Roy Paci e Gengis Khan Voodoo Jacket questa settimana al Leoncavallo

MERCOLEDì 20 OTTOBRE
FREST! – Fresh new music in the forest -
Nuove serate con gruppi giovani e freschi!

La rassegna, nata lo scorso Aprile, ritorna a partire da Settembre, il Mercoledì con altre 7 serate che vedranno la partecipazione di 14 nuovi e interessanti gruppi italiani emergenti.

GENGIS KHAN VOODOO JACKET
+ DANI MALE
Spazio Pubblico Autogestito
Via Watteau, 7 Milano
INGRESSO GRATUITO

http://www.leoncavallo.org
www.myspace.com/leoncavallospa

Gengis Khan Voodoo Jacket
Gengis Khan Voodoo Jacket nasce nel 2006 a Sesto San Giovanni/ Milano. Spinge stoner rock con influenze post metal e hard core, dai Kyuss ai Neurosis, passando per Sleep e Converge. Dopo una demo prematura nel 2009 viene registrato il primo Ep ora disponibile. Il cantato è in inglese, poco presente, per lasciare spazio ad ampie aperture psichedeliche. Gengis Khan Voodoo Jacket è formato da quattro persone unite dalla passione per il genere e per la strumentazione dedicata. Da Rumore Magazine Maggio 2010:” Crateri lunari, cieli di ossidiana. Un’esplosione lenta, interminabile, tra cupe luci e snodi doom giurassici.”
http://www.myspace.com/voodoojacket

Dani Male
Mi chiamo Dani Male e sono un cantante/musicista impegnato nell’ Asociale.
Nel 2007 ho registrato con Pyl (Cynic Lab, Jagannah) il caleidoscopico “EP del Male”, un cd masterizzato contenente i miei primi esperimenti in bassa fedeltà.
Nell’ Aprile del 2010 vede la luce “Trauma Turgido”, il mio primo album solista, autoprodotto e registrato da Dj Cecc. Il “Trauma Turgido” riceve un buon riscontro ma vende pochissime copie!
Nonostante questo fallimento (o forse in virtù dello stesso) sto scrivendo il mio prossimo disco che uscirà nel 2011 su Snowdonia, l’unica etichetta che poteva accettarmi, umanamente e musicalmente.
La mia meravigliosa band:
DANI MALE: voci, chitarre, drum machine, synth, effetti, spray
MAX FEDELE: basso
PIER LANZILLOTTA: batteria

“La sua robaccia solista non è ascoltabile, siamo all’autismo di daniel johnston in versione manicomio criminale.
La cosa peggiore è che c’è pure chi lo fa suonare in pubblico.”
(utente sul forum di Ondarock)
Ulteriori informazioni: http://www.myspace.com/danimanimale

 

SABATO 23 OTTOBRE
FESTA del RACCOLTO con
ROY PACI & ARETUSKA
+ CENA ANTIPROIBIZIONISTA + DIBATTITO
Spazio Pubblico Autogestito
Via Watteau, 7 Milano
INGRESSO 8 euro

http://www.leoncavallo.org
www.myspace.com/leoncavallospa

E’ il lontano 1998 e dalla bedda Sicilia, grazie alla vulcanica mente di Roy Paci, prende le mosse uno dei progetti più solari e divertenti della scena musicale italiana: dall’antico nome di Siracusa (Aretusa) nascono gli Aretuska, una band dal repertorio totalmente strumentale composto da cover di gruppi storici della scena ska e rocksteady (Specials, Skatalites) affiancate ai più conosciuti standard jazz.
Il gruppo riscuote consensi e nel maggio del 2000, dopo un fondamentale avvicendamento alla batteria, che vede l’ingresso di Alessandro “Jah Sazzah” Azzaro, entra in studio per registrare il primo album, “Baciamo Le Mani” (ViceVersa/ExtraLabel), potentissima fusione di rocksteady, ska, soul, funk e melodie mediterranee, impreziosita dalle voci di artisti come Bunna degli Africa Unite, Meg dei 99 Posse e Dani dei Macaco.

