Mycrophone, il nuovo modo di assistere ai concerti

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Mycrophone è il nuovo modo di assistere a concerti online: originale, innovativo e certamente coraggioso, è un progetto che merita spazio e visibilità. Abbracciamo l’idea supportandola, raccontandovela e lasciando spazio alle parole del fondatore Alessandro Dell’Aquila.

Chiunque di voi abbia cercato di farsi spazio nel mondo musicale di dieci anni fa sicuramente si ricorderà della pagina MySpace della propria band. Le foto, le news e gli estratti delle proprie canzoni: una corsa agli armamenti per qualsiasi giovane realtà musicale di allora.

Inutile ripetersi sulla caducità dei social network, ma finché ci sono perché non sfruttarli per vedere ciò che davvero amiamo della musica, e cioè la sua semplicità? In fondo a chi importa dove trascorre le vacanze Alex Britti, se posso vederlo improvvisare sul divano di casa sua mentre sullo sfondo bolle l’acqua per la pasta? Questa è l’idea di Alessandro Dell’Aquila, creatore del sito Mycrophone.it: un portale su cui qualsiasi artista possa portare la propria musica senza filtri, e dove chiunque da qualsiasi parte del mondo possa ascoltarla liberamente e gratuitamente.

In meno di due anni Dell’Aquila ha messo in piedi un progetto ambizioso proprio per la sua semplicità, in cui fondere la naturalezza proposta dai selfie di Instagram con la genuinità di un vero portale musicale. Il sito infatti offrirà delle vere e proprie esibizioni con tanto di calendario, e saranno gli artisti stessi a gestirle e proporle attraverso le proprie pagine personali. Tutto questo senza rinunciare alle caratteristiche tipiche dei social network: commenti, link, feedback e molto altro permetterà all’utente di seguire in maniera più personale quei cantautori che decideranno di togliersi la maschera dello show business e mostrarsi in maniera più intima. «Non siamo YouTube né uno spazio per dilettanti allo sbaraglio – chiarisce Dell’Aquila – e non c’è mai stata l’intenzione di sostituirsi ai concerti, quelli veri».

Musica e semplicità sono le parole-chiave di questo progetto, nato dalla mente di un giurista che della musica sembra non poter fare a meno, e che ha messo a servizio la sua passione per creare un legame diretto fra pubblico e musicisti. Perché alla fine sono loro i veri protagonisti: gli artisti. Persone che noi paghiamo per veder esibirsi e che suscitano in noi emozioni uniche ed impareggiabili; ma anche uomini e donne come noi, con un divano, un’auto, degli amici e tanta voglia di suonare. Dell’Aquila è cosciente delle difficoltà che dovrà affrontare per portare a sé i “grandi” della musica internazionale e crearsi uno spazio tutto suo, ma se persone come Max Gazzè o Daniele Silvestri hanno deciso di seguirlo, allora c’è da sperare che il suo progetto vada a buon fine.

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Mycrophone concerti online – Intervista ad Alessandro Dell’Aquila

Come nasce questo progetto e qual era il tuo obiettivo iniziale?
Semplicemente mi sarebbe piaciuto avere un “posto” così.
Solo musica e solo esibizioni live. Un luogo dove poter vedere volti noti e meno noti, dalla star nazionale alla band che sta cominciando la sua strada in una cantina di Macerata, sotto una luce diversa e come se stessero suonando solo per me. Una piattaforma equa senza favoritismi, privilegi o dinamiche di controllo dall’alto.
L’obiettivo iniziale, o meglio l’embrione di quello che è venuto fuori ora, era leggermente diverso. In diretta live e nessun limite territoriale: oltre 24h di musica no stop da tutti i fusi orari e blablabla. Ma per limiti tecnologici al momento era irrealizzabile. E anche la promozione non sarebbe stata un gioco.
Ma, sicuramente, non c’è MAI stata l’idea o l’intenzione di sostituirsi ai Concerti, quelli veri. La sensazione dell’amplificatore sparato nelle orecchie e delle scarpe che ti si appiccicano sulla birra caduta per terra credo, almeno personalmente, siano insostituibili. E noi continueremo sempre ad andarci.
Il nostro è solo un altro punto di vista, una prospettiva diversa da cui guardare le band e gli artisti che ci piacciono tanto e un modo per scoprirne di nuovi.

