Refused, il chitarrista Jon Brännström licenziato dalla band

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Dopo la reunion che portò i Refused in tour nel 2012, con numerose partecipazioni ai festival estivi, non si erano più avute molte notizie sulla band. Oggi arriva la notizia che rende le acque tordibe: il chitarrista Jon Brännström è stato tagliato fuori. Sono proprio le parole del diretto interessato a far sapere l’accaduto ai fan, attraverso il profilo Facebook dei Refused:

Sono stato licenziato dai Refused un po’ di tempo fa. Non mi è stata data alcuna ragionevole spiegazione e non ho neanche ricevuto alcun invito a sederci e parlare della cosa, perciò non sono sicuro di sapere per quale motivo hanno deciso di andare avanti senza di me. Siamo sempre stati più bravi col punk rock che con la democrazia e la gestione dei conflitti, quindi credo di non essere troppo sorpreso che le cose siano andate così. Piutto triste certamente, ma forse è meglio così. Sono sempre stato più interessato a scrivere musica piuttosto che riprodurla, mi sono sempre sentito più a casa in studio di registrazione piuttosto che in tour. Sono a mio agio con i lenti processi intellettivi più che con le istintive reazioni. Ciò che mi ferisce di più è ovviamente il gesto. Abbiamo avuto i nostri alti e bassi, ma abbiamo creato arte insieme e siamo stati legati tra di noi attraverso i Refused per vent’anni. Ero orgoglioso di chiamare queste persone come amici.

Il post di Jon prosegue con parole rivolte all’arte, all’oppressione e alla lotta, con non celata amarezza per ciò che si è concluso. A questo lungo e sentito messaggio del chitarrista ha fatto seguiro un altro post, questa volta della band stessa, che ha replicato sempre nel feed della pagina Facebook ufficiale:

Ogni sforzo collettivo avrà sempre alti e bassi e quando le persone riversano davvero il loro cuore in qualcosa, le cose si complicano. Abbiamo voluto tagliare i ponti con Jon già nel 2013 perché non condivideva più la nostra passione per la band. Non abbiamo diea del perché abbia voluto diffondere questo comunicato via facebook o perché l’abbia fatto adesso, invece di chiamare semplicemente uno di noi, ma gli auguriamo il meglio per le sue imprese future.

Da questa vicenda possiamo estrapolare un’implicita rivelazione: i Refused non sono finiti. Il progetto della band è ancora in piedi ed è probabile che si stia pensando di mettere mano a del nuovo materiale per un nuovo album in studio. Non resta che aspettare nuovi sviluppi.

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