Pink Floyd The Dark Side Of The Moon usciva 40 anni fa

Pink Floyd The Dark Side Of The Moon

Correva l’anno 1973, e in una giornata di fine marzo, il giorno 24 per l’esattezza, uscì l’ottavo disco in studio dei britannici Pink Floyd. La band marcava già il passo del rock psichedelico in tutto il globo, ma “The Dark Side of the Moon” era destinato ad essere il disco della svolta, sia dal punto di vista delle composizioni (vennero meno quei lunghi e psichedelici componimenti strumentali), sia da quello del successo planetario: 50 milioni di copie vendute nel mondo, terzo posto assoluto nella classifica dei dischi più venduti nella storia, una copertina diventata leggenda, 10 brani storici, che ancora oggi, a quarant’anni dalla loro pubblicazione, marcano il passo, dettano legge, e sono stati di ispirazione, fondamentali, per più di una generazione di musicisti. Cosa sarebbe stato il rock senza questo disco? Cosa sarebbe stata la musica in generale se i quattro inglesi, in quel lontano 1973, non avessero osato, non avessero sperimentato e spinto al massimo il pedale della sperimentazione, sfruttando al massimo delle loro possibilità la tecnologia dell’epoca, creando suoni, brani, composizioni che allora, come ora, sono attuali, innovative, incredibili? Ovviamente, e per fortuna, non lo sapremo mai, ma di sicuro possiamo ringraziare il genio dei quattro musicisti per aver concepito questa opera fondamentale, intramontabile, immortale.

E allora quale modo migliore di celebrare questo anniversario importantissimo, se non quello di connetterci al sito ufficiale della band www.pinkfloyd.com, e partecipare allo speciale ascolto mondiale in streaming organizzato appositamente per celebrare l’evento? In questa occasione tutti potranno intervenire tramite Twitter e postare i loro commenti, i loro ricordi, o anche solo dire “Io c’ero”, sfruttando l’hashtag #DarkSide40.

Occasione da non perdere dunque, e mi raccomando, un ascolto a tutto volume del disco, per celebrare mondialmente il suo anniversario, è assolutamente d’obbligo.

Corrado Riva


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