Quanto tempo c’è voluto per far nascere ufficialmente mycrophone?
Dal momento in cui ci ho pensato la prima volta, quando ho appuntato la prima nota sul telefono, al giorno ufficiale del lancio qualche giorno fa, ci sono voluti poco più di due anni.
Ci sarebbe voluto molto meno tempo secondo me; ma non tutto è realizzabile in-house, entrano in gioco tante persone, e – chiaramente – capita di dover fare i conti con la superficialità di qualcuno.

Quanto tempo ha richiesto la ricerca di sponsor?
Fino ad ora non ci sono stati né sponsor ufficiali né finanziatori esterni.

Qual è il tuo target di riferimento?
Come fan sicuramente tutte le persone con una sana passione e curiosità verso la musica. Non c’è un utente ideale. Può essere FAN il liceale, a cui piace ascoltare musica scaricata freneticamente da internet, come il quarantenne, a cui ancora piace ascoltare vinili. Probabilmente avvicinare i più “grandi” sarà una cosa un po’ più lenta; col tempo però si impara tutto, ormai anche le vecchie generazioni hanno smartphone e scattano selfie.
Per quanto riguarda ARTISTI e band, di tutti i generi, sono tutti i benvenuti. Anche in questo caso coinvolgere i più “grandi” (sia come età che come fama) potrà essere una cosa un po’ più lenta, ma la loro stessa passione è anche la nostra quindi diamo tempo al tempo.
C’è solo una selezione di “forma” all’ingresso effettuata tramite i riferimenti social/web – obbligatori – che gli artisti inseriscono nel loro profilo, ma esclusivamente per verificare che di artista o band realmente si tratti. Non c’è e non ci sarà nessuna selezione o giudizio sul merito o di gusto personale.
Questa era una scelta obbligata per offrire una piattaforma che fosse gradevole a tutti gli appassionati e che non risultasse squalificante per i protagonisti, gli artisti. In caso contrario era altissimo il rischio di trasformarsi in un circo o in una corrida online.

Perchè ci si dovrebbe iscrivere a mycrophone?
E perché non dovresti farlo? Ti iscrivi con un clic, non paghi una lira, c’è solo musica e magari scopri anche la tua nuova band preferita.
In più hai la possibilità di interagire e influenzare l’attività del portale. E il limite territoriale, come su tutta la rete, è abbattuto. Se l’avessi trovato navigando su internet, io mi ci sarei iscritto.
Ogni singolo evento sarà autoprodotto, se e quando l’artista vorrà, in assoluta autonomia: non ci saranno obblighi o imposizioni da parte nostra.
Poi, agli artisti basta davvero solo uno smartphone per ottenere un prodotto più che buono, in neanche 10 minuti.
Ma se vuoi solo far vedere che sai suonare la chitarra o una cover dei Beatles, non è questo il posto.

Quali i punti di forza di mycrophone rispetto ad altri social network ?
C’è solo musica e non paghi. Te l’ho già detto?
Scherzi a parte, un posto dove si fa SOLO MUSICA e ci sono SOLAMENTE QUESTO TIPO DI PRODUZIONI credo possa essere stimolante e facilitare molte cose per tutti, appassionati e artisti.
Tu, non devi andare a spulciare la rete e tutti i vari siti per trovare novità o sapere tutto quello che ti serve su questa o quella band; loro, gli artisti, che hanno la possibilità di mostrarsi in maniera molto diretta, sono più facilmente rintracciabili e hanno un minimo di visibilità garantita tra tutti gli utenti, grazie alla struttura del sito.
Non c’è l’ambizione di sostituirsi agli altri social. Non siamo Youtube né uno spazio per esibizionisti o dilettanti allo sbaraglio. Tantomeno le funzioni di bacheche, scrittura e interazione sono così invadenti da volersi sovrappore a Facebook o Twitter: il sito è stato studiato e strutturato per dare importanza agli artisti e al loro lavoro.

Quali sono gli step a breve/medio termine?
Sicuramente il prossimo step naturale sarà il lancio del portale nel suo funzionamento standard. Ovviamente.
Stiamo organizzando altre iniziative che riveleremo strada facendo ed è in cantiere – anche se abbastanza ambizioso e ancora un po’ machiavellico da sviluppare – un sistema per far guadagnare gli artisti. Ma vogliamo comunque mantenere le funzioni già previste e l’acceso gratuito al portale. Troveremo la soluzione ideale per accontentare tutti. Ci proveremo. Ma ci vorrà un po’.

Luca Ferrua
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