Sziget Festival 2014, Calvin Harris e NoFx chiudono la kermesse

Ultimo giorno coi botti a Sziget Festival 2014: bello il pomeriggio coi Triggerfinger, gruppo belga sul main stage (meritatamente) con un rock duro e puro (terzetto da assaporare). Ci si sposta in zona italia, dove i Rumatera danno vita ad un concerto che ha lasciato a bocca aperta chi non li conosceva ancora, gli ungheresi presenti e tutti i maschietti arrapati grazie ad un corpo di ballo acrobatico composta da 7 e più giovani fanciulle: un gruppo solido con un’idea ben chiara di quello che vuole essere (rock/punk) anche se “demenziale” ci potrebbe e dovrebbe stare.

L’attesa sale per i NOFX, ma prima si guarda un gruppo dedicato alle più giovani, ma che si sta sempre più facendo spazio verso la maturità: i The Kooks. Con loro torna a riempirsi (non del tutto) lo spazio davanti al palco. Di tutto rispetto gli Outkast, che vengono subito dopo che a dispetto di un palco “povero” fanno ballare e muovere i presenti. Pausa paglia, cibo, birra? No, per paura del pienone all’area A38 si corre…

Il tendone non è certo pieno (abbiamo già parlato del target e di cosa tira allo sziget), meglio per noi che stiamo larghi ma solo fino al’inizio delle prime note (memorabile la presa per il culo iniziale che Fat MIke dedica agli Outkast, che stavano suonando sul main, e al pubblico presente là) per poi scatenare un pogo e un crowd surfing infinito. A metà concerto le porte del pit si erano già aperte almeno una 30ina di volte per rimettere in pista le persone “accattate” dalla security dopo la “surfata”. Dobbiamo proprio parlare del dopo?

Calvin Harris fa il pieno, pubblico sestante e colorato grazie ai bacchettini colorati e fosforescenti gentilmente offerti dall’organizzazione…iniziano i fuochi, partono i brillantini al cielo. Ciao Sziget!

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