MTV EMA 2013 L’elenco dei vincitori. God Save Eminem.

eminem

Meno male che c’è Eminem. In una frase la sintesi degli MTV EMA 2013. I vincitori sono bene o male quelli di sempre (a dire il vero manca clamorosamente Lady Gaga), anche se qua e là qualche fortunata eccezione c’è. Miley Cyrus non ha fatto scandalo, fino a quando per lo meno è andata a ritirarsi un premio e si è accesa un trombone (o spinello, o cannone, o quel che ve pare) sul palco in scioltezza. Ora sicuramente Sinead le scriverà un’altra lettera. Ma prima di sparare altre bombe, via di listone:

MTV EMA 2013 vincitori:

Best Italian Act: Marco Mengoni
Best Look: Harry Styles
Biggest Fan: Tokio Hotel
Best Song: Bruno Mars ‘Locked Out Of Heaven’
Best Hip Hop: Eminem
Best Alternative: Thirty Seconds To Mars
Best Female: Katy Perry
Best New: Macklemore
Best Rock: Green Day
Best Electronic: Avicii
Best Male: Justin Bieber
Best World Wide Act: Chris Lee
Global Icon Award: Eminem
Best Pop: One Direction
Best Live: Beyonce
Best World Stage: Linkin Park
Best Video: Miley Cyrus “Wrecking Ball”
Best Push: Austin Mahone

MTV EMA 2013 le foto TOP della serata

No niente scatti di scena, quelli ve li trovate sui siti ufficiali. Nel corso della diretta sono emerse queste perle, quindi beccatevele perchè selezionarle in mezzo alla grezzama non è stato facile. In breve:
1 – Harry Styles, 1D, Best Look. E chissà il worst look, hai già fatto la cresima tesoro?
2 – Redfoo degli LMFAO in conferenza stampa (crediti diritti royalty tutto quel che ve pare a Getty Images/MTV): le corna mettitele da n’altra parte, imparate a non usare i “nostri” simboli nelle vostre cerimonie fuffa.
3 – Tokio Hotel. Madonna sono i Tokio Hotel? Fantastico, quando tornano? Minchia come stanno messi ahahah…
4 – La cena dei boss: Rudimental, Calvin Harris e Dizzee Rascal, sapevano che non vincevano una sega e allora giù a mangiare dibbrutto.
5 – Podolski e Miley Cyrus. Cioè Lulas Podolski. Foto della serata per distacco.
6 – Outfit sobrio di Miley. Che classe. Al massimo da Paullese via.

Quick Review

Posto che, in assenza di Mauro Repetto, è certamente meglio di essere rappresentati da uno come Marco Mengoni che dalle varie Cyrus, Bieber e One Direction, raccontiamo rapidamente di un’edizione pacco bene o male come la precedente. Dominatore assoluto di serata il Re del Rap (con buona pace per il momento di quelli che stan sul trono che dovremmo guardare), che ha fatto dal vivo pure Rap God, uno dei pezzi del secolo almeno in materia di hip hop. Sul palco non hanno fatto male Kings Of Leon, Brunone Marte e Killers, mentre le Icona Pop ce le saremmo pure risparmiate. Katy Perry vince un premio importante e, purtroppo, non mostra nulla al pubblico (che abbia letto il nostro pezzo? Li mortacci nostri…). Toccanti i ringraziamenti di Jared Leto (che parla più in queste occasioni rispetto a quanto canti poi sul palco quando è in concerto, tanto lì ci pensano i fans…) e, sorpresona, i Tokio Hotel tornano protagonisti (li aspettiamo nei primi mesi del nuovo anno per prendere a calci nel culo Directioners e compagnia bella) aggiudicandosi un trofeo fuffa utile solo a far tornare a parlare di sé. Dici poco.

Paolo Sisa


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