Migliori singoli 2012 una selezione mainstream

muse concerto bologna

In attesa del temutissimo poll(o) della nostra redazione, vi presentiamo i migliori singoli del 2012, una selezione mainstream simbolica per il 2012 ottenibile facilmente con l’MP3 Store di Amazon: dodici mesi travagliati, nei quali per la prima volta i titoli da catalogo hanno superato, in termini di vendite, le nuove uscite. Segno dei tempi? Qualità dei lavori in costante calo? Ai posteri l’ardua sentenza, sicuramente molte cose stanno cambiando anche nel music biz…

Bruce Springsteen – Death To My Hometown
Il working class hero per eccellenza è tornato nei negozi con “Wrecking Ball”. Un disco sofferto, il primo senza Clarence Clemons al sassofono e che sembra in contrasto con il “sogno” del precedente lavoro. Anche questa volta il Boss non delude, neanche dal vivo: nelle sue tre date italiane è stato protagonista infatti di almeno una performance leggendaria allo stadio San Siro di Milano.

Muse – Madness
In molti temevano lo scivolone del terzetto inglese, soprattutto dopo l’odore di dubstep in un teaser trailer pubblicato durante l’estate. Invece Matt Bellamy e soci riescono ad integrare alla perfezione la matrice elettronica nel loro sound rock. E non ottenendo nessun voltafaccia dai die hard fans: il tour autunnale ha infatti inanellato un sold out dietro l’altro. In attesa degli stadi della prossima estate…

Biagio Antonacci – Non Vivo Più Senza Te
Esistesse ancora il Festivalbar, Biagio avrebbe vinto senza alcun problema il premio di singolo dell’anno con questo brano, uno degli estratti più riusciti del suo ultimo successo “Sapessi Dire No”. Una canzone solare, estiva, che richiama, dal testo alle melodie, l’aria che si respira in quel vero e proprio paradiso terrestre del nostro Paese chiamato Salento.

PSY – Gangnam Style
Ormai è stato detto tutto dell’orgoglio nazionale del momento in Corea Del Sud. Già superstar assoluta nel suo paese, per motivi inspiegabili è diventato un idolo mondiale con un vero e proprio tormentone che ha fatto ballare chiunque nella seconda parte dell’anno. Nessuno avrà ancora capito il senso del testo (a parte il “ooooooh, sexy lady”), ma non si sono mai visti così tanti flash mob e parodie su un brano come con Gangman Style.

One Direction – Live While We’re Young
Finti come una banconota da un euro, non solo sono la boyband del momento ma, forti dei social network con le loro fedelissimi Directioners, sono il più importante fenomeno teen dai tempi dei Backstreet Boys. Le ragazzine esploderanno di cuoricini, dividendosi in #team a seconda del loro componente preferito; i genitori inizieranno a cantare “Darling you gotta let me know. Should I stay or should I go?” al primo ascolto.

Lana Del Rey – Blue Jeans
Insieme a PSY, il fenomeno nato dal nulla del 2012. Da zero a mito in pochi mesi, la Del Rey si era spianata la strada con una manciata di singoli pubblicati nella seconda metà del 2011, tutti presenti nel suo debutto “Born To Die”. Sofisticata, icona di stile, grazie ad un mix di melodie retrò e campagna di marketing capillare è riuscita ad affascinare milioni di ascoltatori. Anche in Italia, dove è stata costretta a spostare il suo show dall’Alcatraz al più capiente Forum.

Carly Rae Jepsen – Call Me Maybe
Con le teenager che giocano a fare le adulte già dai quattordici anni, il mondo si ritrova una Carly Rae Jepsen (27 anni, ma ne dimostra almeno dieci di meno) a scrivere melodie fresche e giovanili. Si piazzò bene ad un American Idol di alcuni anni fa, ma nessuno le diede credito (leggende narrano che cucinasse lei la cena per la sua backing band mentre era in tour) fino a questa “Call Me Maybe”. Pur essendo una traccia innocua che non sconvolgerà la storia della musica, rimane molto, troppo facilmente piantata in testa al primo ascolto…

Max Pezzali – Sempre Noi
Un brano che è tra i capitoli più scanzonati della sua fase “adulta” e che ricorderemo a lungo per una sola cosa. In occasione del ventennale di “Hanno Ucciso L’Uomo Ragno”, Pezzali rielabora in chiave hip-hop il suo disco di debutto con la collaborazione di rapper del panorama nazionale, infilandoci nel video tanti riferimenti della sua giovinezza. Ah, ci siamo dimenticati “la cosa”? Sì: nel video c’è un cameo di quel dio dorato di Mauro Repetto. Bentornato a casa bro.

Blur – Under The Westway
Quasi in sordina, la britpop band qualitativamente migliore degli anni Novanta esce nel corso dell’estate con due singoli, scritti in occasione dell’importante data da headliner alla chiusura delle Olimpiadi di Londra 2012 ad Hyde Park. “Under The Westway” ha il sapore di autobiografia ed è stata definita da molti come la “Hey Jude” dei Blur. Suona anche come il perfetto epilogo di una splendida carriera, ma è meglio non pensarci..

Robbie Williams – Candy
Dopo aver dimostrato la scorsa estate che il vero genio dei Take That era lui, la pop star definitiva degli ultimi vent’anni torna con un disco, ” Take the Crown”, che conferma il suo enorme talento. A lanciarlo il singolo “Candy”, che cita nella sua melodia il tema degli spot delle caramelle Haribo e che, soprattutto, svetterà nelle classifiche di tutto il mondo.

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