Parallelamente il repertorio live si arricchisce di nuove sonorità che scaturiscono dall’esigenza di rivitalizzare la tradizione musicale siciliana. Altra grande novità è il debutto di Roy come crooner, un’innovazione che caratterizzerà il futuro della band. Dopo innumerevoli concerti in tutta l’Isola arriva il momento di esportare il suono del rocksteady siciliano fuori dai confini regionali: gli Aretuska di Roy Paci si fanno conoscere a livello nazionale ed europeo suonando in Festival come il Lowlands in Olanda, il SunSplash in Austria, il Klinkers in Belgio, il Pepsi Island di Budapest in Ungheria, il SummerJam di Colonia in Germania, il Gurten di Berna in Svizzera.
Seguono diverse partecipazioni a programmi televisivi nazionali, come “Stasera pago io” con Fiorello (Rai 1), “Supersonic” (MTV), “Play It” (Rete A – All Music), e la realizzazione di due videoclip trasmessi in heavy rotation sui principali network musicali.
I nostri sono inarrestabili. Nel 2003 è proprio Etnagigante, etichetta discografica che Roy ha nel frattempo fondato, a produrre il secondo album “Tuttapposto” (Etnagigante /V2), che spazia tra ritmi calypso, rocksteady, swing e caraibici, canzoni nuove e riarrangiamenti di classici della tradizione siciliana. Di nuovo, collaborazioni di spicco: il grande Tony Scott, Cristina Zavalloni, Grazia Negro, Chicco Montefiori. Altro disco, altro lungo tour nei principali Paesi Europei (Francia, Danimarca, Olanda, Belgio, Germania, Svizzera e Austria). “Cantu siciliano” prima e “Yettaboom” poi si fanno apprezzare come singoli. Nello stesso anno esce anche una cover, “Besame mucho”, per il film di Leonardo Pieraccioni “Il paradiso all’improvviso”. Ancora concerti, tanti e ovunque, fino a quando, alla fine del 2004, si torna in sala, dove tutto è pronto per registrare il nuovo album. Roy e gli Aretuska si esibiscono anche nel programma tv “Markette” di Piero Chiambretti, in onda su La7.
A fine marzo 2005 esce “Parola D’Onore”, terza parte dell’ideale Trinacria musicale del gruppo. Un album “superreggaestereomambo” che mostra sempre più chiaramente le influenze di tanto girovagare per il globo: tra gli altri apportano suoni e parole Diego Cugia e i Seeed. La release è accolta con entusiasmo da critica e pubblico, che affolla le numerose date live in club, piazze e festival. Vale la pena ricordare la prima apparizione di Roy Paci & Aretuska in Inghilterra, al Womad Reading Festival, dove la band suona di fronte a oltre 10.000 persone. Il gruppo partecipa inoltre come ospite alla trasmissione “Quelli che…il calcio” e, a dicembre, a Tilburg in Olanda, riceve il premio SoundClash, di grande rilevanza internazionale.
Il 2006 inizia nel migliore dei modi: Roy vince il prestigioso Nastro d’Argento per le musiche del film “La Febbre” di Alessandro D’Alatri ed entra, con i suoi Aretuska, come band ufficiale, nel cast della trasmissione “Zelig Circus” in onda su Canale 5. Il brano “Viva La Vida”, tratto dall’ultimo album, diventa la sigla del programma.
In aprile, un’altra grande soddisfazione per Roy: la candidatura al David di Donatello, sempre per la colonna sonora del film “La Febbre”. In parallelo, un tour intenso, che vede l’ingresso nel gruppo di un nuovo potentissimo elemento, Mr. Cico, talentuoso giovane MC bolognese di origini congolesi. Gli Aretuska continuano a esibirsi in ogni regione d’ Italia e all’estero: da segnalare il grande successo a Territorios Sevilla in Spagna, allo Sziget Festival in Ungheria e al Fiesta Mundial in Belgio.
