Per Aperitivo in Concerto, Mulatu Astatke con la Either/Orchestra

Come primo evento del nuovo anno, “Aperitivo in Concerto” presenta, domenica 24 gennaio, alle ore 11.00, al Teatro Manzoni di Milano, in unica data per l’Italia, due nomi eccezionali: Either/Orchestra, una delle big band più acclamate sulla scena internazionale, e il celeberrimo vibrafonista Mulatu Astatke, il padre dell’Ethio-jazz. 

Fondata nel 1985 dal sassofonista Russ Gershon, la Either/Orchestra realizza progetti in cui le forme contemporanee si sposano ai molteplici linguaggi della tradizione africana-americana.
L’orchestra, che vanta solisti d’eccezione come lo stesso Gershon e il baritonista Charlie Kohlhase, ha allacciato un rapporto particolare con alcuni grandi artisti etiopi, testimoniato anche discograficamente dalla nota serie “Ethiopiques”, dedicata al fiorire del jazz e di un nuovo tipo di linguaggio musicale popolare, basato sulla commistione fra tradizione etiope e canzone pop americana, sviluppatosi in Etiopia a partire dagli anni Sessanta con risultati straordinari, purtroppo a lungo sconosciuti in Occidente.
 
Nel 2004, prima orchestra americana a presentarsi in Etiopia dopo l’esibizione della Duke Ellington Orchestra nel 1973, la Either/Orchestra ha partecipato all’Ethiopian Music Festival di Addis Abeba, collaborando con alcuni celebri artisti locali, fra cui Mulatu Astatke.

Classe 1943, Mulatu Astatke in occidente è stato sino al 2005 uno sconosciuto. Grazie a Jim Jarmush, che ha inserito delle sue composizioni nella colonna sonora di “Broken Flowers”, è venuta alla luce l’altissima caratura di questo artista. E’ considerato il creatore dell’Ethio Jazz, ottenuto fondendo l’esperienza jazz (ha suonato pure con Duke Ellington) e i suoni della sua Etiopia. Nel 2009 ha fatto uscire un album davvero sorprendente, condiviso con gli inglesi Heliocentrics, “Inspiration Information”, che ha raccolto consensi unanimi.

Per la prima volta in Italia lo vedremo con la collaborazione dell’altrettanto celebre cantante Mahmoud Ahmed, con cui presenterà, assieme a Either/Orchestra, una rilettura affascinante e coinvolgente di un grande momento storico della musica africana e dei suoi rapporti con il jazz. Un viaggio alla riscoperta di affascinanti radici che riguardano tutti noi.

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