Rolling Stones, Hyde Park Live 2013 Sweet Summer Sun esce a novembre

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Sweet Summer Sun Hyde Park Live uscirà in DVD e Blu-ray l’11 novembre 2013. Questa la notizia che ci dà modo di rivivere a qualche mese di distanza il leggendario concerto che i Rolling Stones hanno tenuto a Londra il 6 luglio, pubblicando l’esperienza di chi c’era e non vedeva l’ora di assistere a un momento storico.

Era il 1969 quando i Rolling Stones, in un concerto gratuito dalle proporzioni titaniche (si parla di circa 500.000 persone) scrivevano un pezzo, forse il più importante, della loro storia. Classificato oggi come uno dei loro migliori live, l’evento di Hyde Park in data 5 Luglio vedeva nella lineup una new entry: Mick Taylor. Il suo ingresso nei Rolling Stones, come sostituto di Brian Jones, avrebbe dovuto essere il titolo di apertura in prima pagina in quella gloriosa giornata estiva, ma l’improvvisa morte di Jones stesso, appena due giorni prima, arrivò a occupare il taglio alto, relegando l’ex chitarrista dei Bluesbreakers di John Mayall e la sua presentazione al pubblico inglese ad un livello di visibilità nettamente inferiore. Così, in un perfetto mix tra commemorazione e celebrazione, venne definito un sensazionale nuovo termine di paragone per ogni concerto futuro.

Quarantaquattro anni dopo, con cinquanta (“and counting…”) anni di sano Rock ‘n’ Roll alle spalle, le quattro Pietre, miliari e rotolanti, hanno fatto il loro ritorno nel parco londinese. Da un tour cosparso di polemiche per i prezzi dei biglietti troppo alti e di dubbi sulla reale tenuta degli sporchi e cattivi (quasi) settantenni, la lezione appresa è stata tra le più memorabili: una rockstar non deve dare conto a nessuno, nemmeno al tempo. Il British Summer Time, nome dell’evento dominato dagli Stones, ha confezionato una magnifica cornice per gli oltre 65.000 presenti, rendendo Hyde Park il perfetto teatro dell’amplesso rock per eccellenza. Gli artisti presenti in lineup (oltre agli headliner anche King Charles, Gary Clark Jr, The Temper Trap e The Vaccines) si sono esibiti su un palco evocativo e allo stesso tempo modesto, soprattutto se rapportato a quello mastodontico del fortunato “A Bigger Bang Tour”. Ma le due finte querce rigogliose poste on stage sono state adatte a mantenere coerente l’atmosfera.

Mick Jagger, instancabile e inossidabile frontman dalle movenze ipnotiche, ha vestito i panni di un formidabile burattinaio. Le sue mani, in preda alla solita frenesia, hanno mosso le decine di migliaia di fili che hanno manovrato la folla in febbrile adorazione. L’unico ad apparire leggermente spaesato, almeno nella primissima parte del concerto, è stato Keith Richards. Rispetto ad un Ronnie Wood in forma smagliante, e un Charlie Watts perfetto nella sua solita pacatezza, il pirata chitarrista ha avuto bisogno di un po’ di tempo per carburare e trovare il suo equilibrio.

La scaletta non si è discostata molto da quella proposta al festival di Glastonbury appena una settimana prima, e l’unica presenza insolita è stata quella di All Down The Line, scelta su richiesta dai fan. Start me up a fare da Big Bang, in perfetto orario: perché le vere rockstar ti colpiscono alla giugulare, non devono per forza farsi attendere. A seguire una carrellata di grandi classici, tra i quali però trova spazio anche Doom and Gloom, singolo inedito inserito in GRRR!, l’ultima raccolta della band. Come di consueto Keith Richards offre il suo show in the show, dominando il palco con due brani, You Got The Silver e Before They Make Me Run. Esordisce con la sigaretta in bocca, noncurante dei numerosi anni eccedenti ogni previsione sulla sua longevità, e conclude con il sorriso di chi sa di avere ancora il rock ‘n’ roll in pugno. Eccezionale l’esecuzione di Bitch, insieme al nuovo eroe del blues: Gary Clark Jr. Il chitarrista Texano, dopo aver colpito con la sua esibizione pomeridiana, sempre sullo stesso palco, mostra nuovamente agli inglesi per quale motivo sta rapidamente scalando le gerarchie. Ma il vero ospite della serata è Mick Taylor, che si unisce alla sua ex band per Midnight Rambler. Con i suoi estasianti assoli il brano ritrova l’antica perfezione del blues grezzo degli Stones. Ma Mick Jagger non risparmia gli incantesimi con l’armonica, sempre attento a non permettere a nessun altro pifferaio magico di rubargli la scena. Poi arriva Gimmie Shelter, con una straripante Lisa Fischer in splendida forma, che fa vibrare ogni zolla di Hyde Park con i suoi potenti vocalizzi e regala un altro indimenticabile duetto con Jagger.  A concludere una setlist di 19 pezzi You Can’t Always Get What You Want, con il London Youth Choir, e (I Can’t Get No) Satisfaction, ancora una volta con Mick Taylor.

Gli Stones hanno poi replicato ad Hyde Park (con una scaletta leggermente differente) il 13 Luglio, in un secondo grande appuntamento che ha posto ufficialmente la corona sulla location regina della loro carriera e ha concluso un memorabile tour, che a detta di Keith Richards non sarà l’ultimo.

Grazie a Umberto Scaramozzino

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