Poi, nel giugno 2007, dopo tre album, Roy Paci & Aretuska ultimano “SUONOGLOBAL”, un disco in cui Roy raccoglie quanto seminato negli anni in qualità di trombettista, collaboratore e arrangiatore. “SuoNoGlobal” vanta infatti ben 5 duetti (la trascinante “Toda Joia Toda Beleza” con Manu Chao, “E’ Meglio La Vecchiaia” con Erriquez della Bandabardò, “Giramundo” con Pau dei Negrita, “Tango Mambo Jambo” con i Cor Veleno, “Siente Ammè” con Raiz) e addirittura una canzone “a tre”, “Mezzogiorno di Fuoco”, che vede la partecipazione di due artisti amatissimi: Caparezza e i Sud Sound System. L’album professa la sua missione fin dal titolo: confondere e mischiare suoni, idiomi, differenti mondi e musicalità. Il suono non ha nazione né religione, è NO Global.
Prodotto da Fabrizio Barbacci, registrato in otto studi diversi e masterizzato allo Sterling Sound di New York, l’album è il risultato di tutti gli esperimenti fatti dalla band durante gli anni passati a incrociare e mescolare suoni e linguaggi. I testi sono cantati in un calderone di lingue e dialetti (secondo Roy le lingue più pure) e, nel caso di “Toda Joia Toda Beleza”, in una sorta di “itañol” nel quale la grammatica spagnola è volutamente storpiata e adattata all’italiano e alla musica per prediligere la sonorità rispetto alla struttura linguistica. Distruggere l’accademia delle regole canoniche dal suo interno per dare spazio all’orecchio e al cuore rappresenta la marca stilistica di Roy Paci & Aretuska. Del resto, i verbi “suonare” e “giocare” in molte lingue sono indicati con la stessa parola: spielen, play, jouer.
Il singolo “Toda Joia Toda Beleza” è la colonna sonora dell’estate 2007 e spalanca a Roy e compagni le porte della grande notorietà. Segue un trionfale tour in Italia e all’estero. Il gruppo apre il Festivalbar all’Arena di Verona ed è di nuovo protagonista come resident band nella trasmissione “Zelig”. “Toda Joia Toda Beleza” diventa la sigla del programma. Il brano viene scelto anche come colonna sonora del film di Natale di Chiristian De Sica “Natale In Crociera”.
L’estate 2008 ha visto la band di nuovo on the road per un lunghissimo tour di oltre 70 date in Italia e nel mondo, che ha toccato i principali Festival europei. Subito dopo la fine del tour, Roy Paci & Aretuska festeggiano i loro primi dieci anni di attività con l’uscita del BESTiario Siciliano, raccolta dei maggiori successi del gruppo più tre inediti. Il cofanetto contiene anche un dvd con tutti i video, il backstage del tour europeo e alcuni brani live. Sempre in autunno riparte Zelig: per la terza volta a Roy Paci & Aretuska viene offerto il ruolo di resident band della più fortunata trasmissione di Canale 5. Roy Paci è anche direttore musicale del programma.
Il 2009 inizia con un lungo viaggio di tutta la band in Brasile, per lavorare ai brani dell’attesissimo nuovo disco, la cui uscita è prevista per la fine dell’estate. Tutto è pronto per il tour estivo 2009, che toccherà le principali mete europee e un numero sempre crescente di città italiane. Pochissimi gruppi nostrani possono vantare un tour così articolato e capillare e performance che riscuotono, non solo negli aficionados, sempre grandi entusiasmi.
Dopo la spettacolare  esibizione al Concerto del Primo Maggio a Roma Roy Paci e Aretuska sono partiti per il nuovo tour che li terrà impegnati tutta l’estate.

Il tour segue la pubblicazione del nuovo album di inediti “Latinista”, appena uscito per Etnagigante Ingegni/Universal, che conferma la maturità artistica del cantante e trombettista, ampliando ulteriormente il suo immaginario musicale e creativo.
I brani di Latinista sono stati scritti da Roy Paci, con la collaborazione di alcuni artisti tra i quali Lorenzo “Jovanotti” (il singolo Bonjour Bahia), Caparezza (No Stress). Ospite anche Eugene Hutz dei Gogol Bordello nel brano “Il Segreto”.
I concerti di Roy Paci e Aretuska sono ormai leggendari e anche il nuovo tour sarà un’esperienza tra le più coinvolgenti della attuale scena musicale.
Ulteriori informazioni: http://www.myspace.com/roypaciaretuska

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