MTV VMA 2013 vincitori e vinti in una serata senza ritmo

Domenica 25 agosto alle 21 ora americana, le 3 del mattino in Italia, si sono tenuti a Brooklyn gli Mtv Video Music Awards (noti anche come VMA) 2013. L’apertura è affidata all’esplosiva Lady Gaga che stupisce tutti presentandosi vestita da monaca ma è una mise destinata a durare pochissimo. Una volta sfilati gli abiti religiosi, a farla da padrona è una giacca blu di pailettes sgargianti sotto la quale c’è un completo pantalone nero. Gaga sembra più morigerata del solito quando, all’improvviso, viene circondata dai suoi ballerini e…sorpresa! La Germanotta rimane in slip e reggiseno, “abbigliamento” che terrà anche seduta in platea. Quanto alla sua nuova hit Applause, sarà perché l’attenzione è concentrata soprattutto sulla parte visuale della sua esibizione ma il brano non sembra aver quel mordente di tutti i suoi precedenti singoli. O forse, occorre un po’ prima ricordarselo.

Se l’inizio di serata ha innescato il turbo, il motore si spegne pressoché subito. Ritmo lentissimo, Kevin Hart (pseudopresentatore dell’evento) che si fa vivo solo due volte sul palco, interminabili pause pubblicitarie sì e no ogni due minuti: sembra che quest’anno MTV America sia stata leggermente a corto di idee per i suoi rinomati awards. Quanto all’aspetto musicale, alla vigilia la sensazione generale era quella di un Justin Timberlake che avrebbe saccheggiato premi, cosa che non è stata. Nella categoria in cui era il favorito senza rivali, ossia Best Pop, è stato sconfitto da Selena Gomez. Scena che si ripete anche per Best Male, dove ha la meglio Bruno Mars (che si aggiudica anche il premio per Best Choreography per “Treasure”) con “Locked Out of Heaven”.

Tuttavia, Justin Timberlake non si può dire sconfitto in quanto ha vinto il premio più prestigioso della serata, Best Video, oltre al best Editing, Best Direction e all’importantissimo riconoscimento Vanguard Michael Jackson, conferito solo ai nomi più prestigiosi della musica pop.  La sorpresa di questa edizione sono senz’altro Macklemore e Ryan Lewis che non solo trionfano in Best Hip Hop e Best Cinematography ma ricevono anche l’award per Best Video With A Social Message grazie a “Same Love”, che parla dei diritti dell’amore omosessuale e che eseguono nella loro performance live,
Grandissimi sconfitti della serata Daft Punk e Robin Thicke, che rimangono a secco.

Di performances memorabili ce ne sono state ben poche. Oltre a Gaga, scenografia allo stato puro, si è fatto notare l’inedito duetto Miley Cyrus/Robin Thicke. L’ex Hannah Montana entra in scena con tanti ballerini vestiti da orsi e intona la discussa “We Can’t Stop”, dopodiché si spoglia e rimane in un completo color carne in latex che tanto ricorda la versione censurata del video “Blurred Lines”. In quella fa il suo ingresso Robin Thicke, che presenta insieme a Kendrick Lamar anche il secondo singolo “Give It 2 U”. Jared Leto introduce Kanye West, con “Black Skinhead”. Momento cupo, senza effetti speciali roboanti (se non quello della censura causa lyrics troppo forti), mentre Bruno Mars si serve di giochi pirotecnici per il nuovo estratto “Gorilla”.

Il vero show della serata è solo uno: quello di Justin Timberlake, The President Of Pop. Sulle note di “Take Back The Night”, Timberlake e i suoi ballerini salgono le scale mobili per entrare nel Barcley Center di Brooklyn, sede che ospita questi VMAs. Un quarto d’ora di one man show, nel quale Justin dimostra di non essere solo un ottimo cantante ma anche un bravissimo ballerino. E la tenuta alla Michael Jackson, con tanto di cappello, non risulta affatto azzardata. Da “Sexy Back” a “My Love”, passando per “Senorita”, “Cry Me a River” e “Rock Your Body”, Timberlake propone un medley di tutti i suoi pezzi più noti, al termine del quale riserva la momentanea reunion con gli ‘NSYNC (“senza i quali non avrei ottenuto questi risultati”, dirà poco dopo al momento della consegna del Vanguard Award) con i quali accenna “Bye Bye Bye” e “Girlfriend”, facendo tornare adolescenti tutte le trentenni in platea (e non solo). Gli ultimi scampoli di questo mini concerto sono riservati alle hit più attuali: “Suit & Tie” e la dolcissima “Mirrors”. Nonostante non abbia trionfato in tutte le categorie, è Timberlake il mattatore indiscusso.

Tanto è stata forte l’apertura, così lo è la chiusura ma per motivi del tutto diversi. Katy Perry esegue dal vivo per la prima volta il nuovo singolo ROAR, un brano che ha tutte le carte in regola per sbaragliare la concorrenza in un sol boccone, come una leonessa che si rispetti. Non a caso, la performance ha come protagonista un ring sul quale la Perry si allena come se dovesse affrontare un vero combattimento. Se le premesse sono queste, non è difficile credere quale delle due principesse del pop (lei e Gaga) avrà la meglio nell’autunno prossimo venturo. Col cartellone “Game Over”, Katy da’ il commiato agli spettatori. Scelta abbastanza freddina per chiudere una serata altrettanto scialba.

Qui di seguito tutti i vincitori dei VMAs 2013
Video of the Year: Justin Timberlake – Mirrors
Best Song of the Summer: One Direction – Best Song Ever
Best Male Video: Bruno Mars – Locked Out Of Heaven
Best Female Video: Taylor Swift – I Knew You Were Trouble
Best Pop Video: Selena Gomez – Come & Get It
Best Rock Video: 30 Seconds To Mars – Up In The Air
Best Hip-Hop Video: Macklemore & Ryan Lewis feat. Ray Dalton – Can’t Hold Us
Artist to Watch: Austin Mahone – What About Love
Michael Jackson Video Vanguard Award: Justin Timberlake
Best Collaboration: Pink feat. Nate Ruess – Just Give Me A Reason
Best Direction: Suit & Tie di Justin Timberlake
Best Choreography: Bruno Mars – Treasure
Best Editing: Justin Timberlake – Mirrors
Best Visual Effects: Capital Cities – Safe And Sound
Best Art Direction: Janelle Monae feat. Erykah Badu – Q.U.E.E.N.
Best Cinematography: Macklemore & Ryan Lewis feat. Ray Dalton – Can’t Hold Us
Best Video with a Social Message: Macklemore & Ryan Lewis feat. Mary Lambert – Same Love


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