Massimo Priviero al Teatro Spazio 89 di Baggio (Milano), sabato 24 aprile

Sabato 24 aprile MASSIMO PRIVIERO, insieme allo scrittore Roberto Curatolo, sarà protagonista al Teatro Spazio 89 (Via Fratelli Zoia) a Baggio (Mi) del concerto-racconto “DALL’ADIGE AL DON. VIAGGIO NELLA MEMORIA”, un viaggio nel ricordo che diviene una rappresentazione che si dipana tra canzoni e storie di alpini durante la guerra di Russia.

«Racconti e testimonianze – racconta PRIVIERO –  figlie per lo più delle nostre penne, ricco di riferimenti, citazioni, canzoni e melodie scritte da chi, in uguale misura, ha avuto la forza e la necessità di percorrere la stessa nostra strada». Sul palco oltre al cantautore un pianoforte, un violino, una chitarra.

Il 30 aprile, inoltre, esce il doppio cd/dvd di MASSIMO PRIVIERO, “ROLLING LIVE” (Universal Music Italia), il primo live ufficiale del rocker, dopo vent’anni di carriera, che racconta il concerto del 29 marzo 2009 al Rolling Stone di Milano. Ma non solo. Oltre ai grandi classici come “San Valentino”, “Nessuna Resa Mai” e “Bellitalia”, “ROLLING LIVE” contiene i tre inediti “Vivere”,  Splenda il Sole” e “Lettera al Figlio”.

Nello stesso giorno sarà in tutte le librerie “Nessuna Resa Mai. La strada, il rock e la poesia di Massimo Priviero”, libro-biografia firmato da Matteo Strukul (edito da Meridiano Zero e con prefazione di Massimo Cotto), confessione a cuore aperto in cui il cantautore racconta, uno dopo l’altro, i capitoli più affascinanti della sua avventura artistica.

Nato all’inizio dei ’60 sul litorale veneziano, MASSIMO PRIVIERO vive e cresce a Jesolo. Ascoltando Dylan, Young e Browne, nascono le sue prime canzoni in cerca di quella fusione tra rock e poesia che a poco a poco prende forma. Nel 1988, dopo essersi trasferito a Milano, firma con Warner Music e pubblica il primo album “San Valentino”.

Nel 1990 esce “Nessuna Resa Mai”, un album magico, essenziale, in cui spiccano brani come “Angel”, “Storia di Jerry” e quel “Nessuna Resa Mai” che diventerà in breve la frase chiave nella poetica di Massimo. Unica per l’Europa e di enorme prestigio è la produzione dell’album ad opera di “Little” Steven Van Zandt,  chitarrista e coproduttore di grandi album di Springsteen. L’album ha risultati eccellenti, non solo in Italia ma anche in molti altri paesi europei.

Nel 1992 esce “Rock In Italia” (Dsb/Ricordi) disco (pubblicato anche in Giappone) in cui Massimo interviene in prima persona anche nella produzione, in alcune canzoni coadiuvato nella produzione da Massimo Bubola. 

Tra il ‘94 e il ’98 escono due album intitolati rispettivamente “Non Mollare” e “Priviero” (Dig it Intl) . Nel primo disco è privilegiata la dimensione rock, nel secondo è invece più marcata la parte poetica, da storyteller. Sempre in equilibrio tra rock e poesia, Priviero pubblica nel 2000 “Poetika”, un album spaccato in due tra i sei inediti che vi compaiono e le riletture di alcuni suoi classici. Nel 2003, esce “Testimone” (Edel) splendida sintesi di rock, blues e ballate. A completare il percorso arriva nel 2006 “Dolce Resistenza” (Mbo/Universal). L’album arriva come compimento perfetto di un viaggio musicale che ha ormai alle spalle tanti anni di incisioni e di concerti. E proprio per ritrovare lo storyteller di strada, esce nel 2007 “Rock And Poems” (Universal) una rilettura e un “ribaltamento” di grandi classici dei ’60 e dei ’70: da Dylan, a Waits, da Springsteen a Fogerty.

Nella primavera del 2009 è la volta di “Sulla Strada” un concentrato di rock, poesia e umana resistenza, in cui MASSIMO PRIVIERO reincide i brani più significativi della sua produzione artistica aggiungendo tre canzoni tra cui “BellItalia”, ritratto dolce e rabbioso di un paese “amato e detestato”. “Sulla Strada” esce in questi giorni in Germania, Austria e Svizzera. Attualmente è anche in teatro con lo spettacolo civile “Dall’Adige al Don”, frutto del felice incontro con lo scrittore Roberto Curatolo e di cui ancora diverse date sono di prossima programmazione.

www.priviero.com

Milano, 21 aprile 2010

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