Il Meglio e il Peggio dell’anno nel POLLO 2013

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Volete sapere quali sono stati i migliori album e i dischi del 2013 più spacchiusi che hanno dominato le classifiche? Benissimo, ora che ho ripetuto le keywords per l’indicizzazione posso partire con il vero preambolo. Anche per l’ottavo anno siamo arrivati all’appuntamento con le nostre indispensabili charts redazionali (volevo scrivere “esclusive” charts redazionali ma poi mi davano del webzinaro) relative all’anno appena trascorso.

>>> Migliori CONCERTI 2013, secondo noi

Un anno sostanzialmente dimmerda per Outune, che si è preso le bastonate dei nuovi algoritmi panda e penguin già a fine 2012 (come la maggior parte dei siti, ma non ne parla apertamente nessuno altrimenti si fa poi brutta figura nel mondo social dove devi continuare a dire che va tutto strabenissimo), ha dovuto far abbassare a colpi di raccomandate e di avvocati la cresta di un aggregatore di una srl che gli ciulava foto e articoli…ma è comunque arrivato ancora una volta alla fine di altri dodici mesi, inaugurando una sezione storica coi controcazzi (online qui in beta version, nel giro di un mese ci sarà quella definitiva) preferendo spendere in un progetto del genere due soldi anzichè comprarsi Nmila fans su Facebook (non è mai troppo tardi tuttavia). Detto questo, come già preannunciato a suo tempo (qui una prima volta e anche qui una seconda), si sta per entrare in un nuovo capitolo per la nostra testata. Ignoro quanto durerà, ma di sicuro ci si divertirà. Come sempre d’altra parte. Come l’altra volta iniziamo a mettere su quelli che sono già definitivi, una volta cotti anche gli altri polli aggiorneremo il pezzo man mano. Yo.

MIGLIORI ALBUM 2013 – Classifica Redazione TOP 10

Sì non ce ne frega nulla (quasi, dato che qualche redattore li nomina nelle singole chart) del ritorno di David Bowie, di quello di Timberlake o dei Depeche Mode. Ma nemmeno di quello dei Motorhead. Insomma il quadro è molto eterogeneo e incomprensibile, lotta all’ultimo sangue per i primi 4 posti, poi un po’ di baratro. VINCITORI BLACK SABBATH ed EMINEM!!! Non vi piace? Nemmeno a noi ma sti cazzi, alla fine nessuno sapeva avrei fatto la classifica redazionale, quindi va benissimo così, anzi zero calcoli e spontaneità assoluta. Così come dovrebbe sempre essere.

1. BLACK SABBATH – 13 (32 punti)

2. ARCTIC MONKEYS – AM (30 punti, 4 citazioni)

3. ALTER BRIDGE – FORTRESS (30 punti, 3 citazioni)

4. EMINEM – TMMLP2 (26 punti, 5 citazioni)

5. CARCASS – SURGICAL STEEL (16 punti, 3 citazioni)

6. BIFFY CLYRO – OPPOSITES (16 punti, 2 citazioni)
6. IGGY AND THE STOOGES – READY TO DIE (16 punti, 2 citazioni)

8. CALIBRO 35 – TRADITORI DI TUTTI (14 punti, 2 citazioni)

10. THE NATIONAL – TROUBLE WILL FOUND ME (12 punti, 2 citazioni)
10. VOIVOD – TARGET EARTH (12 punti, 2 citazioni)

MARCO BRAMBILLA
Mi stanno sul cazzo le classifiche di fine anno. Le classifiche dei dischi non andrebbero fatte. O al limite andrebbero fatte a cinque anni di distanza, minimo. La musica deve essere qualcosa di personale e inaspettato, Jaco fai una poll facendo mandare alla gente i loro 5 momenti musicali dell’anno e alla migliore fai vincere un weekend a casa di Lucchetta!
– Ritrovarsi in lacrime su ‘In Your Eyes’ al concerto di Peter Gabriel
– Ridere in faccia ai Ghost per poi diventare fan e sentirsi in colpa.
– Rosicare per perdere il concerto dei Nine Inch Nails ed essere in quel momento a migliaia di km di distanza nella fredda campagna scozzese con sotto ‘A Bailar Calypso’
– Andare con i best friends al concerto dei Black Sabbath a Parigi e fare il filmino ricordo con sotto ‘Joe Le Taxi’ di Vanessa Paradis.
– Far vedere alla famiglia il bluray degli ACDC e sentire il papà lamentarsi ‘sarà mica il modo di cantare quello!?!’

