Mario Biondi: il 26 novembre esce “Yes You”, doppio live con un brano inedito

Il 26 novembre esce il doppio live di Mario Biondi, Yes you, una testimonianza del tour che Biondi ha portato su prestigiosi palchi italiani nell’estate 2010 registrando ovunque il tutto esaurito. Anche questo disco è pubblicato da Tattica, con la quale l’artista rinnova un sodalizio che gli ha fruttato, con il precedente album If, oltre 200.000 copie. L’album, distribuito da IndipendenteMente, è già disponibile in anteprima su iTunes dal 19 novembre e dal 26 novembre lo sarà anche sugli altri canali digitali (con distribuzione digitale Kiver/Tattica). Il progetto grafico è stato realizzato da Stefano Scozzese per Nerocreativo. Ricalcando il modello dei grandi contest dell’epoca d’oro delle big band jazz americane degli anni Trenta e Quaranta, si fronteggiano sul palco due orchestre: una jazz, acustica, ed una funky-soul, elettrica. E’ lo “Spaziotempo tour 2010” di Mario Biondi. Le band sono separate da un tappeto rosso: un confine che Mario cavalca e scavalca durante tutto il concerto, mentre le due band si alternano, si sovrappongono e dialogano in uno scambio di generi, suoni ed emozioni. Il tour ha fatto tappa al Teatro Antico di Taormina il 23 agosto e al Teatro di Verdura di Palermo il 24 agosto, due grandi teatri all’aperto, carichi di storia, bellezza e suggestioni, due teatri siciliani, così come lo è il catanese Mario Biondi. Ed il pubblico presente a Taormina sente l’appartenenza dell’artista sul palco alla sua terra, ne festeggia tanto il ritorno quanto il talento, più eccitato e rumoreggiante della platea che accoglierà Mario il giorno seguente a Palermo, spettatori più attenti e silenziosi. I due concerti sono registrati e da essi è tratto il live Yes, you: i brani più elettrici e movimentati sono quelli registrati a Taormina, quelli che richiedono un’atmosfera più intima e raccolta sono quelli suonati al Teatro di Verdura. Il disco – così come il concerto – si apre programmaticamente con un medley di canzoni e riff che attingono ai repertori più disparati, suonati dalle due orchestre in alternanza e in concomitanza: Birdland dei Weather Report, Moaning di Art Blakey, Brother to brother di Gino Vannelli , Donnna Lee di Charlie Parker e Gateway degli Earth Wind & Fire. La prima canzone è Nature Boy, uno standard inciso per la prima volta da Nat “king” Cole e poi reinterpretato da tutti i più grandi: John Coltrane, Miles Davis, John Benson per citarne solo alcuni.

I due dischi che compongono il live si snodano interamente in questo dialogo,  tratteggiando – attraverso venti splendide tracce – il ritratto di un artista colto e versatile, appassionato e magnetico. Tra le canzoni in scaletta (cover e pezzi dello stesso Biondi) ritroviamo il prezioso regalo ricevuto da Burt Bacharach: Something that was beautiful; come anche I know it’s over, adattamento in inglese di “E se domani”, tradotto da Calabrese e arrangiato dallo stesso Biondi; degli ospiti d’eccezione – gli Incognito, universalmente considerati i fondatori dell’acid jazz, duettano con Mario in No mo’ trouble, Lowdown e Can’t get enough. Ultima traccia dell’ultimo disco è la title track, Yes you, già hit radiofonica, un pezzo che racchiude le caratteristiche compositive ed interpretative di Mario: inizia piano in punta di piedi con un duetto tra la batteria e la voce di Mario, chiara e ironica, per abbracciare poi la tromba e i fiati, gli archi e le due orchestre. Una canzone porta al pubblico da un artista raffinato e divertente, dal centro del suo tappeto rosso, coronato dalle due orchestre, e resa sul disco senza filtri, in tutta la sua spumeggiante vitalità.

 

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