiofonica, “Nostalgia del futuro”.

“LP” è una collezione di canzoni per uscire dal buio, una bottiglia di whisky offerta al soldato colpito da una pallottola: non cura davvero le ferite ma scalda il petto, rinsalda il coraggio perduto. Un cocktail da consumare nelle ore del giorno in cui la luce, fuori dagli oblò, sfuma i contorni delle cose. La voce di Stefano Sardo nelle piccole casse di bordo aggiorna i passeggeri sulla rotta. Il viaggio non ha una vera destinazione. 

Dieci brani per per storie di amori finiti, di laconici incontri di una notte, di incidenti al ralenti, di vite paralizzate dall’ansia, e di addii consumati a fine estate…

La band dei Mambassa nase a Bra nel 1995 grazie a due irrequieti divoratori di vinile, Fabrizio Napoli e Stefano Sardo, in costante pendolarismo verso la Torino dei club e dei concerti degli anni Novanta, l’esordio discografico con “Umore Blu Neon”, album pubblicato da Claudio Cecchetto e prodotto da Max Casacci dei Subsonica.

Dopo la pubblicazione del disco la band, partono per un lungo tour durante il quale porteranno in giro per l’Italia per un’ottantina di date il loro spettacolo.

Nel 1999 esce il loro secondo lavoro, “2M”, prodotto da Carlo Rossi, che chiude una travagliata serie di vicissitudini contrattuali e discografiche, che li porta dalla Fri alla Mescal.

In quegli anni la critica li segue con interesse attendendo anche il disco successivo “Mi manca chiunque” (2002), un album (il titolo è un omaggio a D.F.Wallace) di canzoni maturo e malinconico, un’antologia di piccole storie fotografate con l’ironia un po’ beffarda di chi non ha granché da perdere.

Nel gennaio 2003 esce “Il cronista (e altre storie)”, un ep con inediti e un video molto fortunato (della title track, firmato da Lorenzo Vignolo), che riceve premi e consensi. Sia il video, che l’esperienza esaltante come band di supporto nel trionfale tour dei Subsonica, consolidano i MAMBASSA come una delle realtà più interessanti del panorama nazionale.

Nel girovagare del tour 2003 i MAMBASSA si imbattono in Davey Ray Moor (ex-leader dei Cousteau) che nel giugno 2004 produce il quarto album della band di Bra, “Mambassa”. Con Moor la band trova la dimensione lavorativa congeniale e sforna il suo disco più adulto e sorprendente.

Anticipato dal singolo e dal video de “L’antidoto”, l’album esce il 22 ottobre 2004. Dopo pochi giorni dalla pubblicazione, il 29 ottobre, i MAMBASSA sono di nuovo sulla strada, per un nuovo tour italiano.

Dall’album è tratto il brano “Stop” il cui video, realizzato da Giuseppe Gagliardi con veri operai delle acciaierie di Terni come protagonisti, è tra i vincitori del Premio Videoclip Italiano 2006.

I MAMBASSA decidono di prendersi una pausa ma in questi anni i MAMBASSA non si sono persi di vista ne hanno smesso di scrivere canzoni. Senza fretta, senza smania, hanno accumulato le migliori, registrandone più di venti tra il 2007 e il 2009, con l’aiuto di Andrea Bergesio, già responsabile del sound di Mambassa. Nell’estate del 2009 il nuovo disco prende finalmente forma. La band cambia di nuovo, entra un tastierista Fulvio Bosco, il sound si apre, diventa più armonico, le ballate più ricche e avvolgenti. E finalmente, nel 2010, a quindici anni dalla nascita del gruppo, ecco “LP”, il quinto album di inediti.

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