 

JACOPO CASATI
I VOSTRI 5 DISCHI DELL’ANNO
Alter Bridge – Fortress
Protest The Hero – Volition
Eminem – The Marshall Mathers LP2
Drowning Pool – Resilience
Annihilator – Feast
I MOMENTI MIGLIORI E PEGGIORI DELL’ANNO MUSICALMENTE PARLANDO
+ Fottere chi ti ruba il lavoro e pensa pure di farla franca (grazie Walter).
+ La collaborazione con Onstage Magazine che dura oramai da quasi due anni.
+ Musicologia. Grazie Masna, Ric, Jan e Teo.
+ Avere/trovare gente che crede ancora nel nostro progetto nonostante tutto. Grazie Nik e Umbiei.
+ Mio figlio che balla su Cry Of Achilles degli Alter Bridge
+ Parigi e i Sabbath con gli Amici di sempre. Grazie Garro e Zio.
+ La “vecchia guardia” per tutto quel che ha (abbiamo) fatto, creando dal nulla questa incredibile realtà.
– Le bastonate prese post Panda e Penguin. In termini di visite e quindi di soldi.
– Chi vuole scrivere e poi non scrive, o scrive dopo mesi, o chiede e basta. Ci sono miliardi di altri siti che vi aspettano.
– Chi dichiara migliaia di visite finte riuscendo pure a farlo credere a etichette e promoter, così come chi si dice “giornalista” senza titolo per farlo. Non preoccupatevi, uno alla volta vi sputtanerò tutti perché mi avete definitivamente rotto il cazzo.
LA FRASE DELL’ANNO
Tu sei benvenuto nella casa blu, tu sei benvenuto nella casa blu…

 

PAOLO SISA
I VOSTRI 5 DISCHI DELL’ANNO
The Bloody Beetroots – Hide
Death Angel – The Dream Calls For Blood
Trivium – Vengeance Falls
Suffocation – Pinnacle Of Bedlam
Killswitch Engage – Disarm The Descent
I MOMENTI MIGLIORI E PEGGIORI DELL’ANNO MUSICALMENTE PARLANDO
+ Un altro Download accreditato, prima o poi scopriranno che son un incapace infiltrato
+ La gente che scrive i messaggi privati su Facebook per il pezzo sulle webze
+ La rissa al camping del Download, era parecchio tempo che non menavo le mani.
+ Le BOTTE ai Bloody Beetroots.
– Bruno Mars che non accredita nessuno al suo concerto del cazzo al Forum
+ Io che entro lo stesso e scrivo che sì sei bravo ma suoni sessanta minuti. Sparati, di Michael Jackson hai giusto la forfora.
– Il pop delle fighe ha rotto le palle. Mi guardo i porno per le gnocche. Basta vi prego basta con rihanne e cirius varie basta.
– La guerra a colpi di campagne a pagamento su Facebook tra siti musicali per poter dire ho 600mila like sono il migliore. Sparatevi figli di papà dimmerda.
LA FRASE DELL’ANNO
“Altro ché forconi, ci vorrebbero i fiammoni”


GIUSEPPE GUIDOTTI
I VOSTRI 5 DISCHI DELL’ANNO
Arctic Monkeys – AM
Eels – Wonderful Glorius
Daft Punk – RAM
Arcade Fire – Reflektor
Sigur Ros – Kveikur

 

STEFANO DI NOI
I VOSTRI 5 DISCHI DELL’ANNO
1. Black Sabbath “13”
2. VersozerO “Evolver”
3. Voivod “Target Earth”
4. Calibro 35 “Traditori di Tutti”
5. MF/MB/ “Colossus”
I MOMENTI MIGLIORI E PEGGIORI DELL’ANNO MUSICALMENTE PARLANDO
+ Scoprire che il disco dei Black Sabbath non era la scorreggia loffia che mi aspettavo.
LA FRASE DELL’ANNO
“Baffi!”

 

