Motel Connection in concerto all’Hiroshima Mon Amour (Torino), mercoledì 22 dicembre

MOTEL CONNECTION in concerto

Mercoledì 22 Dicembre 2010
Hiroshima Mon Amour, ore 22.00, ingresso 13.00 euro

Connection creative in evoluzione, in transizione…Ma anche: impatto, intensità emotiva, e l’abisso della fisicità.

Con ormai un po’ di anni di storia alle spalle, il progetto Motel Connection è sempre più in grado di pilotarsi verso strade che per altri, molti altri possono restare sconosciute. Riunitisi all’inizio del nuovo millenio per sonorizzare mostre e installazioni artistiche, per Motel Connection si è trattato ogni volta di alzare il livello della sfida.

Prima la chiamata di Marco Ponti, 2001, per dare vita alla colonna sonora di Santa Maradona, film di culto dal lusinghiero successo sia di pubblico che di critica (e le musiche sono una parte essenziale del fascino del film, come da più parti sottolineato).Poi, la voglia di misurarsi con un vero e proprio album, Give Me A Good Reason To Wake Up, nel 2002. Il 2004 li vede di nuovo arruolati da Marco Ponti, il lungometraggio di cui curare la colonna sonora stavolta è Andata / Ritorno, ancora più ambizioso del precedente, dove infatti i Motel Connection dimostrano di saper amalgamare il linguaggio dei dancefloor con quell’indie rock d’autore.

“Ma scrivere musica per un film non è come scrivere per se stessi” dicono loro. La dimensione è quella della ricerca continua in evoluzione, in transizione. La dimensione è anche quella dei live, del contatto diretto, del sudore, delle mani in aria. Motel Connection ha un’anima dance, sempre più strettamente sintonizzata con le avanguardie berlinesi tra house e techno come dimostra il secondo album da studio, Do I Have A Life? uscito nell’ottobre 2006.

Ma in Motel Connection non sono solo le macchine a parlare. Il nuovo album H.E.R.O.I.N, (in uscita a febbraio 2010), coprodotto da Stefano Fontana (Stylophonic) e Motel Connection, segnala un’ulteriore svolta dal punto di vista espressivo: un impatto di taglio funk sotto la pelle di canzoni elettroniche.

Non potrebbe che essere così: Samuel, che già come cantante dei Subsonica sa bene come si fa a sedurre il pubblico in un live set, alterna microfono, macchine, chitarre e giradischi; Pierfunk (fino ai primi due dischi sempre dei Subsonica, l’artefice delle linee di basso) è un vero e proprio scienziato del funk sia che si tratti di usare strumenti che macchine; Pisti è quello dalla biografia più strettamente dance oriented, ma sono pochi i dj in Italia altrettanto comunicativi come presenza scenica.

Nei live di Motel Connection la trama si infittisce, voci strumenti e macchine si incrociano in un’interazione rara – riuscendo a parlare sia a chi è abituato a vedere solo concerti rock, sia a chi pratica con rigore l’alfabeto della club culture.

Evoluzioni. Transizioni. Connessioni creative…

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