Sanremo 2012 seconda serata eliminazioni e finalisti

Polemiche e guasti tecnici sono estranei alla seconda serata di Sanremo 2012. Il mercoledì sera dell’Ariston, tranne qualche gag (utilissima e indispensabile proprio, ndjc) dei Soliti Idioti, è dedicato interamente agli artisti e alla musica. Tornano a esibirsi i big e si fanno largo le nuove proposte con duelli a eliminazione diretta. Celentano è presente solo come spirito. Morandi lo evoca (“Adriano dove sei?”) e lo ringrazia nonostante tutto. Lo share è sovrano e ha in ogni caso confermato le scelte dell’azienda. Il Festival scorre placido e sereno. Fin troppo. Dopo un’ora scarsa di show rimpiango i passi falsi e i paroloni che ieri sera animavano l’evento. Ok, torniamo seri e riassumiamo. In attesa dell’ancora assente first lady, Ivanca Mrazova, si danno il cambio Nina Zilli, Arisa e il duo Carone-Dalla, fino alla prima coppia di giovani. Morandi annuncia il duello tra un appena quindicenne Alessandro Casillo e un’appena maggiorenne Giordana Angi. Tra i due, musicalmente parlando, appare più matura l’autrice di “Incognita Poesia”, ma è tra un “così, così, così…” di troppo e un “rattatta” (sì, “rattatta”) nel finale che perde voti e confronto con la romantica “È vero” del giovanissimo Casillo.


YouTube

I riflettori tornano sui veterani e si assiste all’uno-due soporifero dei Matia Bazar ed Eugenio Finardi. La sveglia è nelle mani dei Soliti Idioti che si riprendono la scena per lo sketch di Ruggero e Gianluca De Ceglie. Padre e figlio (eccezionalmente autocensurati) ironizzano sull’età del pubblico in sala “aprite ‘ste finestre che c’è puzza d’anziano… pe’ non lascia’ i posti liberi ce mettono i morti” e poi rievocano il famoso episodio dello spettatore sulla balaustra, fermato da Baudo. L’attenzione torna sui giovani, ma il livello è ancora basso. Si esibiscono Iohosemprevoglia e Celeste Gaia. I primi sono una rock band all’italiana ben assortita, ma senza una prima voce degna di questo nome e la seconda è un’aspirante cantautrice che interpreta una versione al femminile di “Amore al terzo piano” degli Otto Ohm. Ancora nessuna novità interessante e intanto il pubblico sceglie la formazione “senza cantante”.


YouTube

È il momento dell’energica Emma seguita dai Marlene Kuntz, dai quali però ci si aspettava qualcosa in più, ma non hanno osato. Peccato. Finalmente, preceduta dal collarino, fa il suo ingresso il volto femminile del Festival, Ivana Mrazova che interrompe l’ennesimo siparietto anonimo tra il conduttore, la Canalis e Belen Rodriguez (ancora in veste di supplenti e senza alcune vesti la seconda, elegante e sobria come sempre) e un Rocco Papaleo confinato al ruolo di valletto. Ma è di nuovo tempo di musica con Irene Fornaciari e Samuele Bersani. Il cantautore è in netta ripresa e il suo brano è sicuramente tra le note positive dell’evento. Tornano sul palco i Soliti Idioti nei panni della coppia di tennisti benestanti che si schifa al contatto con i “diversamente colorati”. Si riducono consensi e risate. Non è un buon segnale per il duo comico che ha davanti a se almeno altri due interventi. L’ennesima interruzione di Mandelli e Biggio precede il terzo duello. Stavolta si sfidano Erica Mou con una melodica e a tratti acustica “Nella vasca da bagno del tempo” e i Bidiel con  “Sono un errore”, un brano fresco, orecchiabile, ma ancora acerbo. Senza grosse sorprese, passa il turno la Mou e si dovranno attendere le performance di Chiara Civello e Noemi prima dell’ultimo scontro tra i giovani.


YouTube

Fanno il loro ingresso un interessante Marco Guazzone, che al pianoforte presenta “Guasto”, e una poco convincente Giulia Anania sulle note de “La mail che non ti ho scritto”. Anche in questo caso, il pubblico preferisce la prima esibizione.


YouTube

Siamo alle battute finali. Francesco Renga (tecnicamente sempre una spanna sopra gli altri) e Dolcenera, in stile dark, chiudono definitivamente il televoto, ma prima che cali il sipario sulla seconda serata del Festival si assisterà ad altri due apparizioni dei Soliti Idioti e a un doppio momento dance. Il primo interpretato da Ivana, con la sua coreografia essenziale; il secondo dal primo ospite internazionale, il deejay francese Martin Solveig. Superiamo con difficoltà anche il balletto della sorridente modella dell’Est e arriviamo alle prime quattro eliminazioni. I primi artisti a lasciare la gara sono D’Alessio-Bertè, Carone-Dalla, la Fornaciari e i Marlene. Esclusa la band, le altre sentenze faranno sicuramente discutere.

Riccardo Rapezzi

Condividi.