CRISTIAN CICCONE
I VOSTRI 5 DISCHI DELL’ANNO
Plasma Expander: Cube
In Zaire: White Sun Black Sun
Julie’s Haircut: Ashram Equinox
Massimo Volume: Aspettando i Barbari
Tetuan: Qayin
I MOMENTI MIGLIORI E PEGGIORI DELL’ANNO MUSICALMENTE PARLANDO
+ Il basso incastrato nel soffitto del Blackout di Roma durante il concerto degli A Place to bury Strangers
+ L’emozione di vedere i Litfiba di Trilogia nella loro formazione – quasi – originale
+ La pioggia battente sui Fuzz Orchestra e sul castello di Itri (LT), durante il C.A.Ga. Fest, mentre il pubblico in estasi totale gridava “è bello morire per la patria”
+ I tre giorni passati a Torino per il No Fest!
+ Le imprecazioni di Blixa Bargeld – in concerto con Teho Teardo – contro il fonico di palco per un micro-larsen al Circolo degli artisti
– La scoperta che il cantante dei Black Angels sia in realtà un uomo;
– Il gruppo che apre il concerto degli Arbouretum al Circolo degli artisti  di Roma, organizzato con Radio Rock – ovvero gli U Rock – un nome un programma – sponsorizzati da Radio Rock:  come essere al posto sbagliato nel momento sbagliato;
– Le mie due recensioni a gruppi del cazzo per marchettare un paio di biglietti mai pervenuti
LA FRASE DELL’ANNO
“È fantastico essere qui a Milano”: Luca Cavina degli Zeus al Circolo Dal Verme di Roma


CARLO VERGANI
I VOSTRI 5 DISCHI DELL’ANNO
1.Frank Turner – Tape Deck Heart
2.Biffy Clyro – Opposites
3.Joseph Arthur – The Ballad of Boogie Christ
4.Sound City Real to Reel
5.Everest – Ownerless
I MOMENTI MIGLIORI E PEGGIORI DELL’ANNO MUSICALMENTE PARLANDO
+ Concerto dei Biffy Clyro a Bologna, del Boss a San Siro e zio Neil a Roma per l’atmosfera del luogo e gli amici di sempre.
– i Festival estivi che non ci sono più anche se si vede uno spiraglio nel 2014.
LA FRASE DELL’ANNO
“I have a favour to ask? Do you know someone to get me something to smoke? Don’t worry if not.”

 

UMBERTO SCARAMOZZINO
I VOSTRI 5 DISCHI DELL’ANNO
1) Alter Bridge – Fortress
2) Biffy Clyro – Opposites
3) Foals – Holy Fire
4) The National – Trouble Will Find Me
5) QOTSA – …Like Clockwork!
I MOMENTI MIGLIORI E PEGGIORI DELL’ANNO MUSICALMENTE PARLANDO
+ l’arrivo in Outune
+ concerto dei Rolling Stones ad Hyde Park
+ concerto dei The Killers a Wembley
+ la prima volta con il Boss, a San Siro
+ gli Alter Bridge ad Assago e il mio falsetto nell’intro di Calm The Fire, con la gente che mi guarda sconvolta
+ Brian Fallon dei Gaslight che riconosce me e la mia ragazza in prima fila, ci prova con lei e scherza con me
+ i Biffy Clyro alla conquista dell’Italia
+ la scoperta del John Butler Trio e il ritorno dei Travis
– Ian Watkins, mostro del cazzo
– La paura di aver perso l’ultima occasione di vedere Morrissey
LA FRASE DELL’ANNO
“La prima era dell’Attitude è finita, quella nuova è cominciata con l’arrivo dell’Umbertide” J.C.


 

LUCA GARRO’
I VOSTRI 5 DISCHI DELL’ANNO
Black Sabbath – 13
Iggy And The Stooges – Ready To Die
Roger Taylor – Fun On Earth
David Bowie – The Next Day
Grant Hart – The Argument
I MOMENTI MIGLIORI E PEGGIORI DELL’ANNO MUSICALMENTE PARLANDO
+ Neil Young e i Crazy Horse a Pistoia insieme a chi mi ha cambiato e salvato la vita.
+ Sapere che Brian May ti considera un amico.
+ Passare una giornata insieme a Max Weinberg.
+ Fare braccio di ferro con Paul Simonon e Damon Albarn sbronzi.
+ Il ritorno di Roy Harper.
+ Parigi, i Black Sabbath e il valore dell’amicizia.
+ Aver ricominciato ad amare la musica.
– Con Lou Reed muoiono quarant’anni di cultura americana. Niente sarà più come prima.
– La scomparsa di Ray Manzarek.
– Chi ci mette otto mesi a pagarti 200 euro.
LA FRASE DELL’ANNO
“Cause when the blood begins to flow
When it shoots up the dropper’s neck
When I’m closing in on death
And you can’t help me now, you guys
And all you sweet girls with all your sweet talk
You can all go take a walk”

 

STEFANO MASNAGHETTI
I VOSTRI 5 DISCHI DELL’ANNO
1) Darkthrone – The Underground Resistance
2) Iggy And The Stooges – Ready To Die
3) Voivod – Target Earth
4) Oblivians – Desperation
5) Carcass – Surgical Steel
I MOMENTI MIGLIORI E PEGGIORI DELL’ANNO MUSICALMENTE PARLANDO
+ Musicologia
– Too Many To Mention


