La scaletta del concerto dei System Of A Down a Milano il 27 agosto 2013

I System Of A Down si sono esibiti in concerto a Milano presso l’Arena Concerti di Rho Fiera martedì 27 agosto 2013. La scaletta proposta dalla band ha passato in rassegna tutti i cinque capitoli da studio della loro relativamente breve carriera, scatenando il putiferio nel pubblico e l’entusiasmo di oltre ventimila presenti.

Scaletta concerto System Of A Down Milano 27 agosto 2013

Aerials
Suite-Pee / Prison Song
I-E-A-I-A-I-O
Soldier Side / B.Y.O.B.
Deer Dance
Radio/Video
Hypnotize
Needles
DDevil
Lost in Hollywood
X
Suggestions
Psycho
Chop Suey!
Lonely Day
Question!
A.D.D.
Spiders
Cigaro
Toxicity
Sugar

In apertura di serata si sono esibiti anche Lacuna Coil e Deftones. I primi hanno purtroppo dovuto fare i conti con il brevissimo ma clamoroso temporale che ha annaffiato i già numerosi convenuti, costringendo Cristina Scabbia e soci a esibirsi davanti a pochi coraggiosi rimasti al proprio posto. Buona comunque la prestazione degli italiani e altrettanto positiva la reazione della folla; dopo di loro i Deftones, conosciuti a dire il vero da forse il 20% dei possessori di biglietto attivi nella location, hanno asciugato palco e indumenti dei tantissimi che hanno partecipato saltando e menandosi durante il set di Chino Moreno e soci: prestazione senza sbavature e da veri maestri di crossover e nu-metal quali i Nostri sono da tempi non sospetti, distorsioni a manetta e grida come al solito sublimi del frontman, capace di mutare in modalità “melodica” in tempo zero e dare quell’aura di intoccabilità alle composizioni più famose dei Nostri, tra cui My Own Summer e 7 Words. Tantissima roba sin dal terremotante avvio con Diamond Eyes.

I System Of A Down dal canto loro hanno offerto probabilmente la loro esibizione migliore di sempre in terra italica, suonando finalmente come si deve dal vivo, senza perdersi attacchi e finali e regalando ai propri fan una serata da ricordare. Tra i momenti memorabili segnaliamo Daron che, una volta persa per un inconveniente tecnico la propria chitarra (e ricevendone un’altra accordata e utilizzabile circa due minuti dopo l’incidente) si lancia in un’improvvisata air guitar e un successivo ballo altrettanto improvvisato per ingannare l’attesa mentre Needles continua in versione basso-batteria-voce, quindi pogo convinto e bello cazzuto su Suite-Pee (troncata troppo presto mannaggia a voi!) e la successiva Prison Song, circle-pit triplo invocato (ma ottenuto solo parzialmente) nella parte centrale di Toxicity e una versione conclusiva di Sugar il cui finale si sentiva distintamente anche dalla ferrovia poco lontana dall’area concerti. SOAD in palla come non mai quindi, sarebbe quasi obbligatorio mettere da parte divergenze e problemi personali e sfruttare questo momento d’oro per mettersi a comporre e registrare un nuovo album…


 

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