Metallica Through The Never il film in 3D è celebrazione o pacchianata?

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Gli addetti ai lavori, e non solo, hanno atteso con trepidazione il 29 e 30 ottobre per poter finalmente vedere Through The Never, film prodotto dai Metallica che si preannunciava come uno degli appuntamenti immancabili dell’autunno musicale 2013.  Già dalla vigilia e dai trailer che circolavano in rete si era intuito che la pellicola era frutto senza dubbio di un progetto che definire ambizioso era riduttivo. Peccato che, come molto spesso succede, il trailer fosse fuorviante.

L’intreccio narrativo è abbastanza semplice: i Metallica, la metal band più famosa del mondo, stanno tenendo uno spettacolo fantasmagorico, ricco di effetti speciali e giochi pirotecnici; nel frattempo, il giovane tecnico del palco/galoppino Trip viene incaricato del recupero di un oggetto che serve ai quattro musicisti nel corso dello svolgimento del live. Peccato che, suo malgrado, si trovi in mezzo a talmente tante disavventure che, in confronto, Fantozzi è l’uomo più fortunato della Terra.
Perfetto, allora quale sarebbe il problema, vi starete chiedendo? Innanzitutto, per correttezza, sarebbe opportuno dire i PROBLEMI. Mancato sviluppo della trama parallela? celo;  Finale non finale? celo anche questo. Dialoghi che non funzionano? Manca! No, non nel senso che i dialoghi, per fortuna, non funzionano: non sono proprio pervenute interazioni! Se poi ci mettiamo che il protagonista aveva pressoché la stessa espressione facciale in ogni momento, il risultato non può di certo migliorare.

Quindi non c’è proprio nulla da salvare? Beh oddio, qualcosa c’è: le parti musicali della pellicola, dove la band dimostra di suonare ancora davvero molto bene, dimostrando di essere perennemente sul pezzo; gli effetti speciali, che fanno percepire una profondità tridimensionale talmente perfetta da sentirsi in mezzo alla platea. Per non parlare dei meravigliosi giochi pirotecnici e della presenza di simboli cari agli aficionados dei quattro thrasher: la croce di Master of Puppets e Doris, la statua di And Justice For All. Ultima cosa, ma non meno importante, perlomeno per il pubblico del gentil sesso, la manzitudo di James Hetfield, che è un vero FILF.

Ahinoi, questi alti non riescono a compensare i bassi, dal minutaggio inferiore  ma molto più evidenti. E’ un gran peccato:  con 18 milioni di dollari da spendere e al loro fianco il regista Nimrod Antal e la massima autorità in fatto di effetti speciali 3D Charlotte Huggins,  i Metallica avrebbero potuto ottenere un risultato straordinario. Ma così non è stato.

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