 

MARCO AGUSTONI
I VOSTRI 5 DISCHI DELL’ANNO
Tricky – False Idols
Eminem – The Marshall Mathers LP2
Franz Ferdinand – Right Thought, Right Words, Right Action
R.A. The Rugged Man – Legends Never Die
Arctic Monkeys – AM
I MOMENTI MIGLIORI E PEGGIORI DELL’ANNO MUSICALMENTE PARLANDO
+ Il pezzo di Outune sulle webzine musicali
– Tizi di uffici stampa mai sentiti prima che mi scrivono come se fossimo amiconi per propormi interviste a musicisti improbabili
– Tutto l’hype per il disco dei Daft Punk, che poi si è rivelato molto fumo e poco arrosto
– Miley Cyppa che fa la ribbelle accendendosi un cannone sul palco agli EMA di Amsterdam

 

LIVIO NOVARA
I VOSTRI 5 DISCHI DELL’ANNO
Marnero – Il sopravvissuto
Touché Amoré – Is survived by
65daysofstatic – Wild light
Step on memories – Furthest
OvO – Abisso
I MOMENTI MIGLIORI E PEGGIORI DELL’ANNO MUSICALMENTE PARLANDO
+ aver ritrovato la passione di ascoltare roba nuova, tanta roba nuova, da bulimia musicale
+ riprendere a suonare dopo anni di abbandono totale, solo perchè ti fa stare bene, dannatamente bene
– non avere più i calli sulle dita e dover riprendere tutto da capo
LA FRASE DELL’ANNO
“My name is Giovanni Giorgio, but everybody calls me Giorgio”


CLAUDIA FALZONE
I VOSTRI 5 DISCHI DELL’ANNO
1)Alter Bridge – Fortress
2)Depeche Mode – Delta Machine
3)Carcass – Surgical Steel
4)Eminem – The Marshall Mathers LP 2
5)Black Sabbath – 13
I MOMENTI MIGLIORI E PEGGIORI DELL’ANNO MUSICALMENTE PARLANDO
+ Ritorni discografici con i controattributi, quali quello dei Depeche Mode e, soprattutto, dei Carcass. Che riescono ad essere incredibilmente coerenti e a spettinare.
+ Avere l’occasione di intervistare una delle mie divinità personali, ovvero Mark Tremonti.
+ Mantenere, sempre e comunque, un atteggiamento umile verso la musica. Perché è l’unico modo per svolgere il nostro compito SERIAMENTE.
+ Avere la possibilità di partecipare ad un programma radiofonico, seppur per poche puntate. Un piccolo passo per l’umanità, un grande passo per Claudia.
– Ian Watkins, la personificazione dell’uomo nero. La violenza è una cosa sbagliata, ancora di più sui bambini. Spero che buttino via la chiave della sua cella, è il trattamento migliore che si merita. (Anche se io, onestamente, gli friggerei il cervello).
– Le morti nel mondo della musica: Da Ray Manzarek a Lou Reed, passando per Jeff Hannemann. Qualsiasi sia la causa di ogni scomparsa, è sempre un pezzettino che se ne va.
– Io che ci credo sempre, che auspico una ripresa del giornalismo musicale e che desidero, con ogni cellula del mio corpo, che questo possa diventare la mia vera e unica professione.
+ I Pearl Jam che, negli scampoli di questo 2013 infernale per me e per le persone che amo, mi regalano l’unica bella notizia del periodo: il loro tour negli stadi italiani. E per questo, non posso che ringraziarli. Da brava fangirl, quale sono senza alcun ritegno.
LA FRASE DELL’ANNO
“Opera d’arte mobile” (cit.)


NICOLA LUCCHETTA
I VOSTRI 5 DISCHI DELL’ANNO
1. Calibro 35 – Traditori Di Tutti
2. Arctic Monkeys – AM
3. Primal Scream – More Light
4. Eminem – The Marshall Mathers LP Part 2
5. Johnny Marr – The Messenger
I MOMENTI MIGLIORI E PEGGIORI DELL’ANNO MUSICALMENTE PARLANDO
+ Roger Waters a Budapest: concerto della vita con (spero) diversi anni di anticipo
+ Il tizio vestito da cartone del latte al concerto dei Blur a Milano
+ I “miei” video virali del 2013: l’Harlem Shake dei Peanuts e i Minions che cantano Rock And Roll All Nite dei Kiss
+ Get Lucky
+ Prince che capisce che, a conti fatti, Internet non è il male. E lo sfrutta con risultati geniali
– Un altro anno senza Adam Yauch, un nuovo full length dei Glassjaw e Taylor Swift che ti porta il caffè in camera alla mattina
– Tutto lo scandalo attorno Blurred Lines, quando fai zapping in TV e vedi gnagna disinibita a tutte le ore
– La mancanza di un vero festival nel panorama italiano
– I decessi di gente che la storia della musica la ha scritta: Lou Reed, Ray Manzarek, Jeff Hanneman, Chi Cheng, Robert Zildjian, Clive Burr
– Il fatto che leggende come Nile Rodgers e Giorgio Moroder siano tornate in auge solamente dopo aver collaborato con i Daft Punk
LA FRASE DELL’ANNO
“Due anni fa se n’è andata una delle persone più belle e pure che abbia mai incontrato nella mia vita di inviato: Marco Simoncelli. Era solare, era pazzo, era vero. Gli ho voluto bene. E per me, quel giorno di merda a Sepang, con lui è morto anche il motociclismo. Da allora non ha più avuto senso guardare le corse. Non per me, almeno. È una ferita che non si rimarginerà, perché le palle continueranno a girare. E le lacrime a scendere. Ciao Sic.” (Andrea Scanzi, 23 ottobre 2013)


CORRADO RIVA
I VOSTRI 5 DISCHI DELL’ANNO
1. Black Sabbath – 13
2. Carcass – Surgical Steel
3. Rats – Siete in attesa di essere collegati con l’inferno desiderato
4. Motorhead – Aftershock
5. Filippo Dallinferno – Filippo Dallinferno
I MOMENTI MIGLIORI E PEGGIORI DELL’ANNO MUSICALMENTE PARLANDO
+ Roger Waters a Padova…uno show senza paragoni, un’esperienza che non scorderò facilmente
+ Iron Maiden “Maiden England 2013 tour”…forse il top della serie di live “amarcord” della Vergine
+ Tanta bella roba dalla scena emergente italiana (Devotion, Toga, Roam Inside, Crownlake, 13Grams, Tramortiria), e graditissimi ritorni di band tricolore storiche (Mesmerize, Wotan), e vedere un grande gruppo come i Rhyme farsi strada con dignità e con due palle così dentro e fuori dai confini Italiani…ragazzi, a Bellizona avete fatto muovere il culo a degli svizzeri semi-imbalsamati…per non parlare del tour coi The Darkness… ;)
+ La trasferta a Birmigham per vedere i Sabbath dal vivo
+ il tour “Trilogia del potere” dei Litfiba, QUESTO è rock italiano, tutto il resto è fuffa (tranne qualche piccola eccezione…trovate le tracce nelle righe precedenti e successive a queste…)
– la live che riesce a farsi cancellare la data italiana dei Sabbath a dicembre
– ancora troppi addii a grandi musicisti : Alvin Lee Ten Years After (6 marzo), Clive Burr ex-Maiden (13 marzo), Lee Tarot ex-Stormwitch (11 aprile), Jeff Hanneman Slayer (2 maggio), Ray Manzarek Doors (20 maggio), Trevor Bolder Uriah Heap (21 maggio), Lou Reed (27 ottobre) …. R.I.P.
– le fette di salame nelle orecchie di quelli che hanno riempito il forum per il concerto di una band peggio che mediocre che ha dato alle stampe un disco pieno di riff scopiazzati male da band ben più importanti..chi ha detto Avenged 7 Fold ?
LA FRASE DELL’ANNO
“Il pop italiano è soltanto una truffa / vi vendono a peso d’oro la loro cazzo di muffa” (chi non conosce vada subito a documentarsi…)

 

LUCA FREDDI
I VOSTRI 5 DISCHI DELL’ANNO
Oneohtrix Point Never – R Plus Seven
Fuck Buttons – Slow Focus
Tim Hecker – Virgins
Jon Hopkins – Immunity
Machinedrum – Vapor City

 

RICCARDO RAPEZZI
I VOSTRI 5 DISCHI DELL’ANNO
1) Arctic Monkeys – AM
2) The National – Trouble Will Find Me
3) Arcade Fire – Reflektor
4) Eminem – The Marshall Mathers LP 2
5) Foals – Holy Fire
I MOMENTI MIGLIORI E PEGGIORI DELL’ANNO MUSICALMENTE PARLANDO
+ Musicologia. Bella Bros, è la nostra impresa.
+ The National all’Auditorium Parco della Musica.
+ Tra i ringraziamenti di Dj Jad sul booklet dell’album “L’Astronave” ci sono anche io. Grazie a te man.
LA FRASE DELL’ANNO
“Tajate